Viareggio ma Silvio…
Posted by: Il Maestro in Lavoro, compiti, doveri, Problemi sociali No Comments »Oggi scrivo dal posto di lavoro, tanto sono al fancazzismo e finalmente han chiuso facebook in azienda. E’ troppo complicato spiegare perchè ne son felice e non voglio parlare di questo. Quello di cui devo parlare è del disastro di Viareggio. Giusto un breve riassunto perchè rimanga nella storia del mio blog.
E’ la notte tra il 29 e il 30 giugno. Un treno carico di GPL, Gas di Petrolio Liquefatto, a volte anche segnalato come Gas Propano Liquido perchè il propano è la principale componente, entra nella stazione di Viareggio alla velocità di 90 Km orari nella tratta dove il limite è 100. Purtroppo cede il carrello del carro cisterna, e uno dei vagoni deraglia portandosi dietro altri quattro vagoni.
I vagoni con merci pericolose sono studiati per reggere forti impatti, proprio perchè in caso di incidente non esca la merce. In effetti tutti i vagoni anche se finiscono fuori dalle rotaie rimangono intatti… tutti meno uno. Cede una valvola, e il gas compresso a 15 atmosfere esce. Si vede una nuvola bianca, poi una scintilla e… l’inferno.
Una parte della città, cioè i binari e alcune strade subito dopo gli sbarramenti della ferrovia, si accendono come un caminetto. Per fortuna era notte, le strade poco frequentate, ma si verificano casi di motociclisti arsi vivi, gente rimasta intrappolata nei camion che muore bruciata, alcuni di loro non si riusciranno nemmeno a identificare.
Crollano delle case, viene colpita anche la croce verde. Il pericolo è che il centro dell’esplosione è molto vicino agli altri 4 vagoni deragliati, si teme quella esplosione che qualche giorno dopo si stima che avrebbe potuto cancellare mezza Viareggio. Per questo motivo vengono sfollate mille persone dalle zone circostanti, torneranno dopo due giorni, il tempo di svuotare le cisterne e dare fuoco ai residui in fondo a queste.
Il lutto cittadino è enorme, anche perchè i viareggini amano Viareggio quindi oltre alla tristezza dei morti, di una parte della città devastata si aggiunge la ferita alla loro amata città, forse il male minore in questo caso, ma sempre male da aggiungere.
Questo riassunto era dovuto. Io però vorrei soffermarmi sul caso Berlusconi, che ovviamente fa parlare ancora di sè. Partito da Napoli, dopo essersi dato a danze e vita mondana, punta dritto verso Viareggio al grido di: “vengo a prendere in mano la situazione“. Un insulto! Non solo perchè la situazione era già in pugno grazie al pronto intervento dei volontari e delle forze locali, il cui sforzo viene sottovalutato dal premier, ma soprattutto perchè è evidente a tutti che lo fa per mettersi in mostra, per lucrare cioè sulla tragedia e sulla morte dei viareggini. Non solo io la penso così, e infatti appena arriva viene accolto da fischi, oltre che dagli applausi dei soliti berlusconiani retorici che vedono doveroso l’interesse del premier.
Ovviamente esplode la polemica anche sul web, compreso facebook. Un tizio manda una lettera al Corriere che la pubblica, mettendoci di averla riproposta nella sua interezza, ma in realtà taglia le polemiche su Berlusconi, di fatto commettendo una grave censura. Qualcuno risponde che questo tizio non può criticare Berlusconi a nome dei viareggini, visto che non li rappresenta, dimenticando che però Berlusconi sta facendosi propaganda a nome degli italiani, che però purtroppo non rappresenta, visto che non è (ancora) presidente della Repubblica.
Inoltre la critica è vergognosa, perchè Berlusconi evidentemente se ne sbatte il cazzo del disastro, come del resto successe dopo il terremoto all’Aquila, ma era lì solo per farsi fotografare. TUTTI gli altri politici, a partire dal presidente della Repubblica, si sono limitati a comunicare il loro cordoglio. Adesso Viareggio ha bisogno solo di 3 cose: di rispetto e lutto per la vicenda, di provvedimenti per ricostruire la parte distrutta e di avere la testa dei responsabili.
Berlusconi si è completamente disinteressato, a parte le parole studiate a tavolino che dice, di provvedere a queste tre necessità, e usa questo disastro per ottenere consensi da parte di quelle persone così tristi, retoriche e cieche da non capire quanto sia meschino il suo comportamento.
Stay tuned!