Su J. K. Rowling la transfobica

J. K. Rowling, la creatrice della serie di romanzi su Harry Potter, scrittrice, sceneggiatrice e produttrice cinematografica, è con molta probabilità uno di quei geni idioti di cui Barbascura potrebbe parlare. Ottima scrittrice, sicuramente la sua saga più famosa (Harry Potter, appunto) è stata un’opera che aveva un suo perchè, e quindi ha appassionato un numero esagerato di fan in tutto il mondo. Poi però sarebbe dovuta finire nell’oblio (a parte, le va concesso, per le opere di filantropia come la lotta alla povertà, alla difesa delle fasce più deboli come donne e bambini, aiuto alla ricerca scientifica… e anche per il sostegno contro la Brexit, magari – insomma, alcune cose buone le fa anche).

Purtroppo ha un concetto di femminismo bizzarro, ed è un pelo transfobico. Tutto questo venne a galla a dicembre del 2019, quando sostenne la ricercatrice britannica Maya Forstater, licenziata dopo aver detto “il sesso biologico è un dato oggettivo e che le donne transessuali non sono vere donne” (in UK possono licenziarti per molto meno – potete trovare un articolo qui). Da lì la scrittrice ha iniziato a scrivere sempre più spesso su questo tema, prima discutendo in un tweet un articolo che parla di “persone che hanno il mestruo” (e scherzando, dicendo qualcosa tipo “come si chiamano più le persone che hanno il mestruo? Danne, Fonne…“), in questo modo sottolineando che le donne sono tutte e solamente quelle che hanno il mestruo. Questa frase la avvicina alla visione del mondo denominata TERF (Femminismo Radicale che Esclude i Trans), a cui si avvicinò ancora di più col seguente post

Per dirla chiaramente, la posizione della Rowling è semplicistica rispetto ad una tematica complessa. Per la Rowling sei donna se hai vagina, tette e mestruo. Altrimenti sei uomo. Almeno dal punto di vista biologico, da cui però derivano i diritti: per lei condividere i diritti delle donne coi diritti dei trans genera un problema di “invasione” di uomini nel mondo delle donne che è inaccettabile. L’esempio più ovvio? Se il tuo sesso non si basa sull’avere il pene, puoi fingerti trans e infilarti nel bagno delle donne e molestarle, perchè l’identità di genere è di difficile dimostrazione.

Per cercare di facilitare la comprensione della problematica, cercherò di dire qualcosa che attualmente viene considerato lo standard per psicologi, sociologi e antropologi: ogni persona si identifica sessualmente in base a tre parametri: il suo sesso biologico, quello di cui parla la Rowling cioè banalmente se hai gli organi genitali maschili o femminili (teniamo presente che anche sul sesso ci sono casi limite, sia dal punto di vista cromosomico che ormonale che di caratteristiche, che ci portano a dire che un sistema binario uomo-donna è sbagliato anche sul sesso), il suo genere (gender in inglese), che riguarda il modo in cui la persona si definisce basandosi su come la società identifica gli uomini con le donne (e qui si hanno i maggiori contrasti, nei casi di sessi maschili che si ritengono donne o vice versa, ma si possono anche avere interpretazioni di se stessi temporanee, o alternative, per esempio quando si ritiene di non far parte di un sistema binario uomo-donna), e infine l’orientamento sessuale, che altro non è che il tipo di persona da cui la persona che si sta cercando di definire è attratta (anche qui è difficile pensare a un sistema binario, perchè una persona potrebbe essere attratta da un’altra che non fa parte del sistema binario). Come ribadito precedentemente, è una problematica complicata e se volete leggervi qualcosa di più vi suggerisco questo articolo, che ha anche un ottimo glossario su alcuni termini moderni.

Essendo un tema delicato, vorrei solo osservare alcuni dettagli: per una persona che nasce in un corpo di un sesso a cui però non si sente di appartenere, non poter avere gli stessi diritti di una persona che si sente come lui/lei ma ha avuto (di già) la fortuna di nascere col corpo giusto può essere deprimente. Inoltre, se nasci in un corpo che è del sesso sbagliato stai pur sicuro che già dovrai passare un mucchio di umiliazioni e bullismi. Discriminare tali persone perchè se si estendono i diritti anche a loro, magari qualcuno che a tale diritti non dovrebbe avere accesso se ne approfitta lo reputo un pò eccessivo: primo, non ce li vedo tutti sti uomini a spacciarsi per trans per finire nel bagno delle donne (si ok, era un esempio, ma anche l’esempio vale il controesempio), secondo, quanto tali diritti diventerebbero un danno e quanto una soluzione? Il modo di dire “fatta la legge, trovato l’inganno” vale per tutte le leggi e tutti i diritti, allora non si dovrebbero più fare leggi.

Tre attori principali della serie di Harry Potter si sono discostati dalla posizione dell’autrice dei romanzi. Il messaggio univoco è “le donne transgender sono donne, gli uomini transgender sono uomini” ma, sebbene di solito sia colpito dalla genialità di Emma Watson, mentre questa volta non si sia sprecata più del solito, e lo stesso Eddie Redmayne, il migliore questa volta è stato Daniel “Harry Potter” Radcliffe nella sua lettera, che vi consiglio di leggere.
E fanculo a chi si fa sempre i cazzi sulla vita degli altri!!!
Stay tuned!

PS: ho parlato di questo tema perchè oggi è tra i trending topics su Twitter #IStayWithJKRowling. Non so come mai, forse lo scoprirò, ma avere un minimo di background non faceva male

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Il genio non esiste (e a volte e’ un idiota)

Sono anni che faccio parte della ciurmazza, il gruppo di fan di Barbascura X. Lo seguo almeno da quando usci’ il suo primo video sui panda, che per rispetto alla perfezione, vi embeddo qui sotto.

