La crisi della Democrazia statunitense

E’ successo tutto all’improvviso, per chi, come me, non era al corrente di nulla di quello che stava accadendo, a parte la resistenza, un pò ridicola, che Trump faceva al passaggio di consegne. Invece si stava preparando un golpe. Ed è successo ieri sera. I manifestanti per Trump, molto ben organizzati, sono andati a Capitol Hill, sede del Congresso degli Stati Uniti, e han trovato una ben misera resistenza da parte dela polizia.

Qui la gente ha iniziato a vedere una prima cosa strana: per le manifestazioni Black Lives Matter, che erano pacifiste, la polizia usava i lacrimogeni in piazza, mentre per una folla che faceva irruzione in campidoglio non c’è stata tutta questa resistenza.
C’è stato poi anche un altro problema: i primi poliziotti erano solo 350, prima che venissero mobilitati altri 1100 uomini della Guardia Nazionale sono passate ore.
Ultimo punto degno di nota: siccome Trump continuava a dire sì ai manifestanti di andare a casa (chiamandoli però “patrioti“), ma ancora sosteneva che ci fossero stati brogli, è stato “tagliato fuori dalla linea di comando” e quindi la guardia nazionale è stata chiamata da Pence.

Insomma, non sono una testata giornalistica (per fortuna, perchè ieri sono state attaccate, visto che Trump ha gridato per mesi che Biden fosse aiutato dai giornalisti che creavano fake news), non voglio fare il resoconto dei fatti, voglio solo sottolineare alcuni dettagli. Intanto sì, anche un giornalista italiano è stato mandato via per colpa dell’odio dei trumpisti al giornalismo.

Ovviamente tutti si sono discostati da quello che Trump stava facendo: Twitter ha censurato alcuni post di Trump, e questo automaticamente ha sospeso il suo account per 12 ore, con revisione alla fine di quel periodo di tempo. Trump ha poi cancellato i tweet tanto che Twitter ha comunicato che riavrà l’account indietro.
La piattaforma aveva già marcato diversi tweet come in fase di verifica perchè riportavano frode o informazioni false.

Facebook ha seguito a ruota, bloccando l’account di Trump per le prossime settimane, almeno fino al 20 Gennaio, quando Biden sarà formalmente il nuovo presidente degli Stati Uniti. Allo stesso tempo, le correnti trumpiste ci han dato dentro per creare contro-fake news.
Una, veramente bellissima, vede Obama e Renzi (sì, il nostro politico) aver complottato e fatto un atacco hacker contro gli Stati Uniti per sabotare le elezioni di Trump. C’è tutto: satelliti militari, algoritmi, ex cia, militari corrotti… se volete farvi due risate, leggete l’articolo.

Ogni volta che dite "ma sono 4 scappati di casa"; Ogni volta che sorridete di fronte ad un post e scrivete "ignorateli,…

Pubblicato da Commenti Clericabili & Co. su Giovedì 7 gennaio 2021

L’ultima breve analisi da fare. La reazione di tutto il mondo è stata contraria a Trump. Su Twitter si è scatenata una ricerca ossessiva a chi ha mai appoggiato Trump. C’è di tutto: Travaglio e 5 Stelle, Lega e Salvini, Meloni… Ovvio che chi di destra e chi fascistoide, molti vedessero Trump come un emblema. E questo senza contare le teorie cospirazioniste più allucinanti, che vedevano Trump come “unico difensore dal Nuovo Ordine Mondiale con i suoi seguaci pedosatanisti bevitori di adenocromo

Ora capiamoci, a parte i complottisti, io non starei lì a considerare chi nel passato ha sostenuto Trump. A parte la bassa considerazione che ho di queste persone, però sostenere una persona che, nonostante fosse evidente che aveva problemi grossi e che potenzialmente era un pericolo, è della tua corrente di pensiero non vuol dire che se questa persona poi tenta un colpo di stato allora tutti volessero un colpo di stato.
Ora, un giornalista come Travaglio è ovviamente un pochino più colpevole di Salvini, perchè Travaglio era un bravo giornalista, e doveva sapere, mentre da quando è diventato un Lacchè dei 5 Stelle ha smesso di saper fare il suo lavoro.

Ma Salvini e Meloni??? Ma dai, non potete prendervela con loro. Sono succubi dei trending topics, se i loro supporter amano le armi e farsi giustizia da soli, loro diventano le cheerleader di Trump (citazione dal giornale The Indipendent che scrisse un articolo su Salvini che diffondeva notizie cospirazioniste sull’elezione e la perdita di Trump), ma non sono (ancora) golpisti, o almeno, vorrebbero esserlo ma non vogliono perdere la faccia per Trump.
Anche se poi Sgarbi ha detto che spera che “una manifestazione [simile] spera capiti in Italia contro il governo in carica

E niente, ritengo che molto si è detto e molto si dirà su questa cosa. I dettagli su cui mi sono soffermato sono quelli che vorrei che la gente notasse, perchè sono aspetti che non ho commentato, ma sono importanti.

Per il resto Stay tuned!

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Arte e sesso

Avevo già scritto un post simile probabilmente quasi 8 anni fa. Oggi gli dò una interpretazione diversa, ma i contenuti sono simili.
Il tema del sesso è una cosa che ci confonde molto: siccome piace, ci mette di fronte a debolezze e tocca la nostra sfera privata, ci imbarazza ma lo si sdogana facilmente, a qualcosa a cui quasi tutti aspirano, ma è stato demonizzato per secoli, e ancora lo è, dalle religioni, attira la nostra attenzione tantissimo, un pò come tutte le cose illegali.

Questo però non vuol dire che non ci possa essere una visione più elevata dello stesso: da sempre il corpo nudo è presente nell’arte, nella letteratura, nella poesia. Magari velato, ma riconoscibile.
E’ difficile separare il suo aspetto oggettivo, per cui saremmo estinti se non ci fosse il sesso, da quello soggettivo o della società. Questo porta la gente a ripudiare ogni discussione sul sesso che non sia prettamente tecnica per imbarazzo o perchè considerato volgare, mentre altri ne diventano ossessionati, con scherzi, manifestazioni, discussioni troppo esplicite.
Nudità, e sesso, sono anche in film, spot pubblicitari, programmi televisivi in prima serata o quanto altro.

Ma l’arte non deve essere incatenata in pregiudizi, deve solo toccare il nostro senso interpretativo, manifestare un concetto. E quindi il sesso, la nudità, è da raffigurata nell’arte.
Per dare un esempio, il famoso quadro di Courbet, l’origine del mondo:

Ancora, questo quadro è definito scandaloso. Raffigura una vagina, al naturale, (il movimento a cui fa parte è il realismo, infatti), era una opera commissionata, al tempo stesso uno studio per l’artista, ma la bravura sta sia nel fatto che l’occhio cada proprio sull’organo genitale, rafforzandolo con un contrasto elevato, sia che tale organo genitale sia decontestualizzato, sia come significato che come contesto storiografico: nulla rimanda a un periodo, a una fase storica, nè l’opera cerca di dare una tonalità libertina alla figura.
E’ solo un esempio, schietto ma significativo, che il sesso, e il nudo, possa essere arte. Ovvio che possa essere più velata, e rimanere artistica, come per esempio nello spot della Martini:

Qui non si vede quasi nulla, giusto un pò le curve verso il finale, ma la seduzione è tema centrale dello spot.Quindi ancora, non si vuole usare il sesso come incitazione banale, ma lo si usa come arte, come significato da interpretare. Non è un video libertino, pornografico, dubito che lo vedrete venti volte consecutive per eccitarvi (fate molto prima con gli stacchetti di Striscia la Notizia).

Una volta che si accetta che il sesso e l’arte possono coesistere, in maniera più evidente o più celata in base al senso artistico, si può rivisitare un’opera del fotografo e filmmaker Clayton Cubbit che, a partire dal 2012 (e ne parlai in un vecchio blog), creò questa serie di video artistici chiamati hysterical literature, che lui stesso definisce “ esplorano il femminismo, il dualismo corpo/mente, la ritrattistica della distrazione, e il contrasto tra cultura e sessualità“. Più in dettaglio “La serie esamina la battaglia tra la mente e il corpo. Esplora inoltre il contrasto culturale tra arte e sesso, in particolare come la gente reagisce ad un misto dei due, e la battaglia sulla sessualità femminile e il concetto della società di vergogna“.
Di cosa si tratta? Per ogni episodio una ragazza si presenta vestita come vuole e inizia a leggere un libro che vuole. Il tutto in uno scenario in bianco e nero. Ha inoltre un vibratore che viene azionato da una persona fuori inquadratura. La ragazza continua fino a che la distrazione non è tanta che la sovrasta.

La serie è composta da 12 episodi. Potete trovare qui la pagina con tutti e 12 gli episodi. Li chiamerei “canonici“, perchè sono quelli originali di Cubbit, ma la serie ebbe così tanto successo che altre persone la replicarono. In spagna Roser Amills con “El plaer de la lectura“: lo scopo nel suo caso è anche di ridare importanza all’orgasmo femminile, talvolta ritenuto “non necessario” però pur sempre liberatorio.

Ne uscì poi una versione di due autori bielorussi (in russo) di cui potete leggere qui, e chiamata “Литературный Оргазм” (Orgasmo letterario).

Ovviamente una volta scatenato il successo, non si potevano evitare i copycat: il gruppo femminile olandese ADAM ha fatto un video simile mentre cantano.

Si potrebbe continuare, ma ovviamente a questo punto si è perso un pò il valore artistico e si è guadagnata solo l’emulazione per fare visualizzazioni.
Stay tuned!

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Highway to 2021

Nonostante il bellissimo post sugli eventi più belli del 2021, penso che l’ultimo giorno del 2020 ci debba far riflettere su tutto l’anno, e il 2020 sarà un anno storico per a mia generazione. Un anno che è partito un pò titubante, ma che da Marzo ha cambiato molto il nostro punto di vista su molte cose.

Prima di tutto sulla scienza: ci ha insegnato che se il mondo ha un obiettivo comune, la scienza è in grado di fare grandi cose nel giro di poco tempo. Oppure, che poi è la stessa cosa, che si possono abbattere molte pratiche burocratiche e velocizzare le nuove scoperte se in ballo ci sono milioni di persone (e purtroppo anche l’economia – purtroppo perchè se potessimo sempre dare il massimo, avremmo forse già trovato cure anche per altre malattie).
Con lo speed up nella ricerca, ci siamo ritrovati una opposizione spietata con i vari complottisti (vi suggerisco il mio articolo “I #Negazionisti, i #nomask, i #novax e la crisi della scienza“). Se da un lato provo pena per loro, non la provo invece per coloro che abbracciano teorie complottiste o strampalate solo per giustificare idee politiche o addirittura solo le loro scappatelle riguardo le misure di sicurezza (ne parlai nel post “… e poi venitemi a chiedere rispetto“).
Bisogna fidarsi della scienza, anche se questa commette errori. E per fidarsi, bisogna anche sapere cosa la scienza dice. Un esempio: gira molto il problema dell’affidabilità dei vaccini, perchè sono stati sviluppati e approvati in breve tempo. Questo potrebbe avere senso se l’iter di approvazione fosse stato differente per quello che riguarda la salvaguardia delle regole, ma non è così! Tutto quello che doveva essere fatto, è stato fatto in parallelo, accorciando la burocrazia. In genere l’iter prevede un passo e la verifica del risultato, prima di passare al passo successivo. Questo semplicemente perchè costa meno alle industrie farmaceutiche buttare via un risultato in uno step iniziale. Tutto questo è stato evitato facendo pervenire nelle tasche delle industrie fondi per coprire i rischi, così che gli scienziati potessero procedere mentre la burocrazia faceva il suo corso, perchè se la burocrazia bocciava i soldi di avere avviato un altro test erano pagati dalle comunità. Vi prego, se avete dubbi, almeno leggetevi la FAQ di AIFA sul vaccino.

Questo anno ci ha anche fornito un ottimo punto di vista su alcune persone: in politica Salvini (con la Meloni) è stato capace di tutto pur di cercare di accaparrarsi il consenso. Lo aveva già mostrato l’anno scorso tentando di far crollare il governo solo quando pensava di avere i numeri per vincere le elezioni. Purtroppo anche il punto di vista su chi lo sostiene è stato più chiaro: ho visto salviniani sostenere che la clorochina (e la sua variante idrossiclorochina) siano la cura per il COVID (ovviamente questo è falso), che Bergoglio è un falso papa e che i conquistadores delle Americhe fossero benefattori che han portato scuole e ospedali, mentre Aztechi e Inca si ammazzavano da soli sacrificandosi ai loro dei.

Quest’anno ci ha insegnato che non si può sottovalutare l’importanza della sanità pubblica: i nostri ospedali non erano pronti. I nostri medici lavoravano in un inferno. E quando la pandemia è arrivata, questo ha richiesto tempo per essere sistemato. Quando votate, ricordati di chi sottovaluta o sabota le strutture che vi possono salvare la vita. Quando votate, ricordatevi che scienziati e studenti han reso possibile vincere questa situazione. Che vent’anni di Berlusconismo ci han reso una merda, e che la sola cosa che ci ha fatto spiccare è la volontà di chi, in Italia, ha sempre amato fare ricerca anche con strumenti e contratti da pena.

Il nostro punto di vista sullo smart working è cambiato irrimediabilmente (almeno, fuori dall’Italia). SI PUò FARE!!! E allora perchè trattarlo come un benefit? Sdoganiamolo, almeno per coloro che possono fare smart working senza perdita per la qualità del lavoro. Meno traffico, meno inquinamento, meno problemi, meno spese, più tempo con la famiglia (per chi la ha). Io amo lavorare in ufficio, mi fa incontrare persone nuove, e vedo svantaggi sulle pubbliche relazioni se si lavora da casa, ma si può trovare una intesa, no?

E’ cambiato anche il nostro punto di vista con noi stessi: davamo per scontate tante cose che ci sono state portate via in un momento: la nostra libertà, le amicizie, i parenti, la capacità di muoverci liberamente. Chiusi nelle nostre case, tutti noi abbiamo fatto i conti con noi stessi: alcuni han trovato “altri” compagni (cani, gatti, nuovi figli…), e hanno vissuto tremendamente la loro vita di coppia, altri hanno avuto problemi psicologici e di ansia di ogni gravità. Anche l’attività fisica si è un pò fatta sentire… ma con bestemmie. Non potendo che camminare, facevo decine di km al giorno nei mesi caldi, ma nei mesi freddi sono andato in letargo.
E’ cambiata anche il nostro rapporto con chi ci sta intorno: personalmente mi sono avvicinato a chi ci voleva essere e mi sono allontanato da chi non trovava tempo per esserci. A inizio pandemia una sedicente indovina mi disse, tra le altre cose, che nei tarocchi aveva visto che mi dovevo togliere dalle balle coloro che non contano nulla. Non credo alle indovine, ma alla fine questo è successo.

Infine, è un pò cambiato il nostro rapporto con la tecnologia: sai che noia senza videoconferenze, videochiamate, messaggi, e compagnia bella? Questa pandemia l’abbiamo battuta anche con i servizi online e con gli acquisti online, altrimenti la diffusione del virus, o le semplici quarantene, sarebbero state improponibili.

Detto questo, il 2021 è alle porte. Se proprio devo elencare i buoni propositi per il nuovo anno, ci metterei:

  • vaccinarmi al più presto
  • comprare casa
  • tornare in palestra
  • bla bla bla donne e motori, gioie e dolori…
  • fare un viaggio… un bel viaggio!!!
  • rincontrare la gente che almeno un pò c’è stata (o almeno, tenermi in contatto)
  • continuare la mia battaglia contro gli idioti
  • migliorare la mia presenza online (twitch, youtube o semplicemente questo blog)
  • essere felice

Non sono molti, nè sono complicati, riuscire a realizzarli tutti renderebbe il 2021 meraviglioso! Speriamo di realizzarne almeno tre.
Con questo è tutto. Buon inizio del 2021!!!

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Cose da ricordare del 2020

Suvvia, questo 2020 sta per finire, e quindi a breve ci sarà da pensare ai buoni propositi per il 2021. Ma vogliamo ricordarci le cose che proprio non possiamo dimenticare del 2020? Eccole, sperando di ricordarle tutte.

Il papa afferrato dalla cinese la respinge in malo modo!
Anche se tecnicamente è accaduto il 31 dicembre 2019, tutti noi abbiamo visto questa scena il primo gennaio 2020. Ovviamente IL PAPA SAPEVA DEL CORONAVIRUS A WUHAN!!11!!!!1!1!!111! Per questo non voleva farsi toccare

Paolo Fox dimostra in poche frasi che l’astrologia è una stronzata
Beh, non serve nemmeno stare a commentare, guardatevi il video

Il 31 Gennaio nasce mio nipote
E niente, io l’ho visto per la prima volta il 16 Febbraio, dovevo riscendere il 26 Marzo ma… Ryanair a quel punto aveva già bloccato i voli (mi comunicherà l’avvenuta cancellazione il 2 Marzo). Lo rivedrò solo a Agosto.

Il professor virologo Burioni ci rassicura che il virus non arriverà in Italia
Burioni, che è a mio avviso un pò lo Sgarbi della scienza, a Febbraio andava in giro a fare pronostici. Siccome ci vedeva lungo, non se le teneva per sè. Il 2 Febbraio, a “Che tempo che fa“, diceva senza alcun dubbio: “il rischio per l’Italia è ZERO

Non è stato il solo caso. Una settimana prima diceva che in Italia il virus non c’era, e lo ha ripetuto una settimana dopo sempre a “Che tempo che fa

La scena di Morgan e Bugo a Sanremo 2020
Questo è successo a inizio Febbraio, durante Sanremo, quando, dopo dei retroscena che sono, probabilmente parzialmente, stati rivelati in seguito, Morgan è salito sul palco dell’Ariston e ha cantato la sua canzone con un testo che è entrato nella leggenda, e che vi ripropongo in video (solo come link perchè non mi permette di incorporare quel video)

Zingaretti fa l’aperitivo anti-panico e si becca il covid
Erano tempi ancora di dubbi e incomprensioni, la scienza non sapeva molte cose e i politici cercavano di portare ottimismo per evitare crisi economiche. Così Zingaretti andò a fare un aperitivo dopo l’appello del sindaco di Milano Sala, e si beccò il coronavirus. Tutto spiegato in questo bell’articolo.

Il 12 Marzo inizio l’autoisolamento
A inizio Marzo ho partecipato a una conferenza con molti altri colleghi. Dopo una settimana ci han comunicato casi di COVID. Nella mia azienda c’erano già stati casi sospettissimi, così mi han mandato a lavorare da casa… e la sera stessa han chiuso tutto. Il 21 Marzo avevo già la mia superscrivania nuova, il 24 la mia supersedia nuova. In Italia il lockdown è iniziato il 9 Marzo, il 10 l’OMS dichiara che il coronavirus è pandemia

Boris Johnson e l’immunità di gregge
A metà Marzo, Boris Johnson, premier del Regno Unito, se ne uscì con una teoria bellissima: non prendere nessuna precauzione contro il COVID ma facilitare l’immunità di massa facendo ammalare tutti. L’immunità si attesta intorno al 70% delle persone infette che han sviluppato anticorpi. Ovviamente era una strategia fallimentare, e tre giorni dopo il premier fece un passo indietro e fece iniziare il lockdown anche nel Regno Unito

De Luca showman
Intorno a Marzo De Luca diventa showman e se ne esce con varie dichiarazioni divenute leggenda. Dà del somaro politico a Salvini in un video.
Ma tra tutte queste la più memorabile è la seguente.

Salvini che cambia idea in base ai trend topics di Twitter
A Salvini interessa solo il consenso, dunque la responsabilità non esiste. Meglio ancora ora che, essendo all’opposizione, può dire quello che vuole perchè tanto la gente, nel caso peggiore di errore, dimenticherà. E quindi lui diceva solo quello che la gente diceva sui social, di fatto affrontando la pandemia a colpi di posizioni prese in base a qualsiasi fake news, senza alcuna decisione difficile.

Salvini diffonde fake news basati sul TGR Leonardo
Ma vi ricordate? Nel 2015 il TGR Leonardo parlò di virus studiati e innestati in Cina per esperimento. Molto di tutto il successo scientifico che abbiamo avuto quest’anno è perchè abbiamo sempre studiato i virus, e per studiarli devi vederli, cambiarli… studiarli! Sia chiaro: noi non abbiamo la tecnologia per creare virus o modificarli a piacimento, e comunque questo non era ingegnerizzato, gli studi prendono gruppi di amminoacidi e li piazzano nel DNA del virus (il virus è il suo DNA). Insomma, i complottisti fecero girare che già nel 2015 si sapeva che in Cina avevano creato IL CORONAVIRUS (no, studiavano UN coronavirus), e ovviamente Salvini portò quel video in parlamento, facendo una figura del cavolo. Ed ebbe pure il coraggio di cercare di difendersi da quella figuraccia

Salvini e Meloni che inventano di sana pianta notizie sul MES
Scrissi un post bellissimo che riassumeva tutto compreso il mio commento. Vi lascio quello perchè mi sembra molto esplicativo.

Ma che bella sta polemica su Conte, voglio dire la mia solo perchè è un periodo che mi annoio a merda. I fatti: Salvini…

Pubblicato da Andrea Lorenzani su Sabato 11 aprile 2020

Teorie complottiste e dove trovarle
Vista la diffusione delle antenne 5G in tutto il mondo, qualche genio del complottismo ha ben visto di correlare coronavirus e 5G, dicendo che il 5G attiva il coronavirus. Cosa questo voglia dire dipende dalla corrente complottista, fatto sta che si sono documentati casi in cui, nel Regno Unito, qualcuno ha dato fuoco alle antenne 5G

Trump propone uso di lampade UV e iniezioni di disinfettanti
Trump quest’anno ha dato il meglio di sè in termini di idiozie antiscientifiche. In questo articolo se ne citano solo 3: l’uso di lampade UV, la battaglia per l’idrossiclorochina e l’iniezione di disinfettanti. I primi due assolutamente inutili, il terzo addirittura mortale, al punto che scienziati e perfino alcuni produttori di disinfettanti han fatto il possibile per comunicare di non usare i loro prodotti sulla pelle o tramite iniezione. Ovviamente era troppo tardi, e ci sono stati diversi casi di avvelenamento con prodotti per la pulizia della casa.

Il 25 Maggio rincontro una persona in carne ed ossa
Dopo 2 mesi, 13 giorni e 5 ore finalmente il mio Lockdown finisce. In Italia è finito il 18 Maggio

Salvini e il suo famoso “ah no” (con supercazzola) a Floris
Avevo dimenticato questa scena!!! Salvini che fa un assembramento e poi si toglie la mascherina per fare selfie con i suoi seguaci. Una foto viene ripescata da Floris che lo ammonisce sulla sua condotta. E Salvini fa una gaffe enorme cadendo giù dal pero col suo famoso “ah no?!?” seguito da una supercazzola allucinante nel tentativo di mascherare la sua evidente ignoranza e la figura di merda appena fatta

Black Lives Matter: George Floyd e Jacob Blake
Quest’anno il movimento Black Lives Matter, nato nel 2013 come protesta per l’asoluzione di George Zimmerman che aveva sparato a Trayvon Martin, è tornato alla ribalta per i due casi di George Floyd e Jacob Blake. Questo ha fatto indignare i tifosi di estrema destra e i falsi turbocattolici razzisti che, pur di dar contro a tal movimento, sono diventati oppositori del papa e hanno sostenuto cose assurde, tipo che i Conquistadores in America han solo fatto cose buone come portare scuole, e che le civiltà precolombiane sono morte di noia, non uccise da loro.

I no mask alzano la testa
Il 10 ottobre a Roma c’è stata una manifestazione dei no mask. La prima manifestazione è stata a Londra a settembre, per le misure contro il covid e il lockdown. Poi ce ne è stata un’altra il 19 Ottobre, il giorno dopo il nuovo lockdown. Il 18 Novembre i no mask hanno manifestato a Berlino

Referendum costituzionale sulla riduzione dei parlamentari
Boh, io non ero convinto, ero piuttosto per il no, ma è stata approvata dal popolo la legge sulla riduzione dei parlamentari. Inutile che ve ne parli, ne parlai già tempo fa, vi posso mettere un articolo a caso che spiega le conseguenze. Comunque il voto si è svolto il 20 e il 21 Settembre.

Elezioni presidenziali negli Stati Uniti d’America
Il 3 Novembre ci sono state le elezioni del nuovo presidente degli Stati Uniti, e finalmente Trump non è stato confermato, ma è stato eletto Biden, con enorme sofferenza dei complottisti (soprattutto quelli di QAnon che dicevano che Trump stava combattendo i pedosatanisti bevitori di endocromio) e di tutti i tifosi di destra (anche quelli che dicevano che Greta Thunberg era manovrata proprio da Biden)

Il vaccino e la variante inglese
Il 2 dicembre il primo vaccino è stato approvato di corsa nel Regno Unito. L’8 dicembre ci sono state le prime vaccinazioni. Il 21 dicembre l’Unione Europea ha approvato il vaccino e il 27 c’è stato il V-Day, il giorno in cui tutti gli stati membri hanno iniziato la vaccinazione. Intanto il 19 dicembre (giorno del mio rientro in Italia) è stata trovata una mutazione del virus a Londra. Tale mutazione sembra essere più contagiosa, ma non più aggressiva. L’hanno chiamata variante inglese, ma è probabile che sia già in Italia da mesi.

Il Regno Unito sigla l’accordo con l’EU a meno di 10 giorni dalla Brexit
Un accordo che non piace a nessuno, a parte a Boris Johnson che lo può pubblicizzare come regalo di Natale al popolo inglese. E fa una conferenza lollando con le mille mila pagine dell’accordo in mano proponendole come lettura serale.

Salvini sfida il divieto di circolazione ma fa solo gaffes
Salvini, per sfidare pubblicamente il divieto di circolazione, ha annunciato che sotto Natale avrebbe distribuito doni ai senzatetto. Ora, a prescindere che la Lega è sempre stata contro i senzatetto, anche a Natale, il gesto sarebbe stato caruccio, ma purtroppo: 1. è stata solo una mossa pubblicitaria, contando che è stata fatta con un fotografo a seguito, 2. la foto con la clochard è stata fatta con una donna che non è clochard, 3. l’associazione che Salvini ha detto di aiutare, la City Angels Furlan, si è detta strumentalizzata da Salvini.

Ok, non me ne vengono altre, ma mi riserbo il diritto di cambiare questo post se mi viene in mente qualcosa d’altro.
Stay tuned!

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Trenitalia è una merda!!!

Io sento sempre criticare Conte e il governo per come ha gestito l’emergenza Covid. Gente che si lamenta delle norme dure di Novembre passate in semi isolamento per salvare il Natale, e poi a Natale altre norme terrificanti che ci vietano di vedere i nostri cari. Tutto ciò è ovviamente ridicolo, è una accusa che si basa sul nulla.

Perchè dico questo? Beh, perchè se il numero di contagi cresce, l’unica arma esistente al momento è impedire alla gente di contagiarsi: fare stare le persone lontane, far sì che il virus non si propaghi, in termini scientifici, abbassare il famoso R-Zero a meno di uno. Non esiste altro modo, è un modo efficiente ma ovviamente ci sono solo due modi per fare rispettare delle regole che limitano la libertà delle persone: o con la forza, o sperando nel buonsenso.

Tutti noi ricordiamo le scene dei poliziotti che rincorrono la gente sulle spiagge, o che ti chiedono l’autocertificazione quando ti fermano per la strada. Quanto era odiosa quella situazione? Credete che la gente accetterebbe un altro periodo così? Ovviamente no, quindi, per il quieto vivere, anche perchè la situazione è un pò cambiata, si permette alla gente di agire di buon senso. Ma ovviamente la gente non agisce mai di buon senso: se vedi un tuo amico che va dai parenti in un’altra regione, lo fai anche te, se vedi uno senza mascherina per la strada, ci vai anche tu. Gli italiani sono pessimi sulla “teoria della finestra rotta” (è una teoria principalmente del mondo informatico che dice che “se c’è una casa abbandonata ma in buono stato, rimarrà in quello stato fino a che non si rompe la prima finestra: quando la prima finestra si rompe, la gente si sentirà nella posizione di sfasciare anche le altre, e poi gli interni e poi lasciarla in uno stato sempre peggiore“).

Ci deve essere un controllo. Magari blando, ragionevole, ma metodico, sistematico, ferreo, perchè altrimenti si genera la situazione per cui alcuni fanno sacrifici, ma altri se ne sbattono, e la situazione non migliora, e quando dovresti avere un periodo di relax non lo potrai garantire, così chi non ha rispettato le regole si lamenterà, chi le ha rispettate si lamenterà e si finirà nella situazione che sempre più persone si sentiranno autorizzate a non rispettare le regole, e si innescherà una spirale negativa che renderà necessario provvedimenti più pesanti… e più controlli. E più stress. No, se non si può stare con più di 6 persone in luoghi chiusi, periodicamente mandi persone a controllare. Non che permetti e lasci quelli che si comportano correttamente a fare i sacrifici per tutti e per nessun risultato.

Ieri son tornato in Italia dal Regno Unito. Ho pagato il volo (sulle 450 sterline con assicurazione), il test per il covid (220 compreso il certificato per volare e il test degli anticorpi, non richiesto ma importante per sapere se sono più protetto), la stampante (non la avevo a casa, e il certificato doveva arrivarmi la notte prima di partire, non avrei avuto tempo per stamparlo), ho stampato tutto, anche l’autocertificazione in due formati diversi.

Parto la mattina: prendo la metropolitana alle 6.45, praticamente vuota. Arrivo dopo 25 minuti alla stazione dove il treno mi porta a Stansted: tutto preciso, nessuno che mi sta addosso, viaggio in sicurezza fino all’aereoporto. Il volo è controllato: non puoi viaggiare se non hai passato il test, ho una ragazza nel seggiolino a fianco ma sono abbastanza sicuro della situazione, quindi posso definirmi in sicurezza. Tutti comunque han sempre tenuto la mascherina. Arrivo a Genova, l’aeroporto è un pò una pezza al culo, ma esco e la navetta che mi porta a Sestri Ponente è in sicurezza. Qui inizia il problema.

Per arrivare a casa devo prendere l’intercity Genova Piazza Principe – La Spezia, ma da Sestri Ponente a Genova Piazza Principe è l’apocalisse!!! Il treno viene considerato come mezzo di trasporto pubblico cittadino, costa letteralmente come un biglietto dell’autobus, dunque è sovraffollato. I mezzi di trasporto pubblici dovrebbero rispettare norme anticovid, tipo viaggiare a metà dei passeggeri per cui il treno è omologato, e per inciso il treno è omologato solo per i posti a sedere, quindi ci dovrebbe essere solo un passeggero per ogni due seggiolini. E no, se pensate che ne sia al corrente perchè chissà che studi ho fatto, vi sbagliate: queste sono le regole che vengono sbandierate sul regionale che da La Spezia mi han portato a casa, e questo fa ancora più incazzare, perchè proprio il fatto che Trenitalia ti rinfacci le regole su un treno che le rispetta e faccia passare il personale a controllarti i biglietti solo sulle tratte sicure ti dà l’idea di che schifezza stanno perpetrando: loro sono consapevoli che se controllano la tratta da Sestri Ponente a Piazza Principe dovranno sbattere fuori molte persone paganti, e forse anche gente come me, che perderà la coincidenza e vorrà essere rimborsata.

E quindi cosa fa? Un bel carro bestiame!!! Io ero nella zone di discesa del treno (scelta perchè è per definizione la più ventilata), con almeno altre 10 persone (e vi invito a spiegarmi come potevo osservare il distanziamento sociale), impossibilitato a scendere perchè avrei perso la coincidenza, ignaro della situazione fino a che non sono salito sull’ultimo treno, impossibilitato a prendere un taxi perchè non essendo di Genova avevo il dubbio che avrei perso l’intercity, condannato a mettermi a rischio con già più di 8 ore di viaggio sulle spalle, senza pranzo, stanco e con la valigia in spalla. Sia chiaro, il distanziamento era rispettato sull’intercity e sul treno interregionale delle 6 da La Spezia. Ma quel treno da Genova Sestri Ponente a Genova Piazza Principe è stato un insulto a tutti gli sforzi fatti da Marzo a oggi per rispettare tutte le misure di sicurezza contro il COVID, in Italia, in Inghilterra, ovunque!!!

Trenitalia non può così sfacciatamente lavarsene le mani!!! E’ una schifezza!!! Fai passare più treni, fai qualcosa, mettimi al corrente del rischio, perchè io il biglietto l’ho fatto a Sestri Ponente, per evitare la calca di Genova Piazza Principe: se chi mi ha fatto il biglietto mi avesse detto “guardi, i treni da qui tendono a essere utilizzati da molti passeggeri, potrebbero non essere in sicurezza“, avrei preso un taxi.Ma direttamente se me lo diceva la tizia del centro informazioni all’aeroporto MAI mi sarei imbarcato sulla navetta. Ma stiamo scherzando che dopo aver speso 700 sterline vado a risparmiare 30 euro per non prendere un taxi?
E questa cosa deve finire! Perchè la popolazione sarà anche stupida, ad accalcarsi (in coscienza, perchè sinceramente io mi ci son trovato costretto, ma chi usa quei treni quotidianamente lo sa), ma la stessa cosa succede in strada: e vada per i locali coi tavoli all’aperto, ma quelli al chiuso? Con la gente dentro senza mascherina perchè “sono a mangiare“? Ma Dio bono, ma la gente in un posto chiuso senza mascherina NON CI DEVE STARE!!! E poi ti becco i carabinieri a fare la multa al tizio che fumava senza mascherina o a costringere il barbone che suona a mettersi la mascherina per strada (oh, non sto scherzando, oggi ho visto queste due scene in centro città). Ma davvero? IN STRADA? All’aperto con ventilazione? E nei pub nulla?

No, non è il governo a sbagliare, è il modo in cui sono applicate le regole ad essere sbagliato.
Stay tuned!

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Il porno è un mondo più pulito

Questo post sarà molto corto, nonostante sia molto, MOLTO importante. Chi non ha mai cercato documentazione riguardo il sesso sull’enciclopedia libera chiamata PORNHUB??? Avete mai avuto problemi di comprensione con il/la partner? Avete mai vissuto un periodo di solitudine? Pornhub è sempre stato al vostro fianco.

Un giorno, però, scoppia il fattaccio: sul New York Times esce un articolo firmato dall’opinionista Nicholas Kristof che accusa il colosso, capitanato dall’azienda MindGeek (padre, tra l’altro, di un centinaio di siti porno, tra cui Pornhub… aspetta, aspetta, perchè non lavoro per loro???), di lucrare su video di abusi su bambini (ah, ecco perchè non lavoro per loro… non è la prima accusa, tra l’altro). L’accusa è pesante, l’articolo è datato 4 dicembre, e descrive brevemente gli introiti del sito (3.5 miliardi di visite al mese, 3 miliardi di annunci pubblicitari mostrati al giorno, numeri che Netflix, Amazon e Yahoo si sognano – perchè in tutto il mondo tira più un pelo di figa che una coppia di buoi). Poi però mostra anche l’altro lato della medaglia: su pornhub si poteva (averlo saputo) caricare video personali, come su youtube, il problema è che è difficile controllare il contenuto di un porno (il pene non ha età, e nemmeno la controparte femminile).

Per farla breve, il sito era stragonfio di materiale corretto, ma aveva anche troppo materiale che rientra nelle categorie vietate per legge: abusi su minori, revenge porn, video non autorizzati di ragazze, maltrattamenti, asfissia… Il sito agiva sotto segnalazione (prevalentemente di autorità) rimuovendo i contenuti richiesti, ma il resto rimaneva, e anche i contenuti rimossi in genere rimanevano disponibili abbastanza per essere scaricati, e quindi per essere poi ricaricati dopo l’eliminazione.
Ora, spero sia chiaro a tutti l’entità del danno: un sito che fa 3 miliardi di visite al mese potrebbe avere avuto un video di voi che trombate con una ex che poi ha caricato il video. E nella fortuita possibilità che voi lo abbiate trovato, questo poteva venire ricaricato dopo la rimozione.

Questo è sempre stato così: l’articolo di Nicholas fa esempi e intervista persone. Ma niente sarebbe cambiato, se questa volta non si fossero mossi i due più importanti circuiti di carte di credito: Visa e Mastercard. I due colossi, che consentono il pagamento sul sito, han fatto una inchiesta dove è venuto fuori che quanto affermato da Nicholas era vero. Così il 10 dicembre esce la notizia: i due circuiti proibiscono i pagamenti sul sito. In 6 giorni il miracolo: Pornhub proibisce i video inviati da utenti non verificati, di fatto cancellando 8.8 milioni di video su 13.5 milioni di video pubblicati: una ecatombe di porno è stata cancellata!!!

Siccome questa reazione non poteva essere evitata, i portavoce del sito porno (ma che bello è essere portavoci di un sito porno???) hanno rilasciato dichiarazioni in cui si dipingono come precursori di un mondo migliore, facendo finta di non ricordare che han dovuto farlo perchè tenevano video di abusi su bambini e solo perchè i due circuiti di credito più importante avevano proibito l’uso delle carte sul sito.

Ciò significa che ogni pezzo di contenuto di Pornhub proviene da utenti verificati, un requisito che piattaforme come Facebook, Instagram, TikTok, YouTube, Snapchat e Twitter devono ancora istituire

Nel mondo di oggi, tutte le piattaforme di social media condividono la responsabilità di combattere il materiale illegale. Le soluzioni devono essere guidate da fatti reali e da veri esperti. Speriamo di aver dimostrato la nostra dedizione a dare il buon esempio

— Pornhub che trolla il mondo dopo aver rimosso 3/4 dei propri video

E niente, quindi ora potete stare certi che pornhub è family friendly! Nel senso che vi può comunque aiutare a ampliare la famiglia!

Stay tuned!

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Il 2020 capita una volta sola (si spera)

Noi tutti siamo scazzati a merda (scusate la poesia) per questo 2020 di clausura. Io sono una persona generalmente ottimistica e felice, e non posso accettare di pensare in negativo. Così qualche giorno fa pensavo a singolari personaggi divenuti famosi per situazioni che ti fanno pensare “babbeh, io ho vissuto il 2020, ma sto qui invece…“. E vorrei raccontarvi le loro storie per farvi capire che se pensate che il coronavirus sia una rottura di cazzo, c’è chi ha vissuto di peggio. Tra le tre storie ce ne metto una che è epica, un tempo apparve su diversi articoli di giornale, ma ha un piede nella mitologia, però è una storia che non voglio perdere, così la riscrivo ogni volta che riapro un blog, per tramandarla a quelli dopo di me.

Il criceto Armageddom
Tomazewski e il suo partner omosessuale Andrew “Kiki” Farnum,sono stati ricoverati d’urgenza dopo che una serata di sesso estremo èveramente finita male. “Gli ho infilato un tubo di cartone nel retto e ci è scivolato dentro Raggot, il nostro criceto” ha spiegato Tomazewski. “Di solito Kiki urlava “Armageddon!!” come segnale per farmi capire che ne aveva avuto abbastanza. Ho cercato di recuperare Raggot, ma non sono riuscito a farlo uscire, allora ho sbirciato nel tubo con un fiammifero, pensando che la luce lo avrebbe attratto“. In una conferenza stampa, un portavoce dell’ospedale ha raccontato cosa sarebbe accaduto subito dopo: “Il fiammifero ha incendiato una sacca di gas intestinale, così dal tubo è venuta fuori una fiammata che ha incendiato i capelli di Mr.Tomazewski ustionandogli gravemente il viso. Inoltre la fiammata ha incendiato anche il pelo e i baffi del criceto che, a loro volta, hanno incendiato una sacca ancora più grande di gas più su nell’intestino, sparando fuori il criceto come una palla di cannone“. Tomazewski ha subito ustioni di secondo grado e si è rotto il naso per l’impatto con il povero criceto; invece Farnum ha subito ustioni di primo e secondo grado nell’ano e nell’ultimo tratto dell’intestino.

Tsutomu Yamaguchi e i Nijuuhibaku
Tsutomu Yamaguchi era un dipendente della Mitsubishi Heavy Industries. Un giorno, dalla sua ridente cittadina natale, è partito per un viaggio di lavoro verso un’altra ridente cittadina locale. Un giorno tranquillo come tanti altri, appena sceso dal tram, vede un bagliore. A tre km di distanza avevano appena sganciato Little Boy, la prima bomba atomica. La ridente cittadina era Hiroshima. L’esplosione gli provocò lesioni, distrusse i suoi timpani, lo accecò temporaneamente e lo ustionò. Dovettero bendarlo, e perse tutti i capelli. Passò la notte in un rifugio, e il giorno dopo tornò al suo ridente paesello natale. Il giorno dopo, ligio al dovere, andò in ufficio e si mise a spiegare ai suoi supervisori la terribile esperienza, quando… un bagliore. La città natale era Nagasaki, e avevano appena scagliato la seconda bomba atomica, di nuovo a circa 3 km.
Bene, se pensate che questa sia sfiga, sappiate che ben 165 persone sono state vittime delle due bombe.

Frane Selak e il karma
Beh, c’è questo tizio croato che un giorno prende un treno da Sarajevo a Dubrovnik. E niente, proprio mentre il treno passa vicino a un fiume gelato, deraglia e finisce nel fiume. 17 persone muoiono male, ma questo tizio riesce a uscirne con un braccio rotto e qualche sintomo di ipotermia.
L’anno dopo la madre si ammala, e Frane, questo è il nome del tizio, decide di prendere l’aereo da Zagreb a Rijeka. Poco prima dell’atterraggio, come dirà lui in un’intervista, “prima stavamo bevendo tè e poco dopo un portellone dell’aereo è volato via, e io e un’hostess siamo stati risucchiati fuori – l’aereo si è schiantato, l’hostess e 17 persone e i due piloti son morti male, ma io sono caduto su un pagliaio” e se ne è andato via fischiettando.
Tre anni dopo un bus è finito in un fiume: chi c’era dentro? Frane! Quattro morti, lui sopravissuto.
Poco dopo stava guidando e l’auto ha preso fuoco. E’ riuscito a uscirne prima che il serbatoio esplodesse. Tre anni dopo dell’olio bollente ha incendiato la macchina e ha bruciato un pò dello scalpo di Frane, che però se ne è uscito praticamente illeso. Poi nulla per 25 anni…
Un giorno a Zagreb un bus lo mette sotto. Però non si fa nulla. Poco dopo, mentre era alla guida, per evitare una collisione con un camion delle Nazioni Unite, si va a schiantare su un guardrail e precipita nel vuoto con la macchina, ma viene sbalzato fuori (le cinture sono un optional) e finisce su un albero e vede la macchina esplodere più in basso.
Sette anni dopo, nel 2003, a 73 anni, due giorni dopo il compleanno, vince 900.000 euro a una lotteria.
Ovviamente le prove delle sue storie si potrebbero essere perse per sempre, ma… ciò non dimostra che siano false.

E niente, presto altre storie tristissime per tirarvi su il morale. A proposito, a parte Tsutomu Yamaguchi, gli altri dovrebbero essere ancora vivi, quindi han vissuto anche il 2020.
Stay tuned!

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Il vaccino è arrivato!!!

Oggi la grande notizia: in UK dalla prossima settimana arrivano i vaccini per il coronavirus. Bottiglie di champagne che si stappano da sole, zoccole e divertimento per tutti. Ma… aspetta… forse ci sarebbe da fare due considerazioni.

Intanto parliamo di dati: nella fase 3 di test clinico (quello che deve rispondere alla domanda “il farmaco è migliore dei trattamenti esistenti?“) quello che deve essere riscontrato è non solo l’efficacia della cura, ma anche la sicurezza nell’essere usata. Per fare ciò, la Pfizer-BioNTech ha sottoposto il vaccino a 43.661 partecipanti a partire dal 27 Luglio. Di questi, 41.135 han ricevuto la seconda dose richiesta per far sì che il vaccino sia valido. Le persone sono ovviamente state scelte con diverso background etnico, come potete controllare qui. Il test continuerà a monitorare i dati per i prossimi due anni (quella che viene chiamata fase 4, per rispondere alla domanda “cosa c’è ancora da sapere?“).
Di questi partecipanti sono stati considerati 170 casi di covid avvenuti dopo i 28 giorni necessari perchè il vaccino sia funzionante. Di questi, 162 erano nel gruppo di coloro che han preso il placebo (questo è il gruppo di controllo, che serve a vedere quanti se ne sarebbero ammalati senza la cura) mentre solo 8 erano nel gruppo del vaccino. Da qui si calcola facilmente che la sua efficacia è del 95% (uno sui venti che si sarebbero ammalati, si ammala comunque). Questo risultato è consistente in età, etnicità e altri fattori demografici. Il farmaco ovviamente ha degli effetti collaterali, ma gli unici resi disponibili nei dati sono quelli con una incidenza maggiore del 2%, e cioè affaticamento (si manifesta nel 3.8% dei casi) e mal di testa (si manifesta nel 2% dei casi). Si parla di altri effetti come febbre nei soggetti adulti, e altro, ma tutti questi spariscono di lì a poco dopo la vaccinazione.

La Pfizer-BioNTech si aspetta di produrre 50 milioni di vaccini per fine 2020, e di arrivare a un miliardo e 200 milioni per la fine del 2021. Da ricordare, servono due vaccini a persona, quindi in tutto il mondo si avranno 600 millioni di persone vaccinate solo con questo vaccino entro fine del 2021 (tutti i dati sono fruibili qui). Meno dati, ma simili, si anno per il vaccino dell’azienda Moderna: sui 95 infetti da covid, 90 erano nel gruppo di controllo (il placebo) e 5 nel gruppo del farmaco, la cui efficacia è del 94.5%. La cosa più interessante di questo secondo vaccino è che gli 11 casi gravi di malattia erano tutti nel gruppo di controllo, che potrebbe voler dire che il vaccino aiuta anche i pazienti a rischio a non diventare gravi. D’altra parte, ci sono più effetti collaterali: affaticamento nel 9.7% dei casi, mialgia nel 8.9% dei casi, artralgia nel 5.2%, mal di testa nel 4.5%, dolore nel 4.1% e eritema nel punto di iniezione nel 2.1% dei casi (i dati si trovano qui). Meno dati sono al momento disponibili per il vaccino di Astrazeneca (in collaborazione con Oxford): qui si trova qualcosa comunque tra i vantaggi c’è una facilità di stoccaggio (non servono freezer) e tra gli svantaggi c’è una bassa percentuale di successo (il 90% col dosaggio di mezza dose iniziale, e una dose al richiamo, 60% con due dosi intere).

Perchè il Regno Unito sarà il primo ad avere il vaccino? E qui si scende sulla politica, presumo. Bisogna sapere che ogni stato può fare ciò che vuole, ma gli enti centrali Europei stanno analizzando i dati, quindi hanno fortemente suggerito di non correre a comprare vaccini i cui dati non sono stati ancora ritenuti validi. Così tutti gli stati europei si sono fidati delle linee guida della UE. Ma il Regno Unito sta per uscire dall’UE, e quindi ha voluto dare un segnale tanto forte quanto stupido: “se non ti fai guidare dall’UE, vedi come è bello il mondo? Noi partiamo per primi“.
Tutti gli antieuropeisti, primi tra tutti i Salviniani, saranno ben felici, ma qui viene il lato stupido: prima di tutto, la UE non controlla i dati per sport: potrebbero esserci errori, il vaccino potrebbe essere dannoso. Ma secondariamente, e forse anche più importante, la gente lo considererà più dannoso se l’Unione Europea non lo ha ancora approvato mentre il Regno Unito lo distribuisce. E questo porterà i soliti no-vax a essere più convincenti, a poter dire “vedete? Lo stato ci vuole vaccinare e basta, non gli importa se il vaccino è rischioso

Detto questo, il Regno Unito si aspetta 800.000 dosi per i prossimi giorni, ma i primi a essere vaccinati sono gli over 65 e i membri del servizio sanitario, che sono 15 millioni nel Regno Unito. Oltretutto, le dosi richieste per essere immuni sono due: la prima sviluppa una sorta di immunità parziale dopo 12 giorni dall’iniezione, ma serve la seconda fatta dopo 21 giorni per avere una immunità totale dopo 28 giorni. Quindi anche chi si farà il vaccino nel primo ciclo non sarà immunizzato prima del 2021.

E l’Italia? L’obiettivo è di coprire (cioè, far vaccinare) 40 milioni di Italiani. Ci vorranno quindi 80 milioni di dosi, e ce ne saranno solo 202 milioni disponibili nel primo trimestre del 2021 (quindi fino ad Aprile), difficile quindi capire quando si riuscirà a vaccinare tutti, soprattutto considerando che si stanno sollevando dubbi sulla durata dell’immunità indotta dal vaccino.

Personalmente penso che non vedrò nessun vaccino fino a fine 2021. Ma chi lo sa. Stay tuned!

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… e poi venitemi a chiedere rispetto

C’è il lockdown in molti paesi del mondo. In un modo o nell’altro, la nostra libertà è limitata per un numero di giorni non del tutto stabilito. Qui nel Regno Unito, da dove scrivo, tale limitazione dovrà andare avanti fino al 3 dicembre. Ma si pensa di spostarla oltre perchè (come tra l’altro dissi nrl mio post “Il lockdown promesso“) si vuole cercare di lasciare la gente un pò libera sotto Natale, ma per farlo bisognerebbe essere più duri nel periodo precedente il Natale.

Quali sono le regole nel Regno Unito? Beh, le regole sono confuse e poco scientifiche: non puoi vedere nessuno in luoghi chiusi, non puoi formare gruppi di persone, ma puoi vedere una persona in un luogo aperto o per divertimento o per fare attività fisica. Ovviamente ci sono altre regole, un buon elenco lo si può trovare qui.
La gente ovviamente è impazzita: molte delle persone che conosco danno interpretazioni alle regole che sono abbastanza assurde. Ora, cerchiamo di capirci, negli spazi aperti il rischio è ridotto, esiste sempre (anche con la mascherina), ma è molto ridotto: una persona vi deve parlare per un paio di minuti, oppure deve toccarvi o sputarvi in un occhio affinchè ci siano rischi. Toccare le cose è sempre un problema: questo rende il pulsante di chiamata del semaforo più pericoloso che un uomo che ti passa vicino senza mascherina. Ma lo stesso vale per la spesa che fate: spesso le cose vengono toccate, e anche se suona un pò esagerato, quello che vi portate a casa può essere stato infettato molto più gravemente di quanto lo siete voi a passare vicino a uno che non ha la mascherina.
Ovviamente in un luogo chiuso non ventilato (tipo la Metropolitana) tutto è peggio, specialmente se, tipo in metropolitana, tocchi tante cose.

Ho scoperto che ci son tante persone, specialmente ragazze, che amano fottersene delle regole, anche quando scientificamente provate. Per non perdersi un appuntamento concordato in una app di appuntamenti rischiano tranquillamente di prendersi il COVID incontrando sconosciuti senza rispetto di regole di sicurezza, e con quelle mettendo in pericolo loro e tutta la gente che le incontra magari più in sicurezza, tipo le amiche strette. Capiamoci, io sono anche contrario a che la gente incontri le amiche strette, numeri alla mano sta situazione ha rotto il cazzo, e la gente potrebbe fare lo sforzo per superarla standosene un pò a casa da soli.
Però il peggio è che cerchi di vederti con delle amiche di infanzia che sono state in sicurezza quando tu hai fatto il cazzo che ti pare. Per un appuntamento, comunque, che che valore può avere? Io dubito fortemente che domani che finisce il lockdown, una relazione nata durante lo stesso possa continuare.

E qui si arriva al punto: è una vita che vengo circondato da donne che pretendono rispetto, perchè #girlpower e la “donna è meglio dell’uomo“. Gente che “io sono vegana perchè non si fa del male alla povera capretta” e che “guarda come rispetto la natura che ho comprato un gattino di razza” che mi viene a dire che sono un maschilista perchè magari dico che le quote rosa sono una cazzata, perchè crescendo in un ambiente scientifico/informatico il rapporto maschi:femmine è di 20:1 e dare lo stesso numero di posizioni manageriali a donne e uomini vorrebbe dire rendere tutte le donne manager, non importa le qualità, e quindi reputo che tale problema possa verificarsi anche in altri contesti rendendo le quote rosa assurde.
Io sono maschilista e irrispettoso delle donne ma quando bisogna fare uno sforzo personale per rispettare il fatto che c’è gente che sta morendo di COVID, allora fanculo rispetto per il prossimo, per gli anziani e per chi si sacrifica a stare in casa proprio per garantire la sicurezza di tutti.

Ecco, questo periodo ci insegnerà chi davvero si merita rispetto: chi è stato in casa, o al limite è uscito a fare attività fisica ma in sicurezza, quello sì che meriterà di essere rispettato. Tutti gli altri, uomini o donne che siano, bisognerebbe toglier loro il diritto di voto, perchè è una situazione difficile per tutti, e capisco che alcune persone ne soffrino di più, e non voglio che nessuno finisca in psicoanalisi, ma i menefreghisti che stanno propagando il virus mentre alcuni stanno a casa per il rispetto del prossimo e dei deboli che sono a rischio, quelli no, sono ingiustificabili.

E scusate lo sfogo. Stay tuned!

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Twitch e la musica

Twitch è una comunità che è nata dietro ai videogame. Infatti se la cercate su Google, la definizione che vi può capitare è “Il sito consente principalmente lo streaming di videogiochi, ed è leader del settore nelle trasmissioni di eventi e competizioni eSports“. Tutto a posto, da questo punto di vista, tuttavia Twitch non viene usata solo per gli esport (ah, per i meno inglesofoni, gli esport sono i videogame – siccome se giochi molto tua mamma ti caga il cazzo che non fai sport, i giocatori hanno inventato il termine di e-sport, electronic sport, per dire che videogiocano e fregare le madri), ma è diventato una specie di complesso televisivo alternativo, dove degli “intrattenitori” fanno i loro spettacoli con cadenza più o meno periodica. Rimanderò a un altro post una panoramica su Twitch. Quello che interessa sapere è che alcuni ci fanno anche live interessanti, in cui divulgano scienza o sapere. Altri ci fanno arte.

Vigeva un senso di spensieratezza, fino a qualche tempo fa su Twitch: nelle live è permesso bestemmiare, dire parolacce, ci sono solo pochi limiti in questo campo: quella che su Twitch stesso è definita “la n-word” (negro) e “la f-word” (frocio). Ora capiamoci, io capisco l’idea che non siano parole da usare, ma vige un senso di assolutamente illegale riguardo queste parole: l’altra settimana alcuni streamer stavano commentando in live la puntata del reality chiamato “Il Colleggio” è un ragazzo ha raccontato una esperienza personale usando la parola “negro” e tutti gli streamer si sono spaventati che temevano di essere censurati e bannati. Fa ridere che sembra che basti usare la formula magica del “mi dissocio” per mettere tutto a posto, anche se questo vuol dire dissociarsi da qualcosa che tu stesso hai detto. Poi però si può bestemmiare durissimo, come alcuni streamer famosi fanno (anzi, diciamo che alcuni streamer ci han fatto la loro fortuna bestemmiando).

Alcuni streamer parlano e basta, non giocano. O fanno arte. Ora, viene da sè che se fai un dipinto che ti prende 6/7 ore, vuoi almeno avere in sottofondo un pò di musica. Tutto era consentito, così la gente metteva musica e tutti erano felici. Fino a poco tempo fa. A Maggio qualcosa è cambiato, tutta colpa del DMCA. Twitch ha mandato una mail il 12 novembre in cui dice “The Digital Millennium Copyright Act (“DMCA”) is a set of US laws that allows you to create and share content on digital service providers like Twitch. We comply with the DMCA and similar laws worldwide. Part of complying means that when a copyright holder thinks a streamer has used their content without permission, we have a process in place for them to be able to request the content be taken down“. Cioè è una legge degli Stati Uniti che Twitch rispetta, così come leggi simili al mondo, e che permette ai detentori di un copyright di chiedere che un contenuto che viola la legge venga rimosso. Twitch nella mail dice di più: dice che prima di Maggio, le case discografiche mandavano una media di 50 richieste all’anno a Twitch per contenuti che infrangevano i copyright, da Maggio ne hanno iniziati a mandare migliaia alla settimana.

Twitch suggerisce quindi sia di non usare più contenuto protetto, sia di rimuovere i VOD (video on demand – le clip che gli utenti possono fare durante le live) in cui brani protetti possono essere ascoltati. Questo ha generato enorme frustrazione in chi ha sempre usato contenuti musicali. La domanda ovviamente è “perchè ora?“, ma credo che questa domanda non abbia molto senso: chi si sta creando un nome bestemmiando dovrebbe sapere che potrebbe arrivare il giorno, per esempio, in cui questa cosa non sarà più permessa.

Twitch ha anche una interessante pagina sul copyright musicale dove dà anche alternative: una è la loro Soundtrack by Twitch, che è usabile gratuitamente dagli streamer (guarda un pò, solo per Windows), ma ci sono altri siti consigliati: monstercat che, col loro abbonamento gold, offrono anche l’affiliazione a Twitch senza prerequisiti, e soundstripe.
Ci sono ovviamente anche altri siti, tipo Jamendo. Ovviamente si parla di musica senza copyright, quindi i brani non sono famosi, ma questo non vuol dire che non siano belli. Del resto…

Twitch non può controllare tutti, quindi se fai stream con 10 spettatori ovvio che magari riesci ancora a fare quello che vuoi, a meno che non la fai così enorme da attirare troppi claim. Gli streamer ne han fatto un lavoro, alcuni con migliaia di visualizzazioni a sera. E ci fanno tanti soldi: paragonarli a una emittente locale non è per nulla esagerato: solo che loro fanno molto di più quello che vogliono delle emittenti televisive. In una televisione non puoi bestemmiare solo per farti un pubblico. Inoltre non sono molto daccordo che siccome la gente si diverte a sentire uno che bestemmia, bisogna far diventare una community come il Bronx: anche su Twitch c’è gente seria che fa contenuti, questi dovrebbero essere protetti e favoriti.

Insomma, questo è quanto. Lunga vita all’INTRATTENIMENTO!!!
Stay tuned!

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