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Scampagnata: ponte del Diavolo, Castiglione e parco dell'Orecchiella


Il viaggio è iniziato alle 9 del mattino. Il ritrovo era a Viareggio, ovviamente, visto che era una comoda via di mezzo e visto che l'"autista" era la Sara (:-P). Danilo è arrivato prima di me e la loro attesa è stata snervante. La giornata è iniziata veramente solo col mio arrivo abbastanza puntuale alle 9.30. Dopo i saluti siamo andati alla macchina della Sara e siamo partiti. In macchina non son mancate le foto sia a Danilo che a me e Eva ma anche alla Sara (bersagliata anche da Eva.

ponte del diavolo
La prima tappa è stata al ponte della Maddalena, meglio conosciuto come ponte del Diavolo. Appena scesi mi son concesso di immortalare la Sara con una espressione storica, dopodichè ci siamo "avventurati" sul ponte. Eva ha fatto a me e alla Sara qualche foto artistica ripetendola con tutte le fotocamere (nell'arco di una giornata abbiamo fatto centinaia di foto, spesso facendo la stessa foto con tutte e 4 le fotocamere a disposizione). Poi han fatto qualche foto a me e Danilo e due foto a Danilo e la Sara. Il panorama visto dal ponte è sicuramente meritevole tanto che non son mancate le foto, anche se eravamo presi di più dalla compagnia, e non smettevamo quindi di farci foto tra di noi. Tuttavia la giornata era appena iniziata, quindi, dopo le ultime due foto artistiche a me e a Eva, ci siamo rimessi in macchina e, in allegria abbiamo continuato il nostro incredibile viaggio.
Castiglione
Dopo un viaggio in macchina in preda al delirio (con io e Danilo che facevamo gli scemi, soprattutto con Danilo che salutava i passanti) siamo arrivati a Castiglione, e anche in questo caso non son mancate subito le foto, spesso ripetute molto simili, tra cui una a me, Eva e Danilo. Il panorama ( e non solo) era molto bello, anche se nelle foto a volte veniva rovinato dalla nostra presenza (:ppp). L'interno della cittadina era folkloristico, tant'è che tra le case e le strade della città ci siamo concessi qualche foto altrettanto artistica, tipo quella alla mia panza o altre. Poi abbiamo raggiunto il limitar della città, e qui altre foto ispirate a "film" (:ppp). Da questo punto il panorama era particolarmente suggestivo e abbiamo fatto una foto ad ognuno di noi (Eva e me) anche se ovviamente le foto fatte da me son le più artistiche e carismatiche, o le più sceme, dipende dal soggetto). Dopo una foto di gruppo particolare e una foto a Eva altrettanto particolare, siamo tornati verso la macchina. Nel ritorno indietro non son mancati momenti di affetto (anche se lo sguardo della Sara non sembrava ricambiare), e le classiche foto ripetute. Dopo un'ultima foto era tardi e ce ne siamo andati in cerca di cibo.
pranzo
Il locale dove siamo finiti era particolarmente accogliente. Sembrava di entrare in casa di qualcuno, e in effetti anche l'arredamento era molto ambiguo. Eravamo abbastanza affamati, e abbiamo trovato il giusto ristoro. Il più "esagerato" a mangiare è stato Danilo che, quando noi eravamo già sazi, si è fatto portare una bisteccona di dimensioni assurde e se l'è pappata come se fosse stata la prima cosa che mangiava. Praticamente questa scampagnata era stata organizzata per fargli fare una onorevole mangiata, e così è stato. Dopo aver mangiato e esserci goduti un minimo di riposo, ci siamo alzati e siamo andati verso la meta finale della scampagnata, ovvero il parco naturale dell'Orecchiella. Solo che eravamo così pieni che a molti di noi la macchina ha rischiato di fare un bruttissimo effetto, benchè la guida della Sara non fosse per niente spericolata.
parco dell'Orecchiella
Abbiamo lasciato la macchina all'ingresso del parco, che inizia ovviamente col centro visitatori. Pagato l'ingresso, siamo entrati e ci siamo potuti godere subito un panorama degno della spesa. All'ingresso le statue dei lupi ci hanno ispirato le prime foto artistiche, anche di gruppo (e che gruppo!!!). Poi abbiamo abbandonato l'entrata e abbiamo aggirato il laghetto fino al lato opposto al centro visitatori. Dopo abbiamo girato un pò per il parco che offriva un panorama meraviglioso (quasi sempre): c'era addirittura una casetta, ma il bello era divertirsi nell'erba e, a parte in un caso, godere della compagnia delle amicizie presenti. Il parco era tranquillo e rilassante, e girandolo si potevano fare particolari incontri, non sempre graditi. Ma di fronte all'immensità della natura, i nostri eroi come potevano comportarsi? Beh... ovviamente, visto il gruppo, non si son fatti scrupoli! Due sassate, due gag persino ripetute e molto rispetto per la natura, e più la stanchezza aumentava più si risvegliava la voglia di godersi la tranquillità e rilassarsi, e ovviamente fare qualche foto magnifica. Poi, tornati all'uscita, ci siamo seduti e "qualcuno" ha cercato di dimostrare un pò di affetto, ma chissà perchè è stato frainteso. Ultime foto per ricordare questa bellissima giornata, un ultimo giretto e poi via, verso il rientro.
Le amicotte
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