Uno dei video piu’ belli, sicuramente quello che me lo ha fatto scoprire e amare

L’ho quindi visto iniziare ad avere un cospicuo seguito, gli ho visto iniziare ad avere successo, aprire un secondo canale, un sito web, diventare un musico, un instagrammer (assieme al suo gatto Temu) e, dulcis in fundo, aprire un canale Twitch e diventare uno streamer.

Di cosa parla? Beh, di scienza, prevalentemente, ma non solo. Un tempo faceva riassuntazzi di primi episodi di telefilm, di film, di cose particolari. Poi faceva “diari di bordo“, qualcosa tipo vlog della sua vita (lui e’ un chimico col dottorato che ha vissuto in diversi paesi d’Europa, soprattutto Epinal). E’ divertente, fa un contenuto adatto a un pubblico vario, senza (troppe) parolacce, i suoi video li fa rivedere a esperti, prima di pubblicarli, cosi’ potete stare tranquilli che non dice minchiate. Insomma, sebbene magari non tutti i video siano magnifici (ok, ditemi chi fa tutti video magnifici), mi diverto molto a vedere quello che pubblica, e a mio avviso e’ il migliore content creator su Twitch, perche’ fa vere trasmissioni, con ospiti, con temi, con contenuti, non parla di gossip o della sua vita o di cose alla Grande Fratello.

A quanto pare a un certo punto e’ entrato in contatto con la Edizioni TLON e gli ha proposto un… lui l’ha chiamata “conferenza” a quanto pare, ma si trattava di fare uno spettacolo teatrale. Mise su questo spettacolo chiamato appunto “Il genio non esiste, e a volte e’ un idiota” in cui, da scienziato, si divertiva a descrivere come le grandi menti del passato non fossero in realta’ grandi menti (semmai de-menti). Da questo spettacolo e’ venuta fuori l’idea di scriverci un libro, che e’ il tema di questo post. Il libro si chiama “Il genio non esiste (e a volte e’ un idiota)” e lo potete trovare su Amazon per esempio. 289 pagine.

Parla di quattro geni, e alcuni altri che ruotavano intorno ad essi. Il primo e’ Democrito, che si e’ soliti definire il padre dell’atomo. Barby ci ricorda che in realta’ di suo nella teoria dell’atomo c’e’ poco, perche’ gia’ altri ne parlavano. Quello che Democrito ebbe di diverso fu di essere stato schifosamente ricco, di aver preso la sua parte di eredita’ e invece di investirla se la sia spesa in quello che Barby definisce un Erasmus, cioe’ un lungo viaggio a incontrare le piu’ grandi menti dell’epoca. Finito in poverta’, decise (per farla breve) di mettersi a leggere il libro che aveva scritto in piazza, a quei quattro ignorantelli dei suoi concittadini, e questo lo rese figo e famoso. Ovviamente della sua teoria dell’atomo oggi sappiamo non esserci nulla di vero, pero’ babbeh, per millenni ha guidato la ricerca scientifica.

Il secondo e’ Newton. Anche li’ Barby si sofferma sulle scoperte. Tipo, la scomposizione di un fascio di luce con un prisma, attribuita a Newton solo perche’ Cartesio prima e Hooke dopo fecero lo stesso errore (e Hooke aveva gia’ corretto Cartesio) di non lasciare abbastanza spazio al prisma per mostrare tutti i colori che proiettava. Oppure la legge di gravitazione universale, che pero’ era stata gia’ teorizzata da Seneca. Inoltre su di lui, Barby racconta anche un po’ di retroscena da “genio” tipo che era fissato con la teologia e col cercare di calcolare le dimensioni di opere bibliche da quanto scritto nella Bibbia, oppure che avesse teorie complottiste sul fatto che Dio avesse ispirato Noe’ sulla teoria eliocentrica, ma i poteri forti abbiano insabbiato tutto. Un intero paragrafo e’ dedicato al fatto che Newtone si cimentasse in alchimia… e assaggiasse materiali come il mercurio, respirasse i fumi di altri metalli pesanti e cose cosi’. Infatti ebbe molti problemi di salute legati all’intossicazione di metalli pesanti.

Su Darwin ne dice un mucchio. Era un coglione figlio di papa’: faceva parte di un club che mangiava animali esotici. Non era riuscito a completare gli studi in nessuna scuola dove andava e parti’ per il famoso viaggio intorno al mondo per noia e per forcare (saltare) gli studi. Ebbe diverse botte di culo: in una spedizione doveva andare con 8 compagni, ma poi preferi’ mettersi a catalogare schifezze. Gli altri 8 andarono, presero una malattia e morirono tutti. Uno che aveva trovato reperti simili e stava arrivando a conclusioni simili alle sue su un’altra nave nello stesso periodo naufrago’ e perse due anni di lavoro. La sua teoria evolutiva addirittura era stata ipotizzata dal nonno. Ma la parte migliore e’ che decise di pubblicare le sue scoperte postumo perche’ non voleva scontrarsi con critici e Chiesa, ma uno studioso contemporaneo, Alfred Russel Wallace, arrivo’ alle stesse conclusioni. Gli stava per fottere il posto nella storia quando… decise di mandare il suo articolo superinnovativo di quelli che valgono il Nobel proprio a lui, a Darwin!!! Ma che genio!!!

Su Marconi e Tesla si sofferma a spiegare che il primo non invento’ nulla: quando stava facendo gli esperimenti di trasmissione a un Km di distanza, Tesla gia’ faceva quello a 50 Km. Marconi era piu’ ricco e piu’ imprenditore, ma adottava un metodo fantastico per i suoi esperimenti: a cazzo di cane! Nel senso che provava a caso finche’ non riusciva. Tesla era piu’ intelligente, ma si fece fottere da Edison, da Marconi… da chiunque. La sua battaglia con Edison ha ispirato il film The Current War (che in italia han storpiato in Edison: l’uomo che illumino’ il mondo). Mi e’ piaciuto un mucchio la storia della scommessa con Edison: Edison disse a Tesla che gli avrebbe dato 50.000 dollari se gli migliorava la dinamo a corrente continua. Tesla si isolo’ per un anno e dopo enorme lavoro gli porto’ i progetti per un miglioramento colossale. Ed Edison gli disse “Ma io stavo scherzando” e non lo pago’. Barby si sofferma sul fatto che ci sono diversi indizi (riportati nel libro) che potrebbero dimostrare che Tesla era un pelo autistico, e magari quello di Edison fu davvero uno scherzo.
Su Marconi vorrei solo soffermarmi sull’esperimento piu’ botta di culo: trasmettere un segnale a 3000 km di distanza. Oggi sappiamo che serve un satellite perche’ la terra e’ piatta e le onde van dritte. Ma Marconi ci riusci’!!! Tutto il mondo scientifico, che fino al secondo prima lo perculava, rimase sbigottito. Come successe? Beh, perche’ la ionosfera fa da scudo a un ristretto spettro di onde, ESATTAMENTE quelle che uso’ lui per caso. Quindi il suo segnale rimbalzo’ NON UNA, MA DUE volte sulla ionosfera e per caso colpi’ il ricevitore. Tutti muti, e lui re del mondo scientifico.

L’ultimo scienziato analizzato e’, ovviamente, Einstein. Lui era uno studioso vero, magari solleticato dalla posizione all’ufficio brevetti, ma Barby ne sottolinea solo un aspetto di disagio, piu’ che di incapacita’. Quando formulo’ la teoria della relativita’ ristretta, cerco’ di arrivare a una formula (quella della relativita’ allargata), anche facendosi aiutare da amici matematici. Ma a un certo punto gli prese il disagio perche’ un premio nobel per la matematica (David Hilbert) si decise a provare a formularla anche lui, e a causa della paranoia inizio’ a non vivere piu’ per focalizzare la sua vita nella stesura della formula. Ce la fece in contemporanea con Hilbert, ma la pubblico’ per primo.
Interessante anche la storia del suo cervello, trafugato da morto dal patologo Thomas Harvey, che rinuncio’ a una vita normale e una carriera da medico solo per tenersi i pezzi del cervello di Einstein.

Insomma, il libro e’ un po’ come una serie di post su un blog. Lo stile e’ pessimo, scritto MALEEEEH, come direbbe lui, con voli pindarici a gogo e un linguaggio moderno, forse un pelo bimbominkiesco. Ma e’ bello cosi’: ci son tanti aneddoti, tante storielle, e passa una meraviglia. Sicuramente da leggere per chi ama i video e le live.
Per oggi e’ tutto. Stay tuned!!!

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Previsioni sul secondo lockdown

Va male, gente, va molto male. Sono sceso in Italia quasi a inizi Luglio, cioè quando han riaperto le tratte aeree da Londra all’Italia. Il 10 Luglio il numero dei nuovi casi giornalieri era di circa 200 persone al giorno, ampiamente sotto controllo. Ma le regole, per quanto in Italia fossero migliori che in altri paesi, erano molto permissive. E così il virus si è diffuso. Per chi capitasse su questo blog per questa notizia, non sono un virologo, mi attengo ai dati ufficiali dell’Organizzazione Mondiale della Sanità e cerco di dire cose coerenti col mondo scientifico, ma siccome anche il mondo scientifico si divide un pò, darò la mia personale previsione.

A fine Luglio il numero di nuovi casi giornalieri era quasi raddoppiato: 400 al giorno. Questo ci diceva, come ogni persona dotata di un minimo di intelligenza ha sempre sostenuto, che il virus non era scomparso, ma che attendeva nell’ombra per darci il secondo colpo. Teniamo sempre presente che sappiamo che il covid si manifesta nei primi 14 giorni dopo che una persona l’ha contratto, in genere intorno al quinto giorno. Se oggi qualcuno vi infetta, domani potreste avere i sintomi, probabilmente li avrete in 5 giorni, ma se va male (e sì, si tratta di sfortuna perchè senza sintomi per lungo tempo avete più probabilità di infettare gli altri) li avrete tra 14 giorni. Tutto questo escludendo che possiate rimanere asintomatici, esistono anche quelli, purtroppo.

Il giorno di ferragosto il numero dei casi giornalieri era salito ancora, a 574. Difficile stabilire un trend con tre soli valori, ma siccome in 15 giorni (metà mese) erano cresciuti di quasi 200 casi al giorno (esattamente lo stesso incremento dal 10 luglio a fine luglio), il trend sembrava stabile, leggermente in rialzo. Quasi 200 casi in più dei 15 giorni prima. Se questo era esatto, a fine Agosto il numero dei casi sarebbe stato circa 800 al giorno, non bene ma nemmeno malissimo.
Il problema è che ferragosto, in Italia, è una festività particolare, a cui la gente non rinuncia. Io ero in ferie ma non mi son dato alle pazze gioie, sono però andato al mare ma in maniera intelligente: partenza alle 4 del pomeriggio, bici, arrivato là mi son fatto le mie due ore di camminata sul bagnasciuga e poi, verso le 7, mezz’ora di pausa sul mio asciugamano e via verso casa. Non rimanendo fermo non ho avuto gente intorno che mi potesse contagiare, ma ho visto una amica (da cui mi son tenuto distante), che mi ha detto che nella sua spiaggia la gente era ammassata come tutti gli anni. Insomma, da lì i numeri sono scoppiati: il 20 agosto ne abbiamo avuti 845, il 21 ne abbiamo avuti 947 e il 22 (cioè ieri) ne abbiamo avuti 1071. Se contate che il 20 erano 5 giorni da ferragosto, e che i nuovi casi contagiati a ferragosto continueremo a vederli fino al 29, il trend è chiaro.

L’età, dal primo lockdown, è molto calata: a infettarsi sono di più i giovani. Questo probabilmente (a mio avviso) perchè sono quelli che si sono mossi di più, e che quindi entrano più in contatto col virus. Adesso, è vero che si stanno anche facendo più tamponi, ma i numeri spaventano un po’. Penso che sia quasi certo, come dicevano mesi fa, che ci sarà bisogno di un secondo lockdown in autunno… ma quando? Perchè se si stima sul numero di tamponi, i nuovi infetti non son tanti, però crescono. Inoltre c’è stato questo effetto estate calda, che ha abbassato il numero dei contaggi, forse perchè i droplets (le mini gocce d’acqua) emesse dal fiato o dagli starnuti si vaporizzano al volo (infatti il 15 Agosto in Svezia il numero dei nuovi casi era simile all’Italia, ma in Svezia la popolazione è numericamente inferiore e naturalmente più distanziata, vivendo in centri piccolissimi e distanti tra loro, però non ha un’estate calda).

La mia previsione: io credo che dopo il 7 Settembre (data in cui tornerò in Inghilterra) si starà già parlando in Italia di chiudere di nuovo tutto. Da fine Settembre i numeri spaventeranno, e si sarà già avuto un dibattito politico all’Italiana (Salvini che fa il populista e chiede tutto aperto e le dimissioni del governo, Meloni che parla di dittatura d’emergenza e cose così). Secondo me a Ottobre si chiuderà tutto, ma qui si scatenerà un problema: dal primo lockdown han preso piede teorie complottiste di tutti i tipi, con esempi di stati come il Regno Unito che non ha chiuso nulla. Il governo dovrà quindi decidere: o si impone con la forza il lockdown ancora più impopolare del primo, o si rischia di nuovo il collasso. Unica alternativa: o la gente inizia a capire le regole della diffusione (tipo: va bene, avete fatto ferragosto, ma poi potevate stare un pò isolati per i 10 giorni seguenti, no?) e iniziamo a usare la testa, o esce una cura. E non intendo un vaccino (che richiede un periodo di sperimentazione, e quindi non sarà disponibile fino al 2021), ma proprio che l’uso di qualcosa che già si utilizza ed è testato può aiutare contro il covid.
Tenete presente che i complottisti e gli anti-scientifici stanno elaborando le teorie più assurde per opporsi a mascherine, vaccini, cure e controlli, e loro saranno il problema del secondo lockdown.

Ci sono teorie più ottimiste che dicono che potrebbe non esserci nessun secondo lockdown. Lo spero proprio!!! Ma non sono molto ottimista.
Stay tuned!

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… e poi Salvini venne a Sarzana

C’è stata un pò di bufera su Salvini a Sarzana. Il capo indiscusso della Lega, quello che cantava “Senti che puzza, scappano anche i cani, stanno arrivando i napoletani” e che ora, resosi conto che i napoletani votano, ha spostato il suo bersaglio sugli immigrati (così da aggiungere alla sua schiera non solo tutti quelli che ne facevano parte prima, ma anche quei napoletani o “terroni” che sono razzisti), è arrivato nella città che ha nelle sue radici nella battaglia partigiana.

Però i Napoletani la presero bene

Ora, io vorrei dire un paio di cose. La polemica su internet (o meglio, sui social) è nata per due motivi: il primo è che la nota libreria del fumetto Comic House ha messo un post sulla sua pagina facebook un tantinello aggressivo.

Questa è la nostra vetrina per domani. Dedicata a una fogna, e a chi la ospiterà in una città che si è distinta per la…

Pubblicato da Libreria del Fumetto "Comic House" su Mercoledì 19 agosto 2020

Ora, mi trovo ovviamente in disaccordo con il tono di tale post: se assumi lo stesso comportamento di coloro a cui ti ribelli, rischi di non essere diverso da loro, anche se lo fai per gli ideali opposti. Ma c’è un “però“. Per quanto i toni fossero sfrontati, per quanto il riferimento al #ciaoMatteo capovolto fosse un riferimento ovvio a Piazzale Loreto, per quanto si desse a Salvini del Maiale (che comunque è una bestia nobile, non capisco perchè lo si usi per insultare), non c’era nessuna minaccia. Il riferimento a Piazzale Loreto in una frase che rimanda alle origini partigiane, ha un ovvio significato, capisco che può essere interpretata come un “ti ammazzo“, ma è ovvio, siccome il post non lo minaccia, che in realtà si stia parlando di associare Salvini al fascismo. E questo è solo una critica al suo operato.

D’altra parte Salvini, che ha molta più visibilità di Comic House, nell’account SalviniOfficial (che risulta in questo momento sospeso), ha messo un post contro la libreria, e questo ha scatenato migliaia di commenti sul post della libreria, alcuni, a quanto pare (non ne ho letti, devo essere sincero) con insulti e minacce di morte.

Per lasciare due riferimenti, ha parlato della cosa Il Secolo XIX e La Gazzetta della Spezia e Città della Spezia (contiene anche l’immagine del post su twitter). Interessante anche il sostegno di Silvia Gobbetti in questo articolo.

Il secondo motivo che ha scatenato la buffera è Gemmi: come potete leggere nel post di riferimento de Il Secolo XIX, alcuni oppositori di Salvini se la sarebbero presa con la pasticceria Gemmi per avere ospitato il leader della Lega. La proprietaria ha subito risposto dicendo che lei si fa i cazzi suoi, ospita gente di tutti i partiti perchè, giustamente, è una pasticceria, non una tribuna politica.

Io son totalmente contrario ai valori della Lega, e penso che dovrei soffermarmi di più su quello che penso a riguardo, ma quello che vorrei che passasse da questo post sono due concetti: dissentire è un diritto, ma va fatto civilmente (a meno che non siamo in guerra, ovviamente), e per un esercizio commerciale è ingiusto pensare che o si prende posizione o si sta favorendo gli ideali della persona che servi. Gemmi ha fatto bene a servire Salvini, come Comic House ha fatto bene a dissentire. Anche se ammetto, non sono d’accordo sui toni di Comic House… anche se ovviamente non sono d’accordo nemmeno sulla reazione dei simpatizzanti di Salvini (e no, mi spiace, non vale il fatto che ha iniziato lui per primo, non siamo bambini).

Stay tuned!

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Comprare titoli nobiliari

!!!RIPORTO QUESTO ARTICOLO CHE SCRISSI IN UN ALTRO BLOG!!!

Probabilmente coloro che leggono il mio blog da tempo conosceranno giá Sealand perché ne parlai tempo fa. E’ un “principato”, nel senso che é una piattaforma bellica in acque internazionali poco distante dalle coste della Gran Bretagna. Abbandonata dopo la guerra, é stata occupata da una famiglia che l’ha autoproclamata stato indipendente. Nessuno stato al mondo ha accettato questa cosa, ma si limitano a fottersene.
Ha una storia travagliata: anni fa fu invasa, e la famiglia regnante pagó dei mercenari per riprendersela. Poi ci fu un incendio. In realtá fu famosa per essere anche la base di Napster, quando il mondo voleva bandire il peer to peer musicale. Ma perché ne parlo?
Perche’ ho scoperto il grande mondo dei titoli nobiliari in vendita (a BASSISSIMO prezzo, perche’ poi uno puo’ comprarsi un titolo prestigioso pagandolo caro). Sono ragazzate, ma magari per chi é appassionato possono essere interessanti. Infatti vi sono diversi modi a questo mondo di ottenere titoli nobiliari del tutto validi, cosí l’altro giorno ho fatto una piccola ricerca e volevo condividerla.

Parlo di titoli del tutto ufficiali, acquistabili e che non comportano effetti collaterali tipo pagare tasse o venire arrestati, e vorrei ancora sottolinearlo, a bassissimo prezzo. Si’ perche’ in genere un titolo nobiliare é associato a un terreno di cui si é padroni. Solo che poi ogni stato applica le sue leggi, quindi per esempio in Inghilterra é del tutto legale comprare un pezzo di terreno “a scopo di dono” e diventare a tutti gli effetti un proprietario di terre, da cui scaturisce il titolo di Lord o Lady. Attenzione, é Lord/Lady nel vero significato del titolo, cioé possessore di terra, non potete andare alla Camera dei Lord, peró é un titolo ufficiale.
Ovviamente il primo posto che vi vende titoli nobiliari é proprio Sealand (ha il solo difetto che, non essendo esattamente uno stato riconosciuto, il suo titolo ha ben poco valore): sul sito Governativo del Principato di Sealand potete acquistare il titolo di Lord, Barone, Conte o Cavaliere di Sealand, e potete farvi anche la carta di identitá se la volete.
Ma esistono diversi altri siti per acquistare titoli nobiliari: uno che ne racchiude alcuni é questo, da cui potete acquistare titoli nobiliari tedeschi, irlandesi, scozzesi e altri tipo quello di Lord di Sherwood (Robin Hood lo conoscete?).

Esiste un altro sito ben fatto (questo) che vende titoli, ma ve lo sconsiglio perche’ costano troppo, anche piu’ di 1000 euro. Invece per 29.99 sterline potete diventare Signore di Blackwood su questo sito. Altri titoli analoghi e meno folkloristici sono Lairds di GlencoeLaird di Lochaber e per finire potete comprare, a prezzi molto alti (si parla anche di 500.000 euro per il titolo di duca), alcuni titoli nobiliari francesi da La fondazione Svizzera dell’Ordine dei Cavalieri di Rondmons.
Stay tuned!

UN UTENTE, tale Massimo, CI TENNE A FARMI SAPERE che siste anche un altro sito che vende titoli nobiliari, http://www.northpearl.org

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#7PCM: Libertà di opinione

Un diritto fondamentale è sancito in tutte le democrazie moderne, e nella dichiarazione universale dei diritti dell’uomo. Ve ne cito una definizione sola, ma ci sono varianti: “Ogni individuo ha il diritto alla libertà di opinione e di espressione, incluso il diritto di non essere molestato per la propria opinione e quello di cercare, ricevere e diffondere informazioni e idee attraverso ogni mezzo e senza riguardo a frontiere“. La libertà di espressione e opinione è assolutamente basilare anche nella democrazia italiana. Dunque come può essere considerata un Peccato Capitale Moderno?

Beh, semplicemente perchè si sta abusando di tale libertà, che ormai giustifica ogni cazzata che diciamo, anche la più falsa, la più sbagliata, al punto che se diciamo una cosa, e ci rendiamo conto che è sbagliata, anzi che ammettere l’errore, possiamo dire che quella è una nostra opinione, e appellarci alla libertà di opinione per darci ragione. Io ho visto usare la libertà di opinione per giustificare concetti matematici sbagliati, del tipo che 3+2=6. Ovviamente le occasioni in cui è più fastidioso sentire usare la libertà di opinione come scusa, è quando si riportano informazioni false o anti scientifiche. Terrapiattisti, religiosi, no-vax… quando ti senti dire “ma i vaccini fan molto male, se qualcuno ha scritto che portano l’autismo…” e non puoi dimostrare nulla che tutto quello che dici si scontra con un “oh, comunque questa è la mia opinione, ci sarà ancora la libertà di opinione no?“, ti viene da dire parolacce.

NO, LA LIBERTA’ DI OPINIONE NON E’ QUESTO!!! Non è poter dire cazzate e averci sempre ragione. In Italia ne abbiamo messo in costituzione una definizione forse un poco più onesta, perchè almeno sul diritto di cronaca e critica si devono mantenere, tra gli altri principi, quello di veridicità: non si può fare critica o cronaca su notizie false. E’ un contesto giuridico complesso, e non ho gli strumenti per discuterne, quello che secondo me rende questo principio un nuovo peccato mortale è l’abuso che se ne fa al fine di garantirsi la possibilità di essere nel giusto, qualsiasi cosa si stia dicendo.

