Putin vuole la guerra nucleare, ma Trump?!?

E’ abbastanza comico vedere cosa ha fatto Trump al Venezuela dopo che per anni abbiamo condannato Putin per avere invaso l’Ucraina. Comico perchè se io fossi un politico penserei “Ma che cazzo?!? E adesso???” perchè che cosa racconti al mondo, riguardo a Putin, dopo che il simbolo dell’Occidente fa la stessa cosa?

Facciamo un riassunto veloce degli ultimi eventi. Tutto nasce con la “guerra al narcotraffico” che, il 21 agosto, porta Trump a schierare navi da guerra al largo delle coste Venezuelane. In realtà Trump cercava di rovesciare la presidenza del Paese, in mano a Maduro. A inizio Settembre gli USA iniziano a fare raid contro le navi Venezuelane, a inizio dicembre Trump lancia l’ultimatum: “Lascia il paese o attacchiamo”. Ma continuano gli attacchi alle navi con uccisioni illegali in base agli accordi internazionali. Il 30 dicembre gli USA attaccano un porto Venezuelano con dei droni. E oggi 3 Gennaio l’attacco diretto con bombardamenti e la cattura di Maduro da parte della Delta Force americana.

Il video sopra è una intervista tra la giornalista Colombiana Vicky Davila e il presidente del Venezuela predecessore di Maduro. Questa intervista è vecchia di 16 anni, e dice cose che sono attuali adesso. Ovviamente l’intervista è molto lunga, ma dà una idea di cosa sta veramente succedendo. Tutto potrebbe essere basato sul petrolio, e sul fatto che il Venezuela ne ha per i prossimi secoli, e la caccia al narcotraffico sarebbe solo lo specchio per le allodole.

E i nostri politici? Beh, attraverso lo stato della Colombia il Venezuela ha richiesto un incontro presso le Nazioni Unite, quindi la discussione è aperta. Però noi saremo i giullari di corte, perchè i nostri politici non sanno che dire, non sono politici con “quella preparazione per prendere parte a cose serie”. Penso sia importante citarvi la supercazzola che ha tirato fuori la Meloni.

Coerentemente con la storica posizione dell’Italia, il Governo reputa che l’azione militare esterna non sia la strada da percorrere per mettere fine ai regimi totalitari, ma considera al contempo legittimo un intervento di natura difensiva contro attacchi ibridi alla propria sicurezza, come nel caso di entità statuali che alimentano e favoriscono il narcotraffico

La prima sensazione a leggere quella frase è: “aspetta che dico tutto senza dire nulla” perchè dice che l’azione militare non è strada da percorrere, ma in questo caso è legittimo. Poi però il servilismo è potente, perchè è evidente che ci stiamo dimenticando del petrolio in quel discorso, e del rapimento di un capo di stato. E la vera domanda è: ma noi, che abbiamo dichiarato Putin un dittatore senza scrupoli per quello che ha fatto in Ucraina, ora come giustifichiamo tutto questo? Non abbiamo paura di una guerra nucleare? E perchè non ce l’abbiamo? E’ l’America più distante della Russia? Siamo più protetti da certi dittatori perchè “sono dalla nostra parte”?

Non vedo l’ora di sentire cosa si dirà alle Nazioni Unite. Perchè sono sicuro che non ne uscirà nulla, ma che qualcuno finirà a fare la solita scena pietosa simulando la morte pur di non dire nulla di compromettente.
A tal proposito lasciatemi chiudere questo post di incertezze con la più bella intervista della storia, commentata da Luca e Paolo

Stay tuned!!!

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