Oggi scrivo dal posto di lavoro, tanto sono al fancazzismo e finalmente han chiuso facebook in azienda. E’ troppo complicato spiegare perchè ne son felice e non voglio parlare di questo. Quello di cui devo parlare è del disastro di Viareggio. Giusto un breve riassunto perchè rimanga nella storia del mio blog.

E’ la notte tra il 29 e il 30 giugno. Un treno carico di GPL, Gas di Petrolio Liquefatto, a volte anche segnalato come Gas Propano Liquido perchè il propano è la principale componente, entra nella stazione di Viareggio alla velocità di 90 Km orari nella tratta dove il limite è 100. Purtroppo cede il carrello del carro cisterna, e uno dei vagoni deraglia portandosi dietro altri quattro vagoni.
I vagoni con merci pericolose sono studiati per reggere forti impatti, proprio perchè in caso di incidente non esca la merce. In effetti tutti i vagoni anche se finiscono fuori dalle rotaie rimangono intatti… tutti meno uno. Cede una valvola, e il gas compresso a 15 atmosfere esce. Si vede una nuvola bianca, poi una scintilla e… l’inferno.
Una parte della città, cioè i binari e alcune strade subito dopo gli sbarramenti della ferrovia, si accendono come un caminetto. Per fortuna era notte, le strade poco frequentate, ma si verificano casi di motociclisti arsi vivi, gente rimasta intrappolata nei camion che muore bruciata, alcuni di loro non si riusciranno nemmeno a identificare.

Crollano delle case, viene colpita anche la croce verde. Il pericolo è che il centro dell’esplosione è molto vicino agli altri 4 vagoni deragliati, si teme quella esplosione che qualche giorno dopo si stima che avrebbe potuto cancellare mezza Viareggio. Per questo motivo vengono sfollate mille persone dalle zone circostanti, torneranno dopo due giorni, il tempo di svuotare le cisterne e dare fuoco ai residui in fondo a queste.
Il lutto cittadino è enorme, anche perchè i viareggini amano Viareggio quindi oltre alla tristezza dei morti, di una parte della città devastata si aggiunge la ferita alla loro amata città, forse il male minore in questo caso, ma sempre male da aggiungere.

Questo riassunto era dovuto. Io però vorrei soffermarmi sul caso Berlusconi, che ovviamente fa parlare ancora di sè. Partito da Napoli, dopo essersi dato a danze e vita mondana, punta dritto verso Viareggio al grido di: “vengo a prendere in mano la situazione“. Un insulto! Non solo perchè la situazione era già in pugno grazie al pronto intervento dei volontari e delle forze locali, il cui sforzo viene sottovalutato dal premier, ma soprattutto perchè è evidente a tutti che lo fa per mettersi in mostra, per lucrare cioè sulla tragedia e sulla morte dei viareggini. Non solo io la penso così, e infatti appena arriva viene accolto da fischi, oltre che dagli applausi dei soliti berlusconiani retorici che vedono doveroso l’interesse del premier.
Ovviamente esplode la polemica anche sul web, compreso facebook. Un tizio manda una lettera al Corriere che la pubblica, mettendoci di averla riproposta nella sua interezza, ma in realtà taglia le polemiche su Berlusconi, di fatto commettendo una grave censura. Qualcuno risponde che questo tizio non può criticare Berlusconi a nome dei viareggini, visto che non li rappresenta, dimenticando che però Berlusconi sta facendosi propaganda a nome degli italiani, che però purtroppo non rappresenta, visto che non è (ancora) presidente della Repubblica.
Inoltre la critica è vergognosa, perchè Berlusconi evidentemente se ne sbatte il cazzo del disastro, come del resto successe dopo il terremoto all’Aquila, ma era lì solo per farsi fotografare. TUTTI gli altri politici, a partire dal presidente della Repubblica, si sono limitati a comunicare il loro cordoglio. Adesso Viareggio ha bisogno solo di 3 cose: di rispetto e lutto per la vicenda, di provvedimenti per ricostruire la parte distrutta e di avere la testa dei responsabili.

Berlusconi si è completamente disinteressato, a parte le parole studiate a tavolino che dice, di provvedere a queste tre necessità, e usa questo disastro per ottenere consensi da parte di quelle persone così tristi, retoriche e cieche da non capire quanto sia meschino il suo comportamento.
Stay tuned!

Scusate, è molto che non scrivo, capita. Lo si vede anche dai visitatori, scesi dai 100 quotidiani ai 70.
La notizia che vi vado a dare oggi è che Michael Jackson è morto. Beh, ormai è notizia vecchia, ma dovevo dire la mia. Iniziamo da chi era Michael Jackson (per chi non lo sapesse…): Michael Joseph Jackson è un nero (bisogna ricordare anche questo) che esordì nel mondo della musica a 5 anni nel gruppo familiare “Jackson Five” assieme a Jackie, Jermaine, Tito e Marlon.
La sua storia fino a oggi, tra un mese compiva 51 anni, è fatta di successi incredibili misti ad una vita non del tutto pacifica. Nato di colore, nel corso degli anni ha subito una serie infinita di interventi per diventare bianco, interventi che devono essergli costati un mucchio in salute. La sua salute è stato uno dei temi per cui è stato discusso di più, dopo la musica. Si sentì malissimo tempo fa, poi, ripresosi, apparsero foto di lui che veniva trasportato in sedia a rotelle. Di quelle si disse che le mise in ircolo lui stesso per burlarsi dei media, ma poi uscirono le notizie sui suoi problemi con una malattia, l’A1AD, che lo resero parzialmente cieco, con problemi a parlare e gli costarono un trapianto di polmone.
Tali notizie furono smentite dal portavoce, ma si aggiunsero alle molteplici accuse di abusi sessuali a diverse persone: ad un bambino, a cui si uniro 10 capi di accusa di altro genere su cui comunque ottene piena assoluzione, per molestie ad un uomo e forse anche ad una ex collaboratrice. Insomma, si fotteva tutto il fottibile. Certo, c’è da dire che era Michael Jackson, cioè un uomo così famoso che è facile che fosse preso di mira, e dall’altra parte così ricco che poteva vincere praticamente ogni causa.

Ma Michael è stato il re del pop, e uno dei ballerini più particolari della storia. Ha inventato il Moonwalk che vi vado a riproporre in video:

Ha inventato anche la versione laterale, il sidewalk, presentata al concerto Dangerous, di cui vi propongo un video:

Oltre a questo non si può dimenticare che è stato indiscutibilmente il re del pop, che Thriller per ora è l’album più venduto della storia, che i suoi spettacoli attiravano milioni di spettatori e quindi miliardi in dollari. Certo, non si può riconoscere che sia stato una persona capace di entrare nella storia.
Muore lasciando però qualcosa come 500 milioni di dollari di debito, gli stessi debiti che gli sono costati la vita probabilmente. Questo perchè già nel 2005, Repubblica, parlando dei 10 proscioglimenti dalle accuse di pedofilia, diceva che gli allora 300 milioni di debiti sarebbero potuti essere risanati dal re del pop soltanto tornando in scena. Una scena che non era ovviamente adatta a una persona gravemente malata, nel corpo di sicuro, ma anche nella mente.
In 4 anni altri 100 o 200 milioni di dollari di debito nati dai lussi più sfrenati, perchè ricordiamo che Jacko era una delle persone più ricche del mondo, ma era anche diventato un folle sperperatore di patrimoni se si pensa al castello fiabesco, Neverland, che gli faceva da casa. Nel 2005 si vociferava di un possibile ritorno a Los Angeles, invece nel 2009 Jackson annuncia la tournee in Europa, a Londra.

500 milioni di dollari, 350 milioni di euro. Eppure la Aeg Live, la società Usa che aveva convinto Jackson a programmare una cinquantina di spettacoli, potrebbe perdere altri 348 milioni di euro perchè, dopo aver fatto sottoporre Jackson a a visite mediche, si era fatta garante degli spettacoli.
Ma tutto comunque è vincolato al mistero della sua morte: crisi cardiaca o cocktail di farmaci sbagliato? Sembrerebbe infatti che Michael fosse ipocondriaco, e per anni i medici, per guadagnare ingenti parcelle, abbiano fatto credere al cantante di avere malattie esotiche, per far sì che questo li autorizzasse a somministrargli le loro cure, il più delle volte vitamine e cose del genere. Poi vengono fuori possibili malattie che la popstar avrebbe avuto, tra cui il Lupus (ma cazzo, non lo sanno i medici che “tanto non è mai Lupus“, come dice il dottor House?), e interventi divini di tate Rwandesi che gli praticavano lavande gastriche casalinghe come si dice qui.

A questo punto le domande che mi pongo, domande retoriche, sono: 1. se lui stesso si sentiva stanco e nemmeno riusciva a dormire senza tranquillanti, come avrebbe mai potuto fare CINQUANTA SPETTACOLI a Londra? 2. Come può una persona che guadagna 20 milioni di dollari all’anno solo per i diritti delle canzoni dei Beatles che aveva comprato, avere un deficit annuale annuale di più di 30 milioni di dollari? 3. Se chiedi un prestito da 300 milioni di dollari lo puoi sputtanare tutto in spese giudiziarie per difenderti da una accusa di pedofilia? E soprattutto se il tuo avvocato ribalta l’ultimo giorno la sentenza, non viene il dubbio che il signor MJ sia stato colpevole e che in qualche modo si sia comprato la libertà coi soldi? 4. comunque puoi giocarti la tua salute solo perchè sei nato nero e disdegni le tue origini?
Quello che mi viene da dire è che quando hai i soldi, tanti, troppi soldi, è facile che qualche vizietto tu te lo voglia togliere. guardate Berlusconi! Allora ricordiamoci, per favore, che è morta si la star del pop, ma probabilmente anche un pedofilo e sicuramente anche una persona capace di indebitarsi per vivere in un lusso sfrenato, quando molti suoi “fratelli” combattono ogni giorno solo per avere da mangiare.
E in virtù di questo pensate se è davvero così esageratamente peggiore la morte di Michael Jackson rispetto a quella di qualsiasi altra persona.

Stay tuned!

Corti fatti da amici

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Anche oggi post breve, purtroppo il tempo è sempre quello che è, e ultimamente lo spendo facendo dell’altro. Comunque ci sono un pò di novità, ma ve ne darò solo una.
Ieri siamo stati, in tanti, troppi forse, a Carrara al cinema Garibaldi, a vedere la prima del primo cortometraggio firmato dall’”Associazione cinematografica Image“, una onlus creata dal nostro Cianciardo assieme ad altre persone. L’associazione ha il suo sito internet qui e il suo gruppo facebook qui.
La locandina del corto la potete trovare qui. La proiezione è durata una ventina di minuti. Per ovvi motivi (ovvi? boh, insomma, vorranno partecipare a qualche concorso con questo corto, immagino, quindi meglio fare così) non espongo la trama del corto, ma mi limiterò a farvi vedere il trailer.

Diciamo che il corto è stato veramente interessante e ben fatto. Non potendo dilungarmi troppo sui dettagli della trama non posso spendere nemmeno molte parole, ma si vede che tutti quelli che han partecipato han cercato di dare il meglio. Quindi spero che l’associazione continui così.
Detto questo volevo segnalare anche un altro filmato fatto da un conoscente. Adam, era compagno di classe di un paio di nostri amici e, anche se non ho più avuto molti contatti, mi è stato segnalato un suo corto divertente (7 minuti) che deve aver vinto un concorso o qualcosa così. Il tema del concorso mi è stato detto che poteva essere qualsiasi cosa, basta che nel corto apparisse un ferro da stiro.
Il seguente filmato è il risultato della sua idea (tutte le altre le trovate qui):

Per stasera purtroppo è già tutto. A presto. Stay tuned!

Assenza

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Dio ha creato tre cose belle: la Figa, la Marijuana e l’alcool…
– Un pensatore anonimo

Scrivo di corsa. Purtroppo nei prossimi giorni mi dedicherò ad un progetto personalissimo che mi prenderà tantissimo, diciamo che nei prossimi 15 giorni non vedrete dei gran post. Purtroppo è così: al lavoro mi ammazzano con delle stronzate, a casa voglio fare una cosa epica… insomma, ho già visto che il numero di visite si è dimezzato, vorrei almeno dare una spiegazione.

Detto questo, stasera torna tra noi il re dei re, il Cicci. E replica la prossima settimana, quindi tutti a Sarzana central. Detto questo ho scoperto come creare una impresa che sia un sicuro successo. Si basa su una osservazione riguardante le visite al mio sito. Le keyword di ricerca sono sempre molto semplici: “figa”, “tette” e cose analoghe. Allora ammettiamo per esempio di creare una società o una azienda che si chiama proprio così: “Studio Fotografico La Figa”. Avrete miliardi di visite al giorno senza spendere un centesimo in pubblicità. La visibilità sarà a palla e poi volete mettere? Chiunque acquisterebbe qualsiasi cosa venda una azienda di nome “La Figa“.
Quindi aspettatevi tra qualche anno la nascita della softwarehouse chiamata “La Figa e le belle Tette“. Successo assicurato.
Stay tuned!!!

Devo ricordare oggi un evento accaduto ieri (ieri non ne ho avuto la forza). Dopo CREDO 14 anni di fidanzamento, all’età di 29 anni (da compiere a breve), la mia amica Sara di Viareggio si è sposata. E’ stata una giornata un pò pesante, ma comunque memorabile.
Sveglia alle 7.50, colazione, preparazione, un pò di attesa per non over stare là da solo per ore, e poi alle 9.15 partenza per Viareggio. Le indicazioni datemi erano precisissime, “l’indirizzo preciso della Chiesa è via Monsignor Bartoletti 7. Comunque si trova all’incrocio tra via della Gronda e via Bartoletti, è una costruzione grande e moderna, con una piazza grande davanti“. Imposto il Tom Tom, mia unica sicurezza nella guida.
Arrivo a Viareggio verso le 9.45, e qui il piccolo dramma: da un pò di tempo, qualche anno, l’uscita Viareggio dell’autostrada è diventato un groviglio impossibile. Tempo fa lessi che le mappe TeleAtlas del Tom Tom non erano aggiornate da secoli, ieri ne ho avuto la prova: il Tom Tom acquistato l’anno scorso pensava che stessi finendo fuoristrada, ha iniziato a darmi del deficiente, del suicida, a dirmi di tornare indietro, a dirmi che avevo allungato di 40 minuti, a mandarmi a fanculo e tutte quelle belle cose che fa il Tom Tom quando non sa dove cazzo stai andando.

Il problema è che ovviamente io non sapevo dove era sto posto, quindi miravo al centro città, oppure seguivo il primo che capitava che mi sembrava deciso della sua direzione. Morale della favola, ho girato un pò prima di ritrovare la strada. Poi a un certo punto il Tom Tom mi segna che mancano 300 metri alla strada selezionata (sì, del numero civico ne sapeva una mazza anche lui, povero Cristo), così vedo un posto libero a mi ci infilo, giusto per chiedere informazione. “Scusi signore…” a un passante, ma questo tira dritto come se fossi un appestato. Ne intercetto uno che stava guardando la vetrina di una macelleria (???) e gli pongo il quesito: “Scusi, c’è una chiesa qui vicino?“.
Quello mi guarda come se fossi un idiota patentato (ieri durante il pranzo ho scoperto che c’è la teoria e la pratica anche per il patentino di idiota). Poi indica una direzione e mi dice “A 30 metri lungo la strada“. In pratica la chiesa era dietro il muretto che separava la macelleria… dalla chiesa, appunto. Prendo le due fotocamere e mi accingo a fare un sopraluogo. Là trovo Thai, la mia ex collega / amica cubana, e il suo ragazzo, che ho conosciuto lì in loco. Ah, c’era anche Fabrizio, un tipo poco raccomandabile (:P). Beh, a parte questa introduzione un pò verbosa, le cose da dire riguardo il matrimonio non sono molte.

Prima di tutto la sposa era bellissima. Ma come dissi già alla sposa stessa qualche giorno prima, se una ragazza non è bella almeno al suo matrimonio, può anche darsi la morte. Secondo che le mie foto sono venute mosse perchè ho il Parkinson. Terzo, la cerimonia è stata bella, anche grazie all’imprevisto della sposa che è stata seria tutto il tempo e poi quando ha dovuto dire l’unica frase che doveva dire è scoppiata a singhiozzare. Quarto, il posto del rinfresco e pranzo era un pò distante e per raggiungerlo dovevamo passare davanti al Gilda2, che però era chiuso (d’oh). Quinto la gente, poco tattica (anche quelli che hanno l’iPhone… dovrebbero fare una applicazione di tattica per iPhone), si è abboffata al rinfresco e poi non aveva più fame al pranzo.
Sesto la Sara mi aveva attirato con astuzia al suo matrimonio promettendomi di mettermi al tavolo con due diciannovenni gnocche, e devo dire che ci ha preso bene. Settimo anche se non ero carico al 100% (beh, la situazione per forza di cose doveva frenarmi un pochino) ho dovuto regalare un pò di show, e in effetti periodicamente passava qualche parente a dirmi che dovevo stare tranquillo, o a chiedere alle giovani se tutto andava bene (maledetta fama che mi precede). Ottavo una Nikon D90 mi ha umiliato come cadenza di fuoco (povera la mia FZ50ina). Decimo non sappiamo perchè, ma siamo stati richiesti (io e il ragazzo della cubana) come fotografi per fare le foto… al negozio che ha venduto l’abito da sposa, ma la cosa interessante è stata la frase di una delle presenti “ma dove li hai presi sti fotografi?” detta alla Sara, come se proprio facessimo cahà.

Direi che con questi dieci punti ho coperto tutto quello che c’era da dire sulla cerimonia e la festa, che ovviamente era molto classica: parenti, amici, cibo, e i festeggiati in mezzo. Io ad esempio per molti motivi ho potuto togliere ogni freno in maniera decisamente molto limitata: troppi parenti, troppo sacro il momento e troppo alto il peridcolo di dire qualcosa disconveniente. Alla fine doveva essere tutto perfetto, e credo, e spero, che lo sia stato.
Ovviamente non posso che ricordare le seguenti persone:
Sara: beh, è una ottima amica, e di vecchia data. Mi ha fatto molto piacere partecipare alle sue nozze. Era bellissima, e mi ha un pò lasciato senza parole. Anche lei era un pò “provata” dalla situazione, ma che ce voi fà? Ovviamente non ha mancato di picchiarmi, anche se meno forte del solito…
Gabriele: bisogna mirare a diventare santi per impegnarsi a sopportare la Sara per tutta la vita :P
Thai: non è cambiata per nulla, divertente, solare, e come sempre ha bevuto fino a ubriacarsi. Ovviamente era un mucchio che non la vedevo, quindi mi ha fatto proprio piacere.
Francesco: il ragazzo di Thai. Simpaticissimo e disponibilissimo.
Serena e Sabrina: le due diciannovenni. Simpaticissime (nonostante il cognome della prima… che è lo stesso di La Simpatica) hanno retto tutte le cavolate che ho detto. Diciamo che han reso più vasto il nostro gruppetto, e mi han dato tante buone occasioni per fare un pò lo scemo.
L’alcool: che in questi casi, anche se moderato, è essenziale.
Per il resto non c’era nessun altro elemento conosciuto, era un pò un matrimonio coi parenti, che ovviamente conoscevamo poco (a parte i genitori della Sara). Però è stata una bella giornata…

Per oggi è tutto. Stay tuned!

PS: ah, c’era anche l’iPhone di Fabrizio…
PPS: ah, c’era anche il fratello di Serena, Matteo…
PPPS: ah, c’era anche Fabrizio… :P

Risposta a Saffo

Posted by: Il Maestro in Generale, Il grande Cinema 1 Comment »

Premessa: Per favore, aiutatemi!!! Quella cazzo di canzone di Arisa (Assatanata Ragazza Inverecondamente Scrofa nell’Ano) mi tiene sveglio la notte. E’ la canzone che permette più modifiche nella storia della musica, continuo a canticchiarla con blasfemie, porcate e stupidate anche nel sonno.

Allora, il Saffo scrive, il Maestro risponde. Anche se avevo una mezza idea per la nuova puntata di LHMR… babbeh… comunque prima di tutto volevo dare una breve risposta alla seguente:

Te lo ricordi il grande proffe Marino Melotti che disse quando, sfogliando il tuo diario, lesse una delle tante massime ivi contenute? “Lorenzaaaani sei un pòeeeeeta!!!”

Quanto qualunquismo!!! Non era UNA DELLE TANTE massime ma era forse il pezzo migliore della mia vena ermetica, il famosissimo aforisma: “La Figa perde il pelo, ma non il vizio” che mi valse un posto dominante nella storia dell’uomo. E ricordo anche che nello stesso episodio, nato dalla capacità di non farsi notare della gente, tale professore vide anche la celeberrima opera d’arte Il Pesce-Cazzo e mancò per un soffio il leggendario Pterocazzosaurus.
Ma almeno quella era farina del mio sacco: se ricordi Ceretti, a correzione avvenuta, venne ripreso con un “mi fai schifo” dalla Lorenza. Questo perchè gli sottrasse il quaderno dei compiti 5 secondi dopo che era stato assalito da me e dal prode Siuk e su cui avevamo disegnato ogni genere di pornografia. In quel caso Ceretti, che nemmeno seppe, fino a qualche minuto dopo il ritiro, la tragedia che si stava compiendo, provò inutilmente a evitare la catastrofe cercando di farsi riconsegnare il quaderno durante la ricreazione.
Sempre per ricordare belle scene dei tempi, come non citare la foto del culo di *qualcuno* che era finita distrattamente tra le foto sempre di Ceretti, se non sbaglio, durante la gita a Londra? Culo da cui penzolava una sigaretta se non sbaglio.

“[...] Insomma secondo ne il tuo giudizio è un pò polarizzato.Sarà perchè ho origini napurielle, ma a me piace sempre vederli. Guardati “Totò diabolicus” oppure “La patente”, ma poi ce ne sono tanti altri che meritano

Premetto che non parto MAI con pregiudizi sui film. Proprio per questo ho resistito a vedere capolavori del calibro di “Non aprite quell’armadio” e film analoghi. Certo è che Totò mi ha dato da sempre l’idea di un’altra epoca di comicità. Anzi preferivo Stanlio e Ollio, ma questa è un’altra storia.
Ovvio che non mi guarderò tutta la filmografia per poi scoprire che non avevo avuto pregiudizi. Avevo chiesto all’intenditrice quale fosse il film più bello del comico e mi venne detto quello che ho visto,così ho guardato quello, e non puoi dirmi che il commento che ne ho fatto non sia giusto. In tutto il film le scene belle sono due.
Comunque non escludo di rivederne uno dei due suggeriti da te per ridare una chance a Totò, più in là.

Per oggi è tutto. Sono decisamente stanco e ho ancora un mucchio da fare.
Stay tuned!

Sincerità

Posted by: Il Maestro in Generale, Perle di saggezza 1 Comment »

Sincerità,
col negro sono stata all’apice,
tua madre era mia complice,
mi pettinava la fica.
Sincerità
un cazzo, giuro, incredibile
non pensavo fosse possibile
che mi sfondasse la pota

Col sesso il mio buco nero
diventò un vecchio maniero
All’inizio solo cigolava
ma poi a gran colpi di fava
me l’hanno tutta slabbrata
mi fischia spesso la patata
e con la posa del capretto
mi fischia anche il buco del retto
E lui, nell’armadio barzotto
E tu, ci appoggiavi il cappotto
Trombarsi ogni due settimane
Avevo piena l’agendina
perchè facevo la puttana

Sincerità
di Luca non lo avevi detto, no
lo portavi nel nostro letto, oh
viva l’omosessualità
Sincerità
con Luca giocai di logica
gli feci sol veder la fica
e lui mi ha stuprata.

Tu avevi dei piccoli dubbi
vedevi tra il pelo gli scambi
portavan soventi vagoni
di grossi e ben duri nerchioni.
Quand’ero dal tuo genitore,
mi trombava a tutte le ore.
Partivo solo col bacino,
ma poi ci scappava il pompino.

Sincerità
ti dissi che ero lesbica
ma era una balla cosmica
ce n’era la necessità.

Adesso sei andato via
come non fosse mia
la svendo senza ritegno, e dopo si vedrà,
Un cesso sono me, ma porca come tre,
sono un buco nero senza fine

Sincerità
Adesso è tutto così semplice
Con te che sei l’unico complice
Se il mio magnaccia
Sincerità
Un elemento imprescindibile
Se vuoi la tua percentuale
devo vendere la fica

Instant Pool europee 2009

Posted by: Il Maestro in Falsa cultura No Comments »

Non voglio esimermi dal dire due cagate sugli exit-poll delle ore 1.10 am. Prima però un fatto di alta cronaca: Noemi Letizia, che vogliamo ricordare perchè, pur avendo ancora le labbra sporche di latte, ha voluto mischiarci altro liquido bianco proveniente da “papi” Berlusconi, è andata a votare (per la prima volta) in MERCEDES scortata dai vigili e ha votato pure a porte chiuse, non dietro l’urna, ma proprio DA SOLA.
Questo perchè? Semplice, perchè è privilegiata in quanto in relazione con “papi” Silvio. Io non vado a votare in Mercedes, non la ho, non me la posso permettere, ma forse basta dire 4 balle per cercare di aiutare Berlusconi per averne una. Io non ho i vigili che mi scortano, ma forse basta avere un corpo attraente e accettare di passare un pò di tempo con Silvio per averli. Io non voto da solo a porte chiuse, ma forse basta avere un padre che, anche se un pò suonato, dimostra lealtà a Silvio per avere questo optional.

Ora posso dirlo apertamente, il governo Berlusconi è un danno per la società, non solo per queste stronzate morali, che preoccupano solo perchè in Italia portano il popolo stupido a dire “deh, come è ganzo Berlusconi, si scopa le minorenni“. Le cose più serie, senza parlare sempre di economia, crisi e leggi ad personam, sono i casi come quello di Daria, studentessa delle superiori già diplomata in Ucraina, da dove viene, e bravissima a scuola, parla “solo” 6 lingue, eppure grazie alla Gelmini a pochi giorni dalla maturità potrebbe vedersi negato il titolo di studio per motivi burocratici.
Ma lasciamo stare e torniamo agli exit pool.

Siamo a 14.191 sezioni su 64.328. PDL al 33%, PD al 29.6. La prima cosa che mi viene da dire è: ma non era il 75% della popolazione a essere soddisfatta di Berlusconi? Un pò poco come risultato allora… Certo, la sua vittoria è sicura come che domani ci sarà il sole, anche grazie alla Lega che porta un bel 10%, mentre l’Idv solo un 8%. Però… mah… Sembrava che Berlusconi dovesse arrivare a percentuali record, invece mi sembra che siamo come prima, nell’eterna battaglia tra PDL e PDmenoelle. Nel 2008 era andata in ugual modo: PD 33.2%, PDL 37.4%. Solo che allora Idv prendeva solo il 4.4% e Lega solo l’8.3. In pratica i 4 punti persi dal PD sono finiti in Idv, mentre solo 2 dei 4 del PDL sono finiti con Bossi.
Per me è comunque una sconfitta. Sì che non ho potuto votare, ma per me ancora il 63% della popolazione non capisce un cazzo. Dovremmo eliminare sia il PDL che il PD, altro che bipolarismo, si stava meglio quando si stava peggio.

Comunque ora siamo a 16.659 sezioni su 64.328. PDL 33.2, Lega 10.1, PD 29.2 e Idv 7.8. Le variazioni sono sui decimi di percentuale. Credo che ormai possano oscillare di un punto percentuale a testa. Il 3.4% di rifondazione potrebbe arrivare al 4, che se non ricordo male è lo sbarramento. Ma sui grandi numeri credo che i giochi siano fatti. A domani. Stay tuned!

Le donne sono fortunate, e spesso nemmeno se ne rendono conto. Ok ok, non lo sono sempre state, ma più andiamo avanti coi tempi, più, in base alla teoria che ho espresso pochi giorni fa, le donne risultano fortunate. La loro bellezza può addirittura portarle a vivere vite in cui la maggior preoccupazione è quella di comprarsi una maglietta scollata per ravvivare una serata.
Solo le femmine più brutte possono arrivare a vivere una vita solo vagamente umile come quella di un maschio che però sia figo e abbia un’ottima carriera. In effetti la vicinanza delle persone, siano amici, conoscenti, o estranei, è di gran lunga maggiore nelle femmine che non nei maschi. Una formula matematica che sto sviluppando assieme a matematici, pensatori e fisici di tutto il mondo è la seguente:

Ipv = (F * P) + A

Dove: Ipv è l’inutilità potenziale della tua vita ovviamente calcolata in percentuale, F è il coefficiente di figosità calcolato da 1 a 10, P è il coefficiente di porcaggine anche questo calcolato da 1 a 10, A sono tutti i fattori esterni tipo quanto la ragazza è stronza, quanto chi la giudica è gay, etc etc.
Quindi, una ragazza veramente molto figa e veramente molto porca potrebbe vivere una vita completamente inutile per la società. Io, ad esempio, potessi scegliere, rinascerei come femmina figa, sarei una maiala di altri tempi e mi giocherei pure la componente bisessuale, che, come spesso ho già detto, è pure una cosa che le femmine in parte hanno già tutte. Questo renderebbe la mia vita perfetta.
Del resto è la società stessa che ci spinge a trarre vantaggio dal lesbismo. Se ci pensate, infatti, se una donna chiama un amico in casa e si deve cambiare, deve esiliare il proprio amico in una zona della casa che sia schermata da quella in cui lei si cambia. Mentre invece può farlo agevolmente nella stessa stanza in cui è presente una sconosciuta, ma di sesso femminile, come succede in palestra. Questo potersi fare vedere da una donna sconosciuta e non da un amico di vecchia data porta solo a una conclusione: se sei femmina e vuoi farti palpare le tette, fai meno scandalo a fartele palpare da una donna chenon da un uomo.
Se sei in cerca di avventure è tutto più facile se sei anche lesbica.

Inoltre ieri ho scoperto il nome della pratica sessuale più interessante del mondo, che puoi fare solo se sei donna. Il Tribadismo, ovvero, citando Wikipedia, “l’atto sessuale compiuto da due donne che sfregano i propri genitali gli uni contro gli altri“. Ma cazzo, MAI PIU’ SENZA!!! E’ inutile, in questa società moderna deturpata e corrotta, non poteva che riprendere importanza anche il ruolo della donna, fino a diventare desiderabile essere femmina.
Di sicuro comunque meglio il tribadismo che non il fart (in italiano “scoreggia“), pratica sessuale che consiste nel penetrare il compagno fino a che non gli si riempie il culo d’aria, in modo che poi emetta peti di potenza atomica, oppure gonfiargli l’ano di acqua in modo che poi possa rigettarla sul compagno. Non ho ben chiaro se è una pratica sessuale omosessuale, maschile, femminile o addirittura eterosessuale, ma a me farebbe un pò schifo.
Potenzialmente per oggi è abbastanza. Stay tuned!

Una considerazione: oggi sentivo al tg che le lesbiche e i gay in generale vogliono avere figli anche tra coppie omosex. Vorrei dire che io sono tollerantissimo, e non credo che due donne possano fare mancare qualcosa a un figlio (forse due uomini sì… :P). Detto ciò però le coppie omosessuali dovrebbero smettere di coprire col loro orgoglio gay quello che in realtà è solo un atto di egoismo: io ho 30 anni (quasi 29 a dire il vero), e sinceramente sono certo che ci siano coppie eterosessuali peggiori di quelle omosessuali. Ma avere un figlio è una vostra volontà che va oltre al problema del figlio di vivere in una coppia omosessuale.
Anche se avrà una vita ottima in famiglia, nel suo periodo più duro, cioè tra i 6 e i 18 anni, sarà preso di mira da tutti i compagni, scherzato e deriso. E’ così, non ci sono leggi e punizioni che contano contro l’anima bastarda dei bambini a quell’età, lo linceranno e gli renderanno la vita un inferno. Finchè questa mentalità non cambierà, dare un bambino a una famiglia omosessuale sarà come condannarlo ad una vita sociale infima. Fino a che ci si scaglierà contro tutto ciò che non è “normale“, omosessuali, immigrati, gente di colore etc etc, la famiglia omosessuale che adotta un bambino gli farà solo dei danni.

L’ho dovuto fare. Non volevo, ma dovevo farmi una cultura prima che il mio giudizio fosse visto come un pregiudizio. Nella vita tutti ci imbattiamo in film di Totò, ma pochi li sopportano. Io ne ho visto dei pezzi sparsi, e non mi hanno mai ispirato a vederli per intero. E’ una comicità particolare… vecchia si potrebbe dire… ai tempi in cui anche cadere sulla classica buccia di banana era una gag innovativa. Così, sotto suggerimento di una esperta di tale filone cinematografico, ho visto “Totò, Peppino e… la malafemmina“, masterpiece, il suo film migliore.

La trama: Totò e Peppino sono fratelli. Loro nipote, studente di medicina, un giorno si vede capitare in casa una figa da mal di testa. Ovviamente la ragazzetta innamorata di lui che abita nella stessa casa scrive alla famiglia, dicendo che il loro nipote si perde con donne di malaffare. Totò e Peppino, assieme alla madre dello studente, partono quindi alla volta di Milano per dare soldi alla donna e pregarla di non farsi più vedere. Alla fine l’amore trionfa.

Ovviamente la trama, banale, è immagina di una società che fu e non ha molta rilevanza su un film che dovrebbe essere comico. E di scene comiche in effetti ne ho individuate giusto un paio. Ovviamente sono spezzoni che si trovano anche su Youtube, perchè con due scene fai tutta la comicità del film. La prima è la scena di quando scrivono la lettera alla malafemmina per convincerla a accettare i soldi per lasciare in pace il nipote.

La seconda è la scena famosa di quando arrivano in centro Milano e cercano la ragazza che ha sedotto il nipote per dargli lettera e incontrano il vigile. La scena la definirei il picco della comicità di Totò.

Personalmente ora sono autorizzato a dirlo: la comicità di Totò non mi tocca minimamente. Ci son tanti tipi di comicità, quella credo che sia solo vecchia. Non posso che rispondere ai due filmati appena messi col seguente filmato, che ripropone un tipo di comicità che è sicuramente già più evoluta. Perchè questo film? Così, perchè mi è tornato in mente.

Stay tuned!