Per fortuna nel privato, quindi su piattaforme di colossi quali Facebook o Youtube, si possono adottare metodi non tanto per censurare, quanto per limitare la visibilità di opinioni false o inverificabili. Ma questo non basta.
Ci scontriamo ogni giorno con persone che, per via di questo principio fondamentale, pretendono che le loro opinioni, false, sbagliate e infondate, abbiano valore, spesso lo stesso valore di posizioni autorevoli, di studiosi o di gente che ha speso la propria vita investigando un particolare settore.

E in un mondo dove tutti possono entrare in contatto con tutti gli altri, dove esiste un canale di comunicazione tanto completo quanto internet, la libertà di opinione è soprattutto abusata da coloro che hanno opinioni approssimate, ma che hanno tanto tempo per diffonderle a regola d’arte. Non c’è più scontro su posizioni di valore, ma su forme di comunicazione, dove il meno preparato su un tema può far valere la propria opinione più di uno studioso, se sfrutta bene i mezzi di comunicazione.

A tal proposito vi metto un video (purtroppo in inglese) del programma Last Week Tonight with John Oliver, dove viene espresso un parere interessante in relazione alla libertà di opinione e alle proporzioni su tali opinioni.

Spero di avere chiarito il concetto secondo cui la Libertà di Opinione è il primo vizio capitale moderno. Stay tuned!

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ASMR: tutta la verità

Molto sono al corrente della parola ASMR, ma viene spesso associata a “ragazze gnocche che sussurrano e fanno rumori“, in pratica per molti l’ASMR è una pratica che sfocia sul sessuale, si fa con un microfono e non si sa bene a cosa serva. Penso sia il momento di investigare per bene cosa c’è di vero e cosa c’è di falso riguardo a questo acronimo.

L’Autonomous sensory meridian response è una risposta del corpo umano a degli stimoli audiovisivi, tattili o olfattivi che si manifesta con una sensazione di formicolio, una sorta di brivido, che può interessare diverse aree del corpo e che generalmente è poi associato a una sensazione di rilassamento. Prima però che possiate pensare che si tratti di una stronzata inutile (tipo alcune pratiche meditative, per capirci), c’è da dire che il problema di fondo è che tali sensazioni sono del tutto personali, sia come intensità che come origine, e questo rende tutta la cosa molto difficile da essere studiata.

Io, per esempio, percepisco queste sensazioni, e l’ho sempre saputo (anche se da giovane non mi tornava facile spiegare la cosa, non avevo termini nè sapevo come spiegare la sensazione perchè, nonostante concordi col fatto che provo rilassamento, non mi ero mai accorto di tale cosa da solo, per esempio). Ricordo infatti che avevo una amica che a volte si metteva lì e mi controllava da testa a piedi, mi metteva a posto i capelli (quando li avevo), o la maglia/camicia, o mi controllava centimetro per centimetro la faccia… e a volte mi veniva la pelle d’oca sul braccio.

Quello su cui la scienza moderna è riuscita a darsi delle spiegazioni è sul rilassamento: l’ASMR, quando funziona, ha un effetto comparabile alla musica in termini di relax. Nel mio caso è addirittura migliore: io è dai tempi dell’università che a volte passo delle serate sveglio per nulla, molto spesso per pensieri, magari anche stupidi, ma che mi impegnano la testa. Da un anno a questa parte ho comprato un tablet, mi metto uno dei video che so che funzionano, e via, si dorme in meno di 15 minuti. Il tablet si ferma alla fine del video, ci dormo a fianco tutta la notte ma il risultato è garantito, meglio che col Minias, ed è pure meno dannoso.

Il problema è che, come ho detto precedentemente, l’ASMR è personale sia come sensazione, sia come “triggers” (lo stimolo che scatena la sensazione di formicolio). Io mi sono iniziato a interessare a questa cosa quando, a gennaio 2019, per documentarmi sul vietnam, avevo scoperto dei video di centri in Vietnam che fungono da barbieri, ma che fanno un servizio di un’ora o più in cui in genere ti lavano i piedi, ti mettono una maschera per il viso, ti fanno la barba, ti tagliano le unghie, ti puliscono le orecchie, ti fanno un massaggio e… non ricordo se alla fine ti tagliano i capelli, ma mi sembra di no. Mi ero reso conto che se vedevo uno di questi video, in meno di 30 minuti ero KO a dormire. Così ne ho cercati altri, fino a che non ho trovato questa sigla ASMR.

Da lì mi si è aperto un mondo, quindi sono passato ai barbieri in genere, perchè questo prestare attenzioni a una persona (da parte di un’altra), ha molto effetto per me. Ho scoperto quindi i video di questo Nomad Barber e ho trovato alcuni video perfetti: durano 30 minuti, il tablet non si consuma troppo, e a volte io mi addormento nei primi 10. Vi metto un video di esempio, particolarmente interessante per me perchè la preparazione iniziale ha un effetto “micidiale”.

Ovviamente dopo un pò lo stesso video diventa ripetitivo, quindi ho cercato canali che potessero sfornare video abbastanza spesso da non risultare tediosi. Due canali sono per me molto efficaci. Uno è (fe)male asmr, che, nonostante alcuni video mi risultino un po’ stupidi (nel senso, non c’è contatto, o la ragazza fa cose strane tipo disegnare la faccia del compagno…), altri provocano l’effetto desiderato (prendo un video a caso di esempio, potrebbe essere uno di quelli che avevo iniziato ma poi avevo ritenuto stupidi)

Un altro canale che trovo molto interessante è quello di Madi Asmr, lei fa più roleplaying, ma alcuni video hanno l’effetto sperato, anche perchè sussurra tutto il tempo e anche se non è proprio questo il punto dell’ASMR, almeno c’è un pò di rumore di fondo che aiuta a dormire anche quello. Poi molti video sono di 20-30 minuti, quindi ottimi per non scaricare troppo il tablet. Il seguente video è posizionato in un punto dove, di solito, il suo ASMR è molto efficace per me.

Altri canali, di cui non voglio lasciarvi video ma che potreste voler visitare, sono Chiara ASMR (il canale nostrano), Scottish Murmurs ASMR (ma solo perchè c’è una bionda), Myaling ASMR (tutto molto cinese, tra cui preparazione di cibo, tè e altre cose…).

Ma quindi, sono tutti così i video di ASMR? No, dipende moltissimo da cosa vi fa provare quella sensazione (SEMPRE SE ESISTE qualcosa che ve la faccia provare, perchè purtroppo c’è gente che non prova in nessun modo tali sensazioni). Con me funzionano abbastanza anche i video di cucina. O il makeup/body painting (soprattutto per cosplay). Ma ieri ho scoperto che un mio amico vede, alla stessa maniera, video di gente che accudisce bonsai.

Quello che voglio dire è che se credete che l’ASMR sia solo una ragazza che sussurra su un microfono con degli effetti, rimarrete probabilmente molto delusi, e non scoprirete mai cosa funziona per voi. E vi consiglierei di avere la curiosità di sapere cosa funziona per voi, perchè aiuta veramente tanto a superare ogni genere di insonnia e di stress.

Stay tuned!

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I 7 peccati capitali moderni

Tutti noi conosciamo i 7 vizi capitali classici (magari anche solo per aver visto il film Seven, che comunque vi consiglio). Definiti da Aristotele come “gli abiti del Male“, sono sette inclinazioni profonde dell’anima umana che la portano al peccato, e quindi all’autodistruzione.

La storia dei sette peccati capitali parte probabilmente da prima del terzo secolo avanti Cristo, coi vizi capitali, ma viene poi ridefinito in epoca Cristiana circa 700 anni dopo, nel 350 dC. Il numero e’ oscillato tra i 6 e gli 8, ma vennero definiti molto tempo fa, contrapposti alle virtu’, che i cristiani scopiazzarono da Aristotele prendendone le virtu’ cardinali e aggiungendovi le virtu’ teologali, per poi ridurre tutto a una unica virtu’, la carita’, perche’ la Chiesa alla fine aveva bisogno solo di quella. Ma oggi non parliamo di virtu’.

Questo articolo parte dalla domanda: “Sebbene i peccati capitali (superbia, avarizia, lussuria, invidia, gola, ira, accidia) siano ancora attuali, quali sono gli abiti del male piu’ predominanti nella natura umana in tempi moderni?“. Noi abbiamo infatti, nella societa’ moderna, una tendenza a manifestare alcune abitudini negative che ci portano, piu’ che allo stesso peccato (che e’ qualcosa che dipende dalla religione, di cui non ho alcun interesse) a rapportarci agli altri o a creare una societa’ via via sempre peggiore. Certo, un vizio come la gola e’ pur sempre presente nella societa’ moderna, ma forse per vanita’ (superbia) cerchiamo di limitarlo, e resta solo nei casi limite. Allora perche’ non considerare l’indole all’omicidio in serie un peccato capitale? Beh, perche’ e’ un’indole che difficilmente trova spazio nella vita di un uomo, anche questa e’ circoscritta a casi limite.

No, i peccati capitali sono inclinazioni profonde dell’animo umano, come tali debbono essere presenti un po’ nell’animo di tutti, o almeno della stragrande maggioranza degli uomini. Nei prossimi post cerchero’ di analizzare quali sono, a mio avviso, i 7 aspetti ricorrenti dell’anima umana che stanno rovinando la nostra vita, e la vita della nostra societa’, per cercare di capire quali implicazioni comporta abbandonarsi a tale lato di se stessi. Ovviamente la mia analisi sara’ tutt’altro che religiosa (quindi un peccato capitale che rovina solo se stessi, come la gola, potrebbe non rientrare nella top 7, perche’ alla fine che cacchio me ne fotte a me se siete bramosi di cose???), anzi, mi ritengo molto piu’ della schiera dei pagani.

Insomma… stay tuned!!!

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Arthur Conan Doyle e Sherlock Holmes

Tutti conosciamo Sherlock Holmes, il personaggio noto per l’acume e il metodo della deduzione, che usava droghe e che bullizzava il suo amico dottore con la famosa frase “Elementare, Watson!” (“Elementary, my dear Watson” – forse non tutti sanno che questa frase non compare in nessuna storia scritta da Arthur nei suoi libri). Magari non lo conosciamo per avere letto i libri, ma ne abbiamo visto film (ah, sembra che il terzo con Robert Downey Jr sia in arrivo nel 2021): personaggio tremendamente astuto, incredibilmente razionale, meticoloso, attento, studioso di scienze…

Io credo che nell’immaginario comune, il suo scrittore sia una persona che voleva supportare questo metodo deduttivo che tanto caratterizza il personaggio: la razionalita’ che lo porta a capire tutto da pochi dettagli. In realta’ il legame tra lo scrittore e il personaggio e’ antitetico: lo scrittore era infatti amante dell’esoterismo e dello spiritismo, aveva creato il personaggio proprio come critica a tutto quello che rappresentava e ne divenne frustrato perche’, per colpa del successo delle opere di Sherlock Holmes, fu “costretto” a continuare a scriverne, perche’ spinto dal pubblico, anche quello nella cerchia delle sue conoscenze.

Importante, per tale tema, fu la sua amicizia con Houdini (ne trovate menzione qui, ma anche in tanti altri documenti di riferimento): l’illusionista infatti non affermo’ mai di essere in possesso di abilita’ soprannaturali, a differenza di alcuni suoi “colleghi”, al punto che intraprese anche la strada opposta, se vogliamo, di far parte di un comitato per smascherare finti fenomeni paranormali. Venne istituito un premio per chi avesse dimostrato di essere in possesso di poteri soprannaturali, e Houdini era uno delle persone incaricate di dimostrare che i partecipanti stessero fingendo. Piu’ il suo ruolo di debunker cresceva, piu’ la sua amicizia con Conan Doyle si logorava.

Famosa e’ una lettera ritrovata, spedita dallo scrittore all’illusionista, in cui si diceva stupefatto per il numero soprannaturale che Houdini, a quanto pare, aveva compiuto alla sua presenza. Anni dopo, in alcuni appunti del mago, si scopri’ la verita’: dopo una serata di divertimento con annesse bevute, il mago fece allo scrittore un numero che in tempi moderni i padri fanno ai figli piccoli: quello di far finta di staccarsi la parte finale del pollice. Lo scrittore non capi’ mai l’inganno, e rimase ancora di piu’ deluso dall’amico quando questo tento’ di spiegargli che si trattava di un trucco.

Se vogliamo trovarci una morale, quella deve essere: non importa cosa dimostri e quanto sei acculturato, se hai una mentalita’ chiusa e credi a minchiate sara’ sempre difficile farti cambiare idea.
Stay tuned!

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Forma mentis ovvero il giustificazionismo moderno

Discutere con persone che hanno mentalita’ diverse dalla tua, apre a un mondo di nuove interpretazioni. Ma quello che oggigiorno si nota sempre piu’ spesso e’ una feroce forma di giustificazionalismo: sei razzista? Sono loro che sono infetti (anche se poi neghi l’esistenza della malattia). Sei pigro? E’ il tuo lavoro, o ogni lavoro, che non e’ eccitante. Non hai mai fatto esperienze di vita? E’ che sei una persona che ama le cose semplici (ma attenzione, perche’ se poi dici che tale persona e’ facilmente inquadrabile in qualcosa, la stessa ti dira’ che non puoi categorizzarla, perche’ troppo complicata per capirla). Questo si estende poi alla societa’ intera: in politica non si parla piu’ di temi, si fa solo tifoseria. Perche’ se la persona che tifi dice una boiata, ci sara’ sempre qualcosa da ribattere. E via dicendo, fino a giustificare l’essere fascista, che io credevo che in Italia fosse diventato illegale, invece gruppi neofascisti hanno il diritto di parola per qualche assurdo motivo che non voglio nemmeno capire. Non si discute piu’, si giustifica quello che vogliamo, anche, o meglio, preferibilmente incazzandoci con chi la pensa diversamente.

Lo facciamo tutti, probabilmente. Se dici la piu’ immane delle cazzate, quale che sia, anche se te ne rendi conto, e’ piu’ facile dire “io la penso cosi’” e rifarsi ad un principio stuprato, la liberta’ di pensiero, che non dire “ma sai, hai ragione, ho detto una cazzata“, perche’ in un mondo dove sono libero di avere la mia opinione, la mia opinione puo’ essere una stronzata, e vale come una opinione seria. Quindi la casalinga che ha studiato cucina su Masterchef e dice che fa due lavori, la casalinga e la influencer su instagram, puo’ dire che i vaccini causano l’autismo e che nei vaccini ci sono i microchip quantici e siccome non ha altro da fare durante il giorno che postare la foto del gatto su instagram (perche’ e’, come detto, influencer su Instagram nel senso che mette foto, non che mette sue foto), ha anche tempo di postare la sua opinione su mille gruppi. Il problema e’ che la sua opinione diventa quindi piu’ importante di quella di uno scienziato che studia ma che tutt’al piu’ pubblica un articolo scientifico. E la giustificazione e’ sempre la stessa: tutti hanno il diritto di esprimere la loro opinione, nonostante sia stupida.

Parlavo con un tipo. Non ha mai voluto fare nulla, a parte videogiocare (ha passato da un po’ i 35 anni). Nulla. Sente che c’e’ qualcosa che non va nella sua vita. Gli ho spiegato che dovrebbe vivere, creare cose, avere esperienze e via dicendo. Capisce cosa voglio dire. Ma non ha voglia di farlo. Gli faccio notare che “Non possiamo pretendere che le cose cambino, se continuiamo a fare le stesse cose” (Albert Einstein) e che quindi e’ definitivamente colpa sua se la sua vita e’ cosi’. E lui raggiunge la forma massima del giustificazionalismo: non e’ colpa sua, e’ colpa della Natura che gli ha dato quella forma mentis.

Io non capisco. Io ho sempre ritenuto di dover affrontare i miei errori, e di doverli riconoscere. Forse sono vecchio stile, ma se faccio uno sbaglio, e come tutti ne faccio tutti i giorni, non giustifico me stesso. Cerco di migliorarmi. Quando ho sottolineato la stupidita’ di quella frase, mi e’ stato chiesto se non reputo di avere avuto ragione quando succedeva qualcosa con le ragazze che mi piacevano. Non e’ la stessa cosa, quando incontri una ragazza la parte piu’ difficile e’ accumunare interessi e principi, quindi e’ sempre una lotta di prevaricazione e di posizione, ben diversa da lamentarsi, che ne so, del proprio lavoro ma non aver mai fatto nulla per migliorarlo. Cio’ nonostante, mi riconosco degli errori, molti, di varia natura. Lo faccio al lavoro. Lo faccio dovunque. Anzi, anche al lavoro sono abbastanza aperto a segnalare subito quando faccio delle minchiate, a chiedere scusa, a… Poi certo, ci saranno anche delle volte in cui difendo strenuamente le mie idee, e quindi diventa una battaglia di opinioni, ma cerco sempre di dare dati relativi alle mie idee, non credo di avere mai detto in vita mia “babbeh, io la vedo cosi’” e fine.

Un tempo si diceva che solo gli stupidi credono di avere sempre ragione. Stiamo diventando tutti stupidi?
Stay tuned!

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