Vaccini COVID e strategie inglesi

Io credo che tutti siamo d’accordo che vaccinare 7 miliardi di persone possa essere complicato. Ed era prevedibile che le forniture da parte di BionTech-Pfizer non sarebbero state sufficienti. A questo si è aggiunto un evidente ritardo nella distribuzione delle dosi, non solo all’inizio, quando si parlava solo di poche ore per via del maltempo, ma sulla lunga produzione, laddove ora si parla di invio in quantità ridotte.
Un piano, una strategia, doveva essere messa a punto in ogni stato. C’è chi, come in Italia, ha deciso che per ogni 2 dosi si sarebbe vaccinata una persona, invece di fare affidamento alla consegna della seconda dose (nel senso, se sai che hai 2 dosi ore e ne arrivano 2 tra due settimane, potresti già vaccinare due persone facendo affidamento sul fatto che le due dosi arrivino in tempo per il richiamo).

Il Regno Unito ha invece optato per una strategia del tutto diversa: ha deciso che, almeno per le categorie a rischio, si vaccineranno quante più persone possibili, rimandando il richiamo a dopo 12 settimane. Questo perchè se hai 2 dosi, e sai che altre 2 arrivano tra due settimane, puoi iniziare a vaccinare 4 persone invece di fare due sole vaccinazioni complete. C’è solo un problema: non ci sono prove certe che questo funzioni!!!

Cosa intendo? Intendo che la sperimentazione (la famosa fase 3) per il vaccino Pfizer-BionTech, l’unico per il momento in circolazione, non ha coperto due somministrazioni a così larga distanza la prima dalla seconda. E’ stato provato che si genera una sorta di immunità tra la prima e la seconda dose, ma non si sa quanto questa immunità possa durare.
La base “scientifica” di questa decisione parte dallo studio fatto per un altro vaccino, l’AstraZeneca-Oxford (guarda caso, quello “fatto in casa“): durante il trial (fase 3) è stato deciso di aggiungere una seconda dose, perchè il vaccino inizialmente prevedeva una sola iniezione, ma produrre le dosi necessarie aveva richiesto tempo, quindi le persone sottoposte al trial avevano ricevuto la dose con tempistiche diverse di somministrazione, fino a dodici settimane. Questo vuol dire che nei tre gruppi di trial, svolti in UK, Brasile e Sud Africa, il 59% dei soggetti in UK (1407 su 2377) hanno preso la seconda dose tra le 9 e le 12 settimane, mentre in Brasile solo il 18.6% (384 su 2063). A quanto pare il risultato fu che il vaccino è più efficace dopo la seconda dose se queste sono intervallate da più di 6 settimane che non se sono intervallate da meno di 6.

Basandosi su questa scoperta fatta sul vaccino AstraZeneca, han deciso di somministrare il vaccino Pfizer dopo 12 settimane. La Pfizer ci ha tenuto a far sapere che “la sicurezza e l’efficacia del vaccino non è stata sperimentata con somministrazioni intervallate da così lunghe attese, in quanto praticamente tutto il trial è stato eseguito con l’intervallo specificato“. Quindi, in poche parole, la Pfizer dice che per il loro vaccino non c’è dato attendibile che le due dosi funzioneranno, ma il governo inglese se ne fotte.

L’Associazione Medica Britannica (BMA) ha definito la decisione del governo “irragionevole e scorretta” e può inoltre generare problemi logistici. I medici e i leader clinici hanno detto alla BMA che ritardare la seconda dose per i pazienti a rischio “avrà un terribile impatto sul benessere emozionale“. Il problema logistico risiede nel dover ricontattare tutta la gente anziana per muovere la seconda vaccinazione, e contattare quelli che devono prenderla al loro posto. Cosa che potrebbe richiedere settimane.
La reazione è stata evidente anche in altri paesi: in America un giornale ha definito questa mossa come “di fatto un rendere l’intera nazione un laboratorio vivente“, Paul Bieniasz, un virologo che sta studiando le mutazioni del virus, ha avvertito che “avere un gruppo di persone parzialmente resistenti per lungo tempo può facilitare le mutazioni resistenti al vaccino“.
Infine, cosa molto importante, questa mossa aumenterà il numero di persone quasi-vaccinate che prenderanno il virus, diminuendo la fiducia della gente nella vaccinazione e nella scienza, con tutte le conseguenze del caso.

Vedremo. Stay tuned!

La sensibilità femminile

La società muta, e lo fa molto rapidamente. Lo si vede in tante piccole cose: il modo in cui io ho vissuto la mia giovinezza, i miei vent’anni e via dicendo… ora sono vissuti molto diversamente. Ne ho avuto un assaggio anche nel linguaggio usato: ci sono termini di cui non conosco il significato, principalmente di origine inglese, usato da ragazzi che sanno il significato (o meglio, un significato) di quel termine, e magari non sanno spiccicare tre parole in croce di inglese.

Se il linguaggio muta velocemente, mutano anche i costumi: un tempo si prendevano iniziative per conoscere le donne, ora siamo tutti un pò più leoni da tastiera e usiamo le app, perchè è più facile abbordare una se non le parli, poi quando le devi parlare le salti addosso tanto il senso dell’incontro, per quanto non stabilito per legge, è quello.
E poi la musica, i vestiti… Però alcuni messaggi rimangono. Per esempio, nonostante il fallimento evidente del femminismo moderno, o forse proprio per quello, se guardiamo un film sentimentale i canovacci sono sempre simili: la ragazza (in genere strafiga) trova il ragazzo (in genere strafigo) supersensibile, che rivolta il mondo per lei, e lei alla fine si innamora e tutto finisce a cuoricini.

Se guardate “L’isola delle Rose” o “Tall Girl” entrambi hanno un ragazzo che ha passato tutta la vita a cercare di vivere con la ragazza che ama, mentre questa si creava la propria vita con persone dubbie. Poi alla fine, per far felici tutti gli spettatori, la ragazza capisce i propri errori e il finale, per nulla a sorpresa, vede la coppia sbocciare. Bello!
Queste storie piacciono molto alle ragazze… ma viste in TV. Se i maschietti sono un pò più terra terra, e anche quando ci mettono la testa nella propria scelta rimangono abbastanza coerenti col loro modo di operare, le ragazze si frustrano l’infanzia con film strappalacrime (son sicuro che se qualche ragazza commenterà, sarà l’eccezione, perchè ormai dipingersi “diverse” è la prassi… vorrei sapere questi film, come “Twilight” chi se li guarda se siete tutte diverse) e poi passano la vecchiaia a fare le giovani e le insensibili.

E nel passato? Oh beh, non era per nulla diverso. Teniamo presente che praticamente ovunque il mondo era più maschilista, al punto che a volte la ragazza non aveva proprio modo di mettere bocca alla propria scelta. Però, se avevi un animo sensibile, invece che essere il super figo del gruppo come saresti dovuto essere, eri quello che se lo beccava secco nel culo. Basta pensare a quanti maschietti esempio di sensibilità siano finiti a spaccarsi di seghe tutta la vita dietro una ragazza che, invece che strisciare nelle loro braccia come se fossero principi azzurri, non se li cagava nemmeno di striscio.

Esempi? Ma certo…
Partiamo dal top: Dante Alighieri. Padre della lingua italiana, massimo poeta mondiale, ha scritto la Divina Commedia, 100 canti divisi in 3 cantiche, 14.233 versi endecasillabi divisi in terzine incatenate. Dante era così in palla per Beatrice Portinari da renderla la sua guida in Paradiso, simbolo dell’amore che è l’unica cosa che ci può guidare al Cielo.
Cioè, un uomo scrive l’opera più bella della storia, un misto di poesia e epicità, ci dedica tutta una vita, ti rende protagonista immolandoti alla vita letteraria eterna e tu COME MINIMO devi ricambiarlo: non è forse questo il massimo che si può chiedere a un uomo?
E invece lei che fa? Si fa sbattere da un banchiere che forse nemmeno si ricordava il suo nome. Ora, è possibile che lei non sapesse di Dante, inoltre è morta giovane, e comunque potrebbe essere stato un matrimonio combinato, e qua e là… ma cazzo, DANTE ALIGHIERI!!!

Situazione simile quella di Giacomo Leopardi e Silvia, nome di fantasia di Teresa Fattorini, figlia del cocchiere di Leopardi. Anche lei mai la sganciò ad uno dei poeti più grandi della storia italiana. Anche lei morì giovane, a diciotto anni. Questo dovrebbe insegnarci che se diamo il massimo, la gente che amiamo muore giovane, quindi non fate un cazzo nella vostra vita!!!

Ancora poeti, ancora scrittori, ancora un’opera, il Canzoniere, composta di 366 componimenti: 317 sonetti, 29 canzoni, 9 sestine, 7 ballate e 4 madrigali. Scritto nel nome di Madonna Laura (che non è una bestemmia), era dedicato a Laura de Noves, o Madame de Sade, sposa di uno dei discendenti del Marchese de Sade. Insomma, non possiamo dire che un discendente di de Sade sia libertino come il suo avo, ma pur sempre Francesco Petrarca viene snobbato per questa persona. E quindi abbiamo capito che la sensibilità dello scrittore non paga.

Forse sono gli scrittori a essere sfigati. Un pò come gli informatici nel mondo moderno. E allora guardiamo il più grande musicista di sempre: Ludwig van Beethoven. Beh, una delle sue opere immortali (e non parlo di “Per Elisa” che è stata sì dedicata a una donna, ma che questa sia stata Therese Malfatti von Rohrenbach zu Dezza o Elisabeth Röckel, si tratterebbe solo di una dedica mossa dal rispetto) fu “sonata al chiaro di luna“. Bene, questa sua opera, tra le più grandi, è dedicata alla sua alunna di cui era innamorato, Giulietta Guicciardi. Secondo voi come finì? L’amore di Beethoven per Giulietta Guicciardi pare non sia stato ricambiato. Lei sposò un conte e si stabilì a Napoli per poi tornare a Vienna vent’anni dopo, incontrare nuovamente Beethoven e chiedergli in prestito 500 fiorini. Alla faccia di sto cazzo!

E poi Johann Wolfgang von Goethe, innamorata di Charlotte Buff. Ha sposato il suo buon amico Johann Christian Kestner, un collezionista d’arte distinto e un buon diplomatico. Ma anche il fumettista Charles Schulz, famoso per i Peanuts (Charlie Brown e compagnia), innamorato di Mae Johnson, che non solo gli diede il due di picche dopo 3 anni di appuntamenti quando lui le chiese di sposarlo, ma gli disse che era già promessa al suo rivale. Oppure il doppio fallimento di Ugo Foscolo con Isabella Teotochi Albrizzi e con Isabella Roncioni. Poi domandiamoci come mai uno scrive un’opera intitolata “Dei sepolcri“.

E chi sono invece i sex symbol moderni? I calciatori. Stessa sensibilità, stessa ricerca dell’arte e della bellezza, stesso gusto poetico.

Stay tuned!

Highway to 2021

Nonostante il bellissimo post sugli eventi più belli del 2021, penso che l’ultimo giorno del 2020 ci debba far riflettere su tutto l’anno, e il 2020 sarà un anno storico per a mia generazione. Un anno che è partito un pò titubante, ma che da Marzo ha cambiato molto il nostro punto di vista su molte cose.

Prima di tutto sulla scienza: ci ha insegnato che se il mondo ha un obiettivo comune, la scienza è in grado di fare grandi cose nel giro di poco tempo. Oppure, che poi è la stessa cosa, che si possono abbattere molte pratiche burocratiche e velocizzare le nuove scoperte se in ballo ci sono milioni di persone (e purtroppo anche l’economia – purtroppo perchè se potessimo sempre dare il massimo, avremmo forse già trovato cure anche per altre malattie).
Con lo speed up nella ricerca, ci siamo ritrovati una opposizione spietata con i vari complottisti (vi suggerisco il mio articolo “I #Negazionisti, i #nomask, i #novax e la crisi della scienza“). Se da un lato provo pena per loro, non la provo invece per coloro che abbracciano teorie complottiste o strampalate solo per giustificare idee politiche o addirittura solo le loro scappatelle riguardo le misure di sicurezza (ne parlai nel post “… e poi venitemi a chiedere rispetto“).
Bisogna fidarsi della scienza, anche se questa commette errori. E per fidarsi, bisogna anche sapere cosa la scienza dice. Un esempio: gira molto il problema dell’affidabilità dei vaccini, perchè sono stati sviluppati e approvati in breve tempo. Questo potrebbe avere senso se l’iter di approvazione fosse stato differente per quello che riguarda la salvaguardia delle regole, ma non è così! Tutto quello che doveva essere fatto, è stato fatto in parallelo, accorciando la burocrazia. In genere l’iter prevede un passo e la verifica del risultato, prima di passare al passo successivo. Questo semplicemente perchè costa meno alle industrie farmaceutiche buttare via un risultato in uno step iniziale. Tutto questo è stato evitato facendo pervenire nelle tasche delle industrie fondi per coprire i rischi, così che gli scienziati potessero procedere mentre la burocrazia faceva il suo corso, perchè se la burocrazia bocciava i soldi di avere avviato un altro test erano pagati dalle comunità. Vi prego, se avete dubbi, almeno leggetevi la FAQ di AIFA sul vaccino.

Questo anno ci ha anche fornito un ottimo punto di vista su alcune persone: in politica Salvini (con la Meloni) è stato capace di tutto pur di cercare di accaparrarsi il consenso. Lo aveva già mostrato l’anno scorso tentando di far crollare il governo solo quando pensava di avere i numeri per vincere le elezioni. Purtroppo anche il punto di vista su chi lo sostiene è stato più chiaro: ho visto salviniani sostenere che la clorochina (e la sua variante idrossiclorochina) siano la cura per il COVID (ovviamente questo è falso), che Bergoglio è un falso papa e che i conquistadores delle Americhe fossero benefattori che han portato scuole e ospedali, mentre Aztechi e Inca si ammazzavano da soli sacrificandosi ai loro dei.

Quest’anno ci ha insegnato che non si può sottovalutare l’importanza della sanità pubblica: i nostri ospedali non erano pronti. I nostri medici lavoravano in un inferno. E quando la pandemia è arrivata, questo ha richiesto tempo per essere sistemato. Quando votate, ricordati di chi sottovaluta o sabota le strutture che vi possono salvare la vita. Quando votate, ricordatevi che scienziati e studenti han reso possibile vincere questa situazione. Che vent’anni di Berlusconismo ci han reso una merda, e che la sola cosa che ci ha fatto spiccare è la volontà di chi, in Italia, ha sempre amato fare ricerca anche con strumenti e contratti da pena.

Il nostro punto di vista sullo smart working è cambiato irrimediabilmente (almeno, fuori dall’Italia). SI PUò FARE!!! E allora perchè trattarlo come un benefit? Sdoganiamolo, almeno per coloro che possono fare smart working senza perdita per la qualità del lavoro. Meno traffico, meno inquinamento, meno problemi, meno spese, più tempo con la famiglia (per chi la ha). Io amo lavorare in ufficio, mi fa incontrare persone nuove, e vedo svantaggi sulle pubbliche relazioni se si lavora da casa, ma si può trovare una intesa, no?

E’ cambiato anche il nostro punto di vista con noi stessi: davamo per scontate tante cose che ci sono state portate via in un momento: la nostra libertà, le amicizie, i parenti, la capacità di muoverci liberamente. Chiusi nelle nostre case, tutti noi abbiamo fatto i conti con noi stessi: alcuni han trovato “altri” compagni (cani, gatti, nuovi figli…), e hanno vissuto tremendamente la loro vita di coppia, altri hanno avuto problemi psicologici e di ansia di ogni gravità. Anche l’attività fisica si è un pò fatta sentire… ma con bestemmie. Non potendo che camminare, facevo decine di km al giorno nei mesi caldi, ma nei mesi freddi sono andato in letargo.
E’ cambiata anche il nostro rapporto con chi ci sta intorno: personalmente mi sono avvicinato a chi ci voleva essere e mi sono allontanato da chi non trovava tempo per esserci. A inizio pandemia una sedicente indovina mi disse, tra le altre cose, che nei tarocchi aveva visto che mi dovevo togliere dalle balle coloro che non contano nulla. Non credo alle indovine, ma alla fine questo è successo.

Infine, è un pò cambiato il nostro rapporto con la tecnologia: sai che noia senza videoconferenze, videochiamate, messaggi, e compagnia bella? Questa pandemia l’abbiamo battuta anche con i servizi online e con gli acquisti online, altrimenti la diffusione del virus, o le semplici quarantene, sarebbero state improponibili.

Detto questo, il 2021 è alle porte. Se proprio devo elencare i buoni propositi per il nuovo anno, ci metterei:

  • vaccinarmi al più presto
  • comprare casa
  • tornare in palestra
  • bla bla bla donne e motori, gioie e dolori…
  • fare un viaggio… un bel viaggio!!!
  • rincontrare la gente che almeno un pò c’è stata (o almeno, tenermi in contatto)
  • continuare la mia battaglia contro gli idioti
  • migliorare la mia presenza online (twitch, youtube o semplicemente questo blog)
  • essere felice

Non sono molti, nè sono complicati, riuscire a realizzarli tutti renderebbe il 2021 meraviglioso! Speriamo di realizzarne almeno tre.
Con questo è tutto. Buon inizio del 2021!!!

Trenitalia è una merda!!!

Io sento sempre criticare Conte e il governo per come ha gestito l’emergenza Covid. Gente che si lamenta delle norme dure di Novembre passate in semi isolamento per salvare il Natale, e poi a Natale altre norme terrificanti che ci vietano di vedere i nostri cari. Tutto ciò è ovviamente ridicolo, è una accusa che si basa sul nulla.

Perchè dico questo? Beh, perchè se il numero di contagi cresce, l’unica arma esistente al momento è impedire alla gente di contagiarsi: fare stare le persone lontane, far sì che il virus non si propaghi, in termini scientifici, abbassare il famoso R-Zero a meno di uno. Non esiste altro modo, è un modo efficiente ma ovviamente ci sono solo due modi per fare rispettare delle regole che limitano la libertà delle persone: o con la forza, o sperando nel buonsenso.

Tutti noi ricordiamo le scene dei poliziotti che rincorrono la gente sulle spiagge, o che ti chiedono l’autocertificazione quando ti fermano per la strada. Quanto era odiosa quella situazione? Credete che la gente accetterebbe un altro periodo così? Ovviamente no, quindi, per il quieto vivere, anche perchè la situazione è un pò cambiata, si permette alla gente di agire di buon senso. Ma ovviamente la gente non agisce mai di buon senso: se vedi un tuo amico che va dai parenti in un’altra regione, lo fai anche te, se vedi uno senza mascherina per la strada, ci vai anche tu. Gli italiani sono pessimi sulla “teoria della finestra rotta” (è una teoria principalmente del mondo informatico che dice che “se c’è una casa abbandonata ma in buono stato, rimarrà in quello stato fino a che non si rompe la prima finestra: quando la prima finestra si rompe, la gente si sentirà nella posizione di sfasciare anche le altre, e poi gli interni e poi lasciarla in uno stato sempre peggiore“).

Ci deve essere un controllo. Magari blando, ragionevole, ma metodico, sistematico, ferreo, perchè altrimenti si genera la situazione per cui alcuni fanno sacrifici, ma altri se ne sbattono, e la situazione non migliora, e quando dovresti avere un periodo di relax non lo potrai garantire, così chi non ha rispettato le regole si lamenterà, chi le ha rispettate si lamenterà e si finirà nella situazione che sempre più persone si sentiranno autorizzate a non rispettare le regole, e si innescherà una spirale negativa che renderà necessario provvedimenti più pesanti… e più controlli. E più stress. No, se non si può stare con più di 6 persone in luoghi chiusi, periodicamente mandi persone a controllare. Non che permetti e lasci quelli che si comportano correttamente a fare i sacrifici per tutti e per nessun risultato.

Ieri son tornato in Italia dal Regno Unito. Ho pagato il volo (sulle 450 sterline con assicurazione), il test per il covid (220 compreso il certificato per volare e il test degli anticorpi, non richiesto ma importante per sapere se sono più protetto), la stampante (non la avevo a casa, e il certificato doveva arrivarmi la notte prima di partire, non avrei avuto tempo per stamparlo), ho stampato tutto, anche l’autocertificazione in due formati diversi.

Parto la mattina: prendo la metropolitana alle 6.45, praticamente vuota. Arrivo dopo 25 minuti alla stazione dove il treno mi porta a Stansted: tutto preciso, nessuno che mi sta addosso, viaggio in sicurezza fino all’aereoporto. Il volo è controllato: non puoi viaggiare se non hai passato il test, ho una ragazza nel seggiolino a fianco ma sono abbastanza sicuro della situazione, quindi posso definirmi in sicurezza. Tutti comunque han sempre tenuto la mascherina. Arrivo a Genova, l’aeroporto è un pò una pezza al culo, ma esco e la navetta che mi porta a Sestri Ponente è in sicurezza. Qui inizia il problema.

Per arrivare a casa devo prendere l’intercity Genova Piazza Principe – La Spezia, ma da Sestri Ponente a Genova Piazza Principe è l’apocalisse!!! Il treno viene considerato come mezzo di trasporto pubblico cittadino, costa letteralmente come un biglietto dell’autobus, dunque è sovraffollato. I mezzi di trasporto pubblici dovrebbero rispettare norme anticovid, tipo viaggiare a metà dei passeggeri per cui il treno è omologato, e per inciso il treno è omologato solo per i posti a sedere, quindi ci dovrebbe essere solo un passeggero per ogni due seggiolini. E no, se pensate che ne sia al corrente perchè chissà che studi ho fatto, vi sbagliate: queste sono le regole che vengono sbandierate sul regionale che da La Spezia mi han portato a casa, e questo fa ancora più incazzare, perchè proprio il fatto che Trenitalia ti rinfacci le regole su un treno che le rispetta e faccia passare il personale a controllarti i biglietti solo sulle tratte sicure ti dà l’idea di che schifezza stanno perpetrando: loro sono consapevoli che se controllano la tratta da Sestri Ponente a Piazza Principe dovranno sbattere fuori molte persone paganti, e forse anche gente come me, che perderà la coincidenza e vorrà essere rimborsata.

E quindi cosa fa? Un bel carro bestiame!!! Io ero nella zone di discesa del treno (scelta perchè è per definizione la più ventilata), con almeno altre 10 persone (e vi invito a spiegarmi come potevo osservare il distanziamento sociale), impossibilitato a scendere perchè avrei perso la coincidenza, ignaro della situazione fino a che non sono salito sull’ultimo treno, impossibilitato a prendere un taxi perchè non essendo di Genova avevo il dubbio che avrei perso l’intercity, condannato a mettermi a rischio con già più di 8 ore di viaggio sulle spalle, senza pranzo, stanco e con la valigia in spalla. Sia chiaro, il distanziamento era rispettato sull’intercity e sul treno interregionale delle 6 da La Spezia. Ma quel treno da Genova Sestri Ponente a Genova Piazza Principe è stato un insulto a tutti gli sforzi fatti da Marzo a oggi per rispettare tutte le misure di sicurezza contro il COVID, in Italia, in Inghilterra, ovunque!!!

Trenitalia non può così sfacciatamente lavarsene le mani!!! E’ una schifezza!!! Fai passare più treni, fai qualcosa, mettimi al corrente del rischio, perchè io il biglietto l’ho fatto a Sestri Ponente, per evitare la calca di Genova Piazza Principe: se chi mi ha fatto il biglietto mi avesse detto “guardi, i treni da qui tendono a essere utilizzati da molti passeggeri, potrebbero non essere in sicurezza“, avrei preso un taxi.Ma direttamente se me lo diceva la tizia del centro informazioni all’aeroporto MAI mi sarei imbarcato sulla navetta. Ma stiamo scherzando che dopo aver speso 700 sterline vado a risparmiare 30 euro per non prendere un taxi?
E questa cosa deve finire! Perchè la popolazione sarà anche stupida, ad accalcarsi (in coscienza, perchè sinceramente io mi ci son trovato costretto, ma chi usa quei treni quotidianamente lo sa), ma la stessa cosa succede in strada: e vada per i locali coi tavoli all’aperto, ma quelli al chiuso? Con la gente dentro senza mascherina perchè “sono a mangiare“? Ma Dio bono, ma la gente in un posto chiuso senza mascherina NON CI DEVE STARE!!! E poi ti becco i carabinieri a fare la multa al tizio che fumava senza mascherina o a costringere il barbone che suona a mettersi la mascherina per strada (oh, non sto scherzando, oggi ho visto queste due scene in centro città). Ma davvero? IN STRADA? All’aperto con ventilazione? E nei pub nulla?

No, non è il governo a sbagliare, è il modo in cui sono applicate le regole ad essere sbagliato.
Stay tuned!

… e poi venitemi a chiedere rispetto

C’è il lockdown in molti paesi del mondo. In un modo o nell’altro, la nostra libertà è limitata per un numero di giorni non del tutto stabilito. Qui nel Regno Unito, da dove scrivo, tale limitazione dovrà andare avanti fino al 3 dicembre. Ma si pensa di spostarla oltre perchè (come tra l’altro dissi nrl mio post “Il lockdown promesso“) si vuole cercare di lasciare la gente un pò libera sotto Natale, ma per farlo bisognerebbe essere più duri nel periodo precedente il Natale.

Quali sono le regole nel Regno Unito? Beh, le regole sono confuse e poco scientifiche: non puoi vedere nessuno in luoghi chiusi, non puoi formare gruppi di persone, ma puoi vedere una persona in un luogo aperto o per divertimento o per fare attività fisica. Ovviamente ci sono altre regole, un buon elenco lo si può trovare qui.
La gente ovviamente è impazzita: molte delle persone che conosco danno interpretazioni alle regole che sono abbastanza assurde. Ora, cerchiamo di capirci, negli spazi aperti il rischio è ridotto, esiste sempre (anche con la mascherina), ma è molto ridotto: una persona vi deve parlare per un paio di minuti, oppure deve toccarvi o sputarvi in un occhio affinchè ci siano rischi. Toccare le cose è sempre un problema: questo rende il pulsante di chiamata del semaforo più pericoloso che un uomo che ti passa vicino senza mascherina. Ma lo stesso vale per la spesa che fate: spesso le cose vengono toccate, e anche se suona un pò esagerato, quello che vi portate a casa può essere stato infettato molto più gravemente di quanto lo siete voi a passare vicino a uno che non ha la mascherina.
Ovviamente in un luogo chiuso non ventilato (tipo la Metropolitana) tutto è peggio, specialmente se, tipo in metropolitana, tocchi tante cose.

Ho scoperto che ci son tante persone, specialmente ragazze, che amano fottersene delle regole, anche quando scientificamente provate. Per non perdersi un appuntamento concordato in una app di appuntamenti rischiano tranquillamente di prendersi il COVID incontrando sconosciuti senza rispetto di regole di sicurezza, e con quelle mettendo in pericolo loro e tutta la gente che le incontra magari più in sicurezza, tipo le amiche strette. Capiamoci, io sono anche contrario a che la gente incontri le amiche strette, numeri alla mano sta situazione ha rotto il cazzo, e la gente potrebbe fare lo sforzo per superarla standosene un pò a casa da soli.
Però il peggio è che cerchi di vederti con delle amiche di infanzia che sono state in sicurezza quando tu hai fatto il cazzo che ti pare. Per un appuntamento, comunque, che che valore può avere? Io dubito fortemente che domani che finisce il lockdown, una relazione nata durante lo stesso possa continuare.

E qui si arriva al punto: è una vita che vengo circondato da donne che pretendono rispetto, perchè #girlpower e la “donna è meglio dell’uomo“. Gente che “io sono vegana perchè non si fa del male alla povera capretta” e che “guarda come rispetto la natura che ho comprato un gattino di razza” che mi viene a dire che sono un maschilista perchè magari dico che le quote rosa sono una cazzata, perchè crescendo in un ambiente scientifico/informatico il rapporto maschi:femmine è di 20:1 e dare lo stesso numero di posizioni manageriali a donne e uomini vorrebbe dire rendere tutte le donne manager, non importa le qualità, e quindi reputo che tale problema possa verificarsi anche in altri contesti rendendo le quote rosa assurde.
Io sono maschilista e irrispettoso delle donne ma quando bisogna fare uno sforzo personale per rispettare il fatto che c’è gente che sta morendo di COVID, allora fanculo rispetto per il prossimo, per gli anziani e per chi si sacrifica a stare in casa proprio per garantire la sicurezza di tutti.

Ecco, questo periodo ci insegnerà chi davvero si merita rispetto: chi è stato in casa, o al limite è uscito a fare attività fisica ma in sicurezza, quello sì che meriterà di essere rispettato. Tutti gli altri, uomini o donne che siano, bisognerebbe toglier loro il diritto di voto, perchè è una situazione difficile per tutti, e capisco che alcune persone ne soffrino di più, e non voglio che nessuno finisca in psicoanalisi, ma i menefreghisti che stanno propagando il virus mentre alcuni stanno a casa per il rispetto del prossimo e dei deboli che sono a rischio, quelli no, sono ingiustificabili.

E scusate lo sfogo. Stay tuned!

Twitch e la musica

Twitch è una comunità che è nata dietro ai videogame. Infatti se la cercate su Google, la definizione che vi può capitare è “Il sito consente principalmente lo streaming di videogiochi, ed è leader del settore nelle trasmissioni di eventi e competizioni eSports“. Tutto a posto, da questo punto di vista, tuttavia Twitch non viene usata solo per gli esport (ah, per i meno inglesofoni, gli esport sono i videogame – siccome se giochi molto tua mamma ti caga il cazzo che non fai sport, i giocatori hanno inventato il termine di e-sport, electronic sport, per dire che videogiocano e fregare le madri), ma è diventato una specie di complesso televisivo alternativo, dove degli “intrattenitori” fanno i loro spettacoli con cadenza più o meno periodica. Rimanderò a un altro post una panoramica su Twitch. Quello che interessa sapere è che alcuni ci fanno anche live interessanti, in cui divulgano scienza o sapere. Altri ci fanno arte.

Vigeva un senso di spensieratezza, fino a qualche tempo fa su Twitch: nelle live è permesso bestemmiare, dire parolacce, ci sono solo pochi limiti in questo campo: quella che su Twitch stesso è definita “la n-word” (negro) e “la f-word” (frocio). Ora capiamoci, io capisco l’idea che non siano parole da usare, ma vige un senso di assolutamente illegale riguardo queste parole: l’altra settimana alcuni streamer stavano commentando in live la puntata del reality chiamato “Il Colleggio” è un ragazzo ha raccontato una esperienza personale usando la parola “negro” e tutti gli streamer si sono spaventati che temevano di essere censurati e bannati. Fa ridere che sembra che basti usare la formula magica del “mi dissocio” per mettere tutto a posto, anche se questo vuol dire dissociarsi da qualcosa che tu stesso hai detto. Poi però si può bestemmiare durissimo, come alcuni streamer famosi fanno (anzi, diciamo che alcuni streamer ci han fatto la loro fortuna bestemmiando).

Alcuni streamer parlano e basta, non giocano. O fanno arte. Ora, viene da sè che se fai un dipinto che ti prende 6/7 ore, vuoi almeno avere in sottofondo un pò di musica. Tutto era consentito, così la gente metteva musica e tutti erano felici. Fino a poco tempo fa. A Maggio qualcosa è cambiato, tutta colpa del DMCA. Twitch ha mandato una mail il 12 novembre in cui dice “The Digital Millennium Copyright Act (“DMCA”) is a set of US laws that allows you to create and share content on digital service providers like Twitch. We comply with the DMCA and similar laws worldwide. Part of complying means that when a copyright holder thinks a streamer has used their content without permission, we have a process in place for them to be able to request the content be taken down“. Cioè è una legge degli Stati Uniti che Twitch rispetta, così come leggi simili al mondo, e che permette ai detentori di un copyright di chiedere che un contenuto che viola la legge venga rimosso. Twitch nella mail dice di più: dice che prima di Maggio, le case discografiche mandavano una media di 50 richieste all’anno a Twitch per contenuti che infrangevano i copyright, da Maggio ne hanno iniziati a mandare migliaia alla settimana.

Twitch suggerisce quindi sia di non usare più contenuto protetto, sia di rimuovere i VOD (video on demand – le clip che gli utenti possono fare durante le live) in cui brani protetti possono essere ascoltati. Questo ha generato enorme frustrazione in chi ha sempre usato contenuti musicali. La domanda ovviamente è “perchè ora?“, ma credo che questa domanda non abbia molto senso: chi si sta creando un nome bestemmiando dovrebbe sapere che potrebbe arrivare il giorno, per esempio, in cui questa cosa non sarà più permessa.

Twitch ha anche una interessante pagina sul copyright musicale dove dà anche alternative: una è la loro Soundtrack by Twitch, che è usabile gratuitamente dagli streamer (guarda un pò, solo per Windows), ma ci sono altri siti consigliati: monstercat che, col loro abbonamento gold, offrono anche l’affiliazione a Twitch senza prerequisiti, e soundstripe.
Ci sono ovviamente anche altri siti, tipo Jamendo. Ovviamente si parla di musica senza copyright, quindi i brani non sono famosi, ma questo non vuol dire che non siano belli. Del resto…

Twitch non può controllare tutti, quindi se fai stream con 10 spettatori ovvio che magari riesci ancora a fare quello che vuoi, a meno che non la fai così enorme da attirare troppi claim. Gli streamer ne han fatto un lavoro, alcuni con migliaia di visualizzazioni a sera. E ci fanno tanti soldi: paragonarli a una emittente locale non è per nulla esagerato: solo che loro fanno molto di più quello che vogliono delle emittenti televisive. In una televisione non puoi bestemmiare solo per farti un pubblico. Inoltre non sono molto daccordo che siccome la gente si diverte a sentire uno che bestemmia, bisogna far diventare una community come il Bronx: anche su Twitch c’è gente seria che fa contenuti, questi dovrebbero essere protetti e favoriti.

Insomma, questo è quanto. Lunga vita all’INTRATTENIMENTO!!!
Stay tuned!

Biden presidente, Trump no

Ora tacciano gli utili idioti dei razzisti.
Stiano zitti adesso. Tacciano quelli che fingono o addirittura ostentano nazionalismo ad ogni straniero che entra nella loro cosiddetta patria, e poi si avviluppano nelle formule più sconciamente conniventi con gli estremismi di destra, tipo “aiutiamoli a casa loro” o “c’è una invasione in atto“.

Stiano zitti quelli che da 80 anni tacciano gli oppositori delle loro teorie nazional-razziste di essere idioti, di aiutare lo schiavismo, di essere manipolati da “poteri forti“, di fare tanto casino per “gli immigrati” e non dire nulla per “quei poveri cristiani che vengono decapitati“.
Zitti quelli che dicono che tutti coloro che vengono coi barconi sono terroristi, che le ONG sono il male nel mondo, che i porti (e i muri, in questo caso) devono rimanere chiusi.
Che i bianchi possono delinquere come vogliono, ma gli immigrati devono essere censiti, picchiati, uccisi. E che se un pazzo commette anche il minimo crimine, tutta la categoria andrebbe rispedita dietro i loro confini, affondata, lasciata nella guerra.

Pubblicato da Dimissioni di Papa Bergoglio su Domenica 11 ottobre 2020

Stiano zitti quelli che non distinguono tra gente nata e vissuta nel loro paese, una persona fuggita da una guerra, uno che ruba due spiccioli e uno che attraversa il paese per andare a commettere un atto di terrorismo in un paese confinante.
Stiano zitti quelli, che poi si definiscono pure cristiani, che combattono l’immigrazione ma chiudono gli occhi quando la Chiesa saluta i capi mafiosi, che amano tanto il papa vecchio perchè “quegli schifosi di omosessuali e quei mussulmani terroristi sono peggio di noi“, mentre quello nuovo è troppo vicino alle idee di sinistra, e quindi “hai visto che aveva un conto da 20 milioni di euro?

E niente. Va fatta girare. Tanto.

Pubblicato da Radio Spada su Giovedì 29 ottobre 2020

Zitti quelli che strillano tanto per un atto di terrorismo, ma poi sostengono un politico che lascia volutamente un barcone con ammalati in mare a morire. Zitti quelli che vorrebbero ghettizzare chi non piace a loro, perchè nei ghetti e nel degrado siano costretti a delinquere, così poi possiamo urlare che sono peggio di noi, che sono delinquenti, terroristi, da lasciare morire in mare.
Zitti quelli che, attaccando con sempre maggiore violenza, vorrebbero che gli si rispondesse pure con un grazie, che “è già tanto se non ti metto in un campo di sterminio, dovrei pure darti vitto e alloggio? Dovrei lasciarti avere i miei stessi diritti?“.
Quelli che nel paese della Mafia cercano ogni giorno le pagine con stupri e violenze, a vedere se ne trovano qualcuna da parte di qualcuno che non piace a loro per iniziare a strillare, anche se a volte gli stupri e le violenze di quelli che piacciono a loro coprono così tanto spazio nei giornali che è proprio difficile trovare qualcosa a cui attaccarsi.
Zitti quelli che “i conquistadores erano andati a portare scuole, sono gli autoctoni che sono morti di noia GUARDA CASO proprio quando gli europei sono arrivati“, perchè dire che i conquistadores hanno compiuto un genocidio sarebbe ammettere che in qualcosa i Black Lives Matter hanno ragione.

Potevano usare 'supporter' e invece hanno scelto proprio 'cheerleader'. Avrò gli incubi per settimane.

Pubblicato da Blastometro su Sabato 7 novembre 2020

Zitti quelli che dicono che questo governo fa schifo, che se c’era Salvini sarebbe stato meglio. Salvini, quello che ogni giorno con la Pandemia cambiava idea sul da farsi in base a cosa dicevano i trending topics di Twitter. Zitti quelli che pensano che un prete, o un professore, valgano più di centinaia di uomini di colore che muoiono ogni anno per abusi della polizia.

Nessuno si inginocchia per il POVERO PROFESSORE DECAPITATO da un islamico?

Pubblicato da Maura Monti su Domenica 18 ottobre 2020

Zitti quella che Greta è pilotata perchè OVVIAMENTE odia Trump. Che tutti sono coglioni perchè non vedono che è pilotata. PILOTATECI TUTTI: quasi 75 milioni di persone han dato ragione a Greta.
Zitti gli statisti col culo degli altri, che cercano lo stato di emergenza nell’immigrazione per giustificare il loro odio, che l’Italia è degli italiani, dimenticando tutte le nazionalità che han dato origine a quella Italiana. Odio che, non più di una decina di anni fa, era rivolto al sud Italia. Ora agli africani. Tra un pò ai cinesi. Perchè è più facile odiare qualcuno che trovare soluzione ai nostri problemi. Perchè se odi qualcuno puoi scaricargli tutte le colpe, puoi dire che se qualcosa va male non è perchè è colpa tua, ma è colpa dei Napoletani, degli immigrati, dei cinesi…

Zitti quelli che Trump doveva vincere perchè combatteva i satanisti pedofili che bevono adenocromo. Zitti quelli che supportano i no mask perchè qualunque stronzata, anche la peggiore, pur di non darla vinta ai tuoi avversari politici. Meglio rischiare la pandemia, meglio dire che c’è del vero nell’iniettarsi la candeggina. Tutto, pur di non accettare che il governo italiano attuale ha fatto miracoli.

Insomma, Biden ha vinto, Trump non ha ancora accettato la sconfitta. Io penso che la parte più comica di tutto questo sia la storia del suo comizio a Filadelfia (non il formaggio): il suo team aveva prenotato il Four Seasons, noto albergo a 5 stelle, per permettere a Trump di dire ancora una volta che c’erano state frodi e brogli elettorali.
Ma si sono sbagliati, e han prenotato al Four Seasons Landscaping, praticamente il parcheggio di una azienda, davanti a un sexy shop chiamato Fantasy Island, e ovviamente quando se ne sono accorti era troppo tardi, e non potevano più cambiare location.

Insomma, se volete qualche dettaglio in più leggetevi la storia qui. Per me e per questa elezione è tutto, per ora. Stay tuned!

Il potere dei fatti, e quello della parola

Oggi mi sono imbattuto nel post di una ragazza che mi è stata suggerita di Facebook, non so per quale motivo (forse abbiamo una amicizia in comune), che mi ha riportato a una riflessione generale. Uso il suo post come punto di inizio perchè è pubblico, perchè lo trovo un valido ragionamento, e perchè mi porta a dire quello che vorrei dire in tanti contesti. Il post è il seguente:

Scusate non mi va giú. Ho riguardato quella scena forse dieci volte e ho anche fatto un passo indietro di qualche…

Pubblicato da Francesca De Toffol su Sabato 24 ottobre 2020

Ora, prima di tutto per dovere di cronaca devo mettere il video, purtroppo l’unico che ho trovato è quello del commento di una youtuber, che non è completo e lineare, ma non avendo altro, questo dovete cuccarvi:

Da questo noto una differenza, che lei non dice “Ti voglio bene“, ma dice “non commento“. Quello che però vorrei considerare è la parte del commento più critica del post di facebook che ho riportato:

Detto questo, al di la del dispiacere per quelle parole, che hanno offeso anche me, mia mamma, mia sorella, mia nonna le mie amiche e tutte le donne in generale, ho provato veramente un senso di schifo e di disgusto nel vedere quella scena pietosa e nell’ ascoltare le risatine in sottofondo di quel finto buonista del conduttore, che a mio avviso, dovrebbe essere il primo ad essere buttato fuori dal programma che rimane comunque uno delle cose più trash della televisione italiana.

Il sentimento è comprensibilissimo. Condivisibilissimo. Ma… ci sono diversi aspetti da considerare. Il primo è il punto di vista del programma. Per il programma, avere Balotelli è indice di incremento di audience. E’ un calciatore, non è un filosofo, non ti aspetti ragionamenti da lui, e una battuta del genere è tutta dentro il personaggio. Quindi se lo inviti sai che non parlerà dei diritti delle donne, e ti accolli il rischio di quello che può dire. E allora perchè te lo accolli? Perchè è un calciatore, nessuno si aspetta che faccia dei ragionamenti, e alla peggio qualcuno potrebbe essere offeso da qualcosa ma, ehy, quanti spettatori perdi? Quanti ne hai guadagnati? Vale il rischio.

Sembra un discorso cinico, quindi se uno lo fa per Balottelli allora lo dovrebbe fare per qualsiasi cosa, seguendo una becera logica di spettacolo: più spettatori, più accettiamo di tutto. E se la logica è questa, cosa attira tutti, perchè tutti sono intelligenti quanto basta per divertirsi con esso: essì, proprio quello che definiamo trash. Il Trash è la concretizzazione delle regole del mercato. Se in televisione vediamo sempre più programmi spazzatura, è perchè sono quelli che divertono tutti, non sono discriminatori in termini di intelligenza, e hanno l’effetto sociale di permettere alla persona limitata di discutere con quella intelligente, sempre che quella intelligente si abbassi ad assistere a un programma modellato per la gente limitata. Ora, c’è modo e modo di creare un interesse comune tra individuo limitato e intelligente: un esempio è lo sport, non devi essere un filosofo per capirlo e piace a stolti e saggi, un altro è il Grande Fratello, che invece è modellato su sentimenti e interessi frivoli e inutili. Lo sport è uno spettacolo in cui ammiri gente che sfoggia abilità di un qualche tipo e che dimostra di avere tali qualità in quantità superiore ai propri sfidanti: c’è competizione, tattica, impegno… ci sono cose ammirabili, quindi tendiamo a non considerarlo trash, ma cose come il Grande Fratello siamo (quasi) tutti concordi che sia trash perchè è una istigazione continua al pettegolezzo, è la fuffa fatta a intrattenimento, è la stupidità umana solleticata per far sì che tutti ne trovino piacere.

E quindi il post della ragazza? Beh, è sbagliato. Perchè la ragazza muove la lingua (beh, i tasti) e predica bene, ma razzola male. Non sapevi che il Grande Fratello era trash puro? Certo che lo sapevi. E lo hai visto. Ed è qua che arriva la riflessione generale, di cui il post della ragazza è solo una scusante, un esempio. Siamo abituati a predicare, cercando di dare grande risalto alle parole, quando i fatti avrebbero meno scalpore ma più valore! La trasmissione chiama Balotelli per aumentare l’audience? Bene, da quando Balotelli ha detto quella cosa in poi tu boicotti tutti i programmi che invitano Balotelli. E fai lo stesso con chi invita Sgarbi. O chiunque altro ritieni non dovrebbe essere invitato da nessuna parte. Non devono prendere più una lira da te, se vuoi vedere cosa capita ti trovi uno youtuber che commenta le puntate del Grande Fratello, così i soldi li fa solo lo youtuber.

Noi siamo la ragione per cui tante cose stanno volgendo verso il peggio: siccome le strategie di marketing funzionano anche in politica, abbiamo lo stesso livello di trash anche lì. Ma alla fine o i soldi della pubblicità, o i voti, tutto questo è mirato ad avere il nostro consenso: il coltello ha il manico verso l’utente, ma questo, cioè noi, lo tiene fermo e parla invece di pugnalare. Se tutte le donne che si sono sentite offese boicottassero il Grande Fratello, questo sarebbe costretto a non invitare più Balotelli, che vedrebbe diminuire il suo consenso (offendi una donna e in molti casi questa convincerà il marito che anche lui deve essere offeso) anche in altri ambiti, e la volta dopo ci penserebbe due volte prima di fare il maschio alfa. Ma questo non è vero solo per questo fatto, è vero per tutto: se i napoletani boicottassero la Lega per quello che i leghisti dicevano solo pochi anni fa, se gli italiani boicottassero la Lega per i 49 milioni rubati, noi non parleremo di Salvini, e la gente ci penserebbe due volte prima di fare cazzate.

Il popolo, il consumatore, ha il coltello dalla parte del manico su tutto!!! Ma parliamo, parliamo, e le parole vanno in merda, perchè se parli, anche se minacci, e poi non metti mai in atto nulla, questo diventi. Poco credibile! E parli, e tutto fa schifo, ma mentre tutto fa schifo tu continui a darla vinta a chi fa schifezze, così la gente sa che alla peggio fa una figuraccia, ma poco dopo è tutto come prima, quindi si può lasciare andare al trash, alle figure alfa, al turpiloquio… nessuno paga più per le proprie azioni, e quello che passa è che la colpa di chi è? Della legge? Della politica? Ma la politica fa la legge, e la politica è scelta dai cittadini. L’azienda fa il cibo con gli scarti? Di chi è la colpa? Della legge? Ma tu sai che il cibo che costa poco è sospetto, eppure lo compri, e poi se l’azienda non rispettava le norme ti lamenti? Hai mai boicottato un marchio? Ti sei mai posto il problema del perchè mezzo chilo di pasta di una marca viene anche 5 volte più di un’altra marca? Certo, forse paghi il brand, ma forse paghi anche la qualità. Sei il consumatore, la tua scelta è politica, è un segnale. Questo è il modo in cui faremo la prossima rivoluzione: col boicottaggio di quello che deve essere classificato come inadatto.

Ma siamo molto lontani da avere la mentalità giusta per queste cose.
Stay tuned!

La svolta della Chiesa sui gay

E’ la notizia della settimana: papa Francesco getta nel secchio dell’umido millenni di odio, ipocrisia, bigottismo e male interpretazione delle Sacre Scritture per dire che, ehy, anche i Gay sono esseri viventi e quindi fan parte del prossimo tuo che devi amare come te stesso. Questo non direttamente, ma attraverso un documentario che riporta la sua posizione (potete vedere lo spezzone incriminato qui). Sembra la notizia del secolo, per i credenti: finalmente amare gli altri non è considerato contro la legge di Dio.

Uno si aspetta che il mondo si fermi: la Chiesa che riguadagna credibilità, che finalmente cerca di rimettersi al passo col millennio in cui si trova, o almeno con quello precedente. E tutto questo tramite un papa che è stato criticato per il suo passato, ma che… boh, alla fine della storia chi se ne frega? Ci sono stati assassini e torturatori a fare da papa, un papa con dubbi nel passato ma che cambia in meglio la Chiesa è benvenuto. Benvenutissimo. E da un minimo di credibilità.

E dunque chi può essersi incattivito contro queste affermazioni del papa? Beh, uno potrebbe pensare il vecchio clero conservatore, i vecchi con una mentalità un pò da inizi del novecento, gli omofobi che abbracciano la Chiesa solo per giustificare il loro vizietto di essere omofobi…
Beh, per quanto la terza ci si avvicini parecchio, ho trovato veramente divertente vedere che la destra, con i Salviniani in prima linea (ma Salvini non era diventato turboreligioso proprio per attirare i cattobigotti?), attaccano il papa come se fosse il male sulla terra.

Il bello è che rivogliono l’emerito papa neonazista. E questo non solo perchè il papa ha riaperto alle unioni civili, ma anche perchè in passato ha difeso i migranti. Io mi ci sbuzzo dal ridere: alcuni Salviniani (purtroppo non voglio generalizzare, ma devo ammettere che parlo principalmente di Veneti) insulterebbero le proprie madri se queste dicessero qualcosa che potrebbe avantaggiare le sinistre, han proprio perso il senso del vero: Greta è manovrata da Biden, il papa è un impostore con sete di potere, grande il Regno Unito che le ha cantate all’Europa (ma quando?).

Ora cerchiamo di ragionare. Las gente si attacca al fatto che nella Bibbia ci sarebbe scritto di non dover essere omosessuali. Quello che però la gente non considera (per faziosità o ignoranza) è che la Bibbia dovrebbe essere presa diversamente in base a quale parte si cita: ci sono tutti i libri della Bibbia sotto il Vecchio Testamento che hanno lo stesso valore dell’Iliade e dell’Odissea, vanno quindi contestualizzati alla trasmissione, principalmente orale, che ne veniva fatta fino a che non venne creata la prima versione scritta. Il nuovo testamento, quindi i vangeli canonici (quelli apocrifi sono tali in quanto non si possono riconoscere come appartenenti allo stesso insegnamento, in quanto scritti dopo il primo secolo, e quindi difficilmente risalenti a chi ha potuto vivere nella situazione raccontata), non fanno riferimento alcuno a distinzioni tra persone eterosessuali o omosessuali di sorta, nè a concetti di Sodomia o quanto altro. Quindi non si può paragonare il valore dei due: una è una raccolta fantasy scritta da Dio solo sa chi (mamma mia, battutone), i cui insegnamenti sono quelli che sono, l’altra quantomeno, appartiene a chi ha vissuto l’esperienza diretta di colui che la religione Cristiana riconosce come figlio di Dio.

Per capire meglio cosa intendo vi lascio un video molto interessante, vedetene 5-10 minuti se volete, è un prete che spiega un pò questa cosa dell’eziologia metastorica, ovvero del fatto che (nel video si parla del libro della Genesi) la Bibbia cercava di dare delle spiegazioni a grosse domande dell’umanità usando racconti che non sono collocati nella storia reale, e non dipendono da nessun contesto storico. Però vanno interpretati.

Questo i teologhi lo sanno, quindi quando vi dicono che la Bibbia dice che Dio ha distrutto i sodomiti, vi mentono sapendo di mentire. Quale che sia il prete, vescovo o teologo che lo dice. Quindi, semplicemente, evitate di usare la Bibbia per giustificare la vostra omofobia. La Bibbia non vuole dirvi quello, la Bibbia associava il peccato alla Sodomia come esempio, e voleva portare un esempio di peccato grave quale lo stupro di massa. Ma se voi leggete quel passo ha dell’assurdo: Abramo cerca di salvare la città, e Dio gli dice che l’avrebbe salvata se vi avesse trovato anche solo dieci innocenti. Io credo questa sia la chiave di lettura di tutto l’episodio: la bontà di Dio che era disposto a salvare la città per salvare i benchè pochi buoni ivi residenti. Ma quando tutta la popolazione va a casa di Lot per stuprare i due emissari di Dio, Dio si incazza e cerca di salvare Lot ma di distruggere la città. Ci va di mezzo la moglie ma così è. Ma se già la storia è abbastanza strana, il finale è a sorpresa: Dio si incazza per i sodomiti, ma va tutto bene se le due figlie di Lot A TURNO lo fanno ubriacare e lo scopano per rimanere incinta di lui. Gli omosessuali no (ma poi dove esattamente?) mentre l’incesto è grasso che cola!!!

Insomma, credo che bisognerebbe tornare un attimo coi piedi per terra su questo tema, e ringraziare Francesco se sta guidando una massa di bigotti verso una vita più sensata. E bisognerebbe trattare i credenti e chi usa la religione per alimentare le proprie idee, per quello che sono: non lasciar loro la libertà di esprimersi senza sbattergli in faccia la realtà.
Questo è quanto. Stay tuned!

Quelli che benpensano

Sono intorno a noi, in mezzo a noi, in molti casi siamo noi
A far promesse senza mantenerle mai se non per calcolo

Frankie HI-NRG

Mi diverto tantissimo a parlare con quelli che benpensano. Quelli che si sentono migliori per quello che votano o perchè magari credenti, e poi però si identificano perfettamente col verso della canzone “Ognun per se, Dio per se, mani che si stringono tra i banchi delle chiese alla domenica, mani ipocrite, mani che fan cose che non si raccontano altrimenti le altre mani chissà cosa pensano, si scandalizzano“.
I più belli credo siano i turbocredenti, quelli che la religione prima, ma che poi no sesso (si, vabbehh), no immigrati (e qui scusa, ma ce lo vedi un Gesù razzista?), no omosessuali (comunque è bellissimo che si consideri ancora l’omosessualità un problema di gusti o di piacere in cose estreme e negative). Sono quelle mani “Che si alzano alle spalle dei Fratelli“, quelli “Che vorrebbero dar fuoco ad ogni zingara ma l’unica che accendono è quella che da loro l’elemosina ogni sera” (avevate mai capito il senso della zingara che dà l’elemosina al benpensante? Si parla di sesso, ragazzi).

Lo step successivo è il benpensante leghista, quello che ti dice che la religione prima di tutto ma che gli immigrati clandestini devono crepare in mare (“ama il prossimo tuo come te stesso, ma se non è abbastanza prossimo lascialo crepare in mare“). Bene, recentemente ho scoperto questa nicchia di persone che sarebbero anche turbocattoliche, ma siccome il papa attuale dice che gli immigrati e gli omosessuali vanno amati come tutti, che sono idee un pò troppo di sinistra, loro lo insultano male e vorrebbero indietro il papa nazista (quello emerito, come si chiama più? Josef Mengele o Joseph Ratzinger? Un pò li confondo).
Con questi è uno spasso, perchè riassumono tutto il marcio dei benpensanti e ci aggiungono l’odio raziale e le idee estremiste della Lega, che ovviamente si sposano più col satanismo che non con il cattolicesimo (ok ok, diciamo che si sposano col cattolicesimo medioevale, quello di crociate e caccia alle streghe).

Ma io mi domando: è tanto difficile lasciare la gente vivere come caspita vuole, se non fa male a nessuno? No, la notizia di oggi è che in Emilia Romagna si erogheranno gratuitamente ormoni per chi non vuole effettuare un cambio di sesso tramite intervento chirurgico definitivo, ma che decide di fare una transazione solo a livello ormonale, e chi invece ha bisogno di ormoni solo per il primo passo verso la transazione definitiva. A me sembra una buonissima notizia, la nostra sanità italiana copre (grazie a Dio) molte cure importanti, ritengo giusto che copra anche alcune cose che magari riguardano una piccolissima percentuale della popolazione, ma che sono altrettanto importanti per quella parte della popolazione.
Per capirci, questo ragionamento ovviamente, per quanto mi riguarda, si estende più o meno a tutto: mi piacerebbe che tutto ciò che riguarda la sanità sia coperto dallo stato, anche se ne capisco i problemi, anche economici e di gestione. Per esempio, anche se un pò estremo, non capisco perchè non ci siano incentivi per gli assorbenti per le donne. Quello è un bisogno fisiologico. Cose come la chirurgia estetica, laddove non concessa dopo un adeguato iter (se vuoi che ti ricostruiscano le tette perchè hai subito un incidente, posso capire che sia gratis, se è un vezzo da sfoggiare che non va a coprire eventuali problemi psichiatrici, no), posso capire che siano a pagamento, ma cose che migliorano la qualità della vita di singoli individui al punto da evitargli traumi o conseguenze devastanti, ben venga che siano gratuite.

Ma no, anche se si ottiene una vittoria, basta puntare il dito su un altro problema e buttarlo in caciara: e allora il latte in polvere per i figli??? Oh, non che non mi piacerebbe fosse gratis anche quello, ma quello è mangiare, fondamentale ma necessario a tutti. E allora perchè non tutto gratis, comunismo totale???
Questo e molto altro da parte dei cattolici improvvisati. Scusate la chiusura di post tempestiva, ma mi sono accorto che è molto tardi. Se volete farvi due risate da soli, e vedere un pò di cristiani con bipolarismo dettato da teorie complottiste, estremiste, di destra o altro (tutte cose, cioè, non molto associate alla chiesa), vi consiglio la pagina “Dimissioni di Papa Bergoglio“. C’è tutto quello che una mente sana non riesce a concepire.

Stay tuned!

PS: la storia dei benpensanti è lunga, penso che la frase citata all’inizio sia molto significativa, mi rendo conto anche del “in molti casi siamo noi“. Magari ne scriverò un secondo post presto.