La libertà di parola è in pericolo in Italia?

Ci sono tre cose che mi han fatto storcere il naso sulla libertà di parola in Italia recentemente.

La prima è la “censura” dell’Opinione di Barbero sul referendum sulla magistratura. Prima di tutto c’è da dire che non è stato veramente censurato. Ma il fact checking ne ha penalizzato la visualizzazione su Facebook perchè “Attraverso il video si potrebbe pensare che una vittoria del ‘Sì’ comporterebbe un aumento del potere del governo sulla magistratura, fino a evocare scenari autoritari e un ritorno a un modello fascista. Di fatto, contiene affermazioni che risultano fuorvianti“. Allora qui bisognerebbe fare una prima importante premessa: il fact checking di terze parti è una funzionalità che Meta (aka Facebook) ha introdotto nel 2020 perchè, sinceramente, ci eravamo cagati il cazzo, scusate il francesismo, di gente che diceva la qualunque sul covid senza il minimo straccio di evidenza scientifica o di conoscenza in materia. Facebook, siccome il suo bacino di utenza è enorme, si affidava a terze parti considerate “autorevoli” per segnalare notizie false e quindi penalizzarle sui suoi algoritmi. Quindi di fatto il fact checking è una bella cosa.

Ma il fact checking che ha colpito Barbero è stato fatto da Open, un quotidiano creato da Mentana. Ed è questo ad essere controverso. Perchè il fact checking serve a bollare (e ridurre la visibilità, specialmente per post e video virali) di informazioni false e non di opinioni che possono essere contrastanti con l’idea di chi regola il fact checking (in questo caso Open). E’ come dire che un giornale, che ha sempre una linea editoriale (spesso politicizzata) può decidere se una opinione è giusta o no, di fatto impedendo alle opinioni contrarie di essere condivise. Per capire cosa intendo, vi invito a spendere 4 minuti e vedere il video che è stato bollato, perchè è evidente che Barbero non dica che il Sì ci farà tornare al fascismo, ma dice che secondo lui il sì aumenterà il potere della politica nella magistratura, e che questa era una cosa che i padri costituenti avevano visto come negativa già ai tempi del fascismo. Cioè, non dice che si torna al fascismo, ma che dopo il fascismo era già stato chiaro che il coinvolgimento della politica con la magistratura non era una cosa buona. Non è fuorviante qualsiasi cosa venga spiegata con esempi presi dal fascismo, studiamo storia per non ripetere gli stessi errori, se durante il fascismo ci sono stati molti errori, è normale che vengano citati di tanto in tanto.

E quindi la domanda sorge spontanea. Se c’è stata tanta attenzione a Barbero e alla sua opinione, perchè la destra può fare uscire centinaia di notizie e queste non vengono bloccate? Il testo di Open relativo al video ha del comico (lo potete leggere qui), si contestano le seguenti cose: il non avere distinto il governo dal parlamento (e vorrei sottolineare che nell’articolo, Open dice “Con l’eventuale vittoria del “No”, confermando il sistema attuale, il Parlamento sceglie un terzo dei membri del CSM senza ricorrere all’estrazione. È quanto già previsto dall’articolo 104 della Costituzione in vigore” ma questo è ovvio, perchè il no conferma il sistema attuale, e fa intendere che Barbero abbia detto diversamente, mentre Barbero lo dice chiaramente nel video, al minuto 2:04 per la precisione), l’aver detto che la nuova Alta Corte sia un organo superiore al CSM (mentre tecnicamente ha funzioni diverse… ma ricordiamo che l’Alta Corte avrà la funzione di sanzionare i magistrati, che viene tolto al CSM, e questo è importante perchè fa capire che in un certo senso sarà l’alta corte a punire, per questo trovo una sottigliezza appellarsi alle gerarchie), e l’ultima obiezione è che “nessuna norma consente all’esecutivo (Governo) di dare ordini o sanzionare i magistrati“, ma questo non è quello che intendeva Barbero, Barbero diceva che se un gruppo, il Parlamento (o il Governo, come diceva lui), può scegliere i suoi rappresentanti e un altro, la magistratura, li deve pescare a caso, chi li sceglie è avvantaggiato, e il rischio è di finire in una situazione dove gli organi che puniscono (l’Alta Corte) sono manovrati da membri del Parlamento che fanno il favore del Parlamento, invece che da persone con le proprie idee.

La seconda cosa che mi ha fatto storcere il naso è il caso Corona-Signorini. In breve, Corona ha un format online chiamato “Falsissimo” (in onore a Verissimo, che per lui è un programma che dice solo falsità), su Youtube. Negli ultimi mesi ha fatto uscire una “inchiesta” (attenzione: una inchiesta vera ha come base principale la verifica delle fonti, Corona mostra invece le fonti solo di alcune parti delle sue notizie… quelle parti che riesce a verificare – per esempio, su Gerry “Virginio” Scotti non ha mostrato nessuna prova) su Signorini, dove parla di favori sessuali in cambio a partecipazioni a programmi televisivi, in particolare il Grande Fratello. Questa inchiesta è stata fatta col solito stile di Corona, che insulta, fa scivoloni comunicativi, dice cose senza prove, mostra cose private, bla bla bla.
Di fatto parte una denuncia per Signorini, ma Signorini fa partire una denuncia per Revenge Porn su Corona, perchè ha mostrato foto di contesti sessuali e privati a tutto il mondo, anche se parzialmente oscurati (in particolare una foto di Signorini spinta ma pixellata). Dopo nemmeno 24 ore dalla denuncia, uno squadrone di poliziotti (13 sembrerebbe) fanno irruzione a casa di Corona per un sequestro. Corona va avanti e annuncia, dopo una seconda puntata, una terza, e qui si arriva al punto: un magistrato si attiva per cercare di oscurare la puntata prima che venga messa in onda.

Ora, pensare che Corona sia il difensore del diritto di parola in Italia fa ridere già da sè. Però, ci sono diversi punti. Da un lato è gossip becero parlare delle fantasia sessuali di Signorini, della De Filippi e di altre persone citate. E il revenge porn è una accusa pesante, perchè è una cosa bieca che effettivamente poteva essere evitata, anche se su questo mi gioco un jolly perchè di fatto non è stato mostrato molto in termine di foto, mentre sulle chat io credo che ci sia da considerare un aspetto diverso, che è la posizione di ‘abuso di posizione dominante‘. Signorini, qualora fosse ritenuto colpevole, si poteva permettere quel comportamento per via dell’influenza e del potere mediatico, fosse una persona normale non avrebbe potuto richiedere favori sessuali così. In pratica, mostrare la fonte di uno scandalo del genere è veramente più grave del reato che tale fonte sottointende?
A me delle richieste sessuali non frega molto, anche del fatto che a Signorini piacessero certe cose, ma che lui usasse le sue richieste con la promessa di selezionare concorrenti del Grande Fratello è quel tipo di nepotismo che fa schifo, e che è difficile da provare perchè la vittima non solo è simile a una vittima di abusi, e già sappiamo che molti abusati non dichiarano, ma è anche a sua volta un beneficiario di quella situazione. E’ come sperare che un tossicodipendente che spaccia per permettersi la droga denunci il suo fornitore autodenunciando se stesso indirettamente. Il problema quindi è: Corona avrà detto la verità? Solo i giudici potranno fare chiarezza, ma se l’avesse detta ha aperto uno schifo non da poco. Ma rimangono comunque delle cose su cui già possiamo dare una opinione: primo che i magistrati si sono mossi subito per revenge porn su Signorini, mentre se sei una ragazza comune che fa una denuncia puoi aspettare decenni per venire considerata, secondo bloccare un articolo preventivamente senza sapere cosa contiene è ovviamente censura. E questo fa un pò schifo, perchè di nuovo quello che possiamo dire è basato su chi è l’obiettivo, e se l’obiettivo è uno qualsiasi allora va bene, se è Signorini la magistratura si smuove in 3 giorni.

L’ultima notizia la discuterò brevemente perchè ho scritto abbastanza, ed è quella sull’AGCOM e i casi di femminicidio e di Garlasco.
AGCOM ha deciso di avviare verifiche e approfondimenti su come alcuni media stanno trattando casi giudiziari molto sensibili, tra cui il caso Garlasco e i femminicidi recenti. Questa decisione arriva anche dopo segnalazioni dell’Ordine dei Giornalisti e della Federazione Nazionale della Stampa, e riguarda sia la copertura in televisione sia alcuni contenuti diffusi online da canali/web influencer come il canale “Falsissimo”. L’Autorità intende verificare se le trasmissioni rispettino le regole esistenti sul trattamento delle vicende giudiziarie e la dignità delle persone coinvolte, in particolare quelle contenute nel Codice di autoregolamentazione per la rappresentazione di vicende giudiziarie e nelle linee guida sul ruolo degli influencer secondo il Testo Unico dei Servizi Media Audiovisivi. L’obiettivo è capire se ci sono violazioni o comportamenti non conformi e predisporre gli adeguati adempimenti per applicare correttamente le norme
Ora, tutto bene, ma perchè adesso? Voglio dire, per quanto ne sappiamo ora, Stasi potrebbe essere stato condannato per motivi di mediaticità e di corruzione, e i motivi di mediaticità sono relativi al fatto che alcune fonti pensano che ci sia stata una volontà di dipingere Stasi come un mostro. Nessuno si è mai soffermato sulla dignità di nessuno quando non c’era una corrente di controinformazione, Bugalalla ha anche citato più volte il libro di Tizzone in cui l’ingegner Reale avrebbe mostrato video pedo considerati trovati nel pc di Stasi, mentre c’era già una sentenza che scagionava Stasi per quell’accusa, e i video trovati sul suo computer erano parti di download, non visionabili in quello stato, e quindi di cui Stasi era all’oscuro. Tra l’altro se invece erano visibili sul pc di Reale, che video aveva ottenuto tale ingegnere? Su questo Bugalalla si sta spendendo molto per avere risposte, ma “gli influencer” dovrebbero attenersi al codice di autoregolamentazione ADESSO??? E prima??? Di nuovo c’è puzza di censura.

Con questo è tutto. Stay tuned!