Perchè Barbie NON è un bel film

Mi sembra un pò triste dover parlare del film di Barbie, ma ci sono tanti, tantissimi pareri contrastanti, che mi hanno spinto ad andarlo a vedere. Tutto gira intorno ai valori che vengono espressi nel film, e al significato che ne viene dato. C’è solo un GROSSO problema, che si può riassumere con la citazione “vediamo quello che ci aspettiamo di vedere

In pratica, se vogliamo vedere un significato profondo, ce lo vediamo, se vogliamo considerarlo una cazzata, lo facciamo. Mi domando però come mai molte persone NON considerino Barbie una cazzata, e qui forse bisognerebbe studiarne il marketing, di cui si sa qualcosa, tipo che sono state spese grosse cifre. Io sono rimasto che Barbie fosse potenzialmente una cazzata, ma ho anche cercato di rimanere oggettivo, ma la mia idea non è cambiata.

ATTENZIONE, PARZIALMENTE SPOILER ALERT!!!
Il film gira su 3 fasi: la prima è la descrizione del mondo di Barbie, il mondo perfetto in cui regna la felicità. E’ il paradiso del femminismo, gli uomini, come verrà detto alla fine, tutti Ken, vivono in funzione delle donne, tutte Barbie. Le Barbie governano, le Barbie decidono cosa fare, come farlo, con chi farlo. Mentre le Barbie impersonificano anche un significato per le bambine, con la Barbie astronauta, medico, presidente… i Ken sono piuttosto reclusi a ruoli tipo “il Ken da spiaggia”, che non sa fare nulla, a parte stare in spiaggia.
La seconda fase è il plot: Barbie e Ken vanno nel mondo reale, per la nostra discussione non serve sapere perchè, giusto per limitare lo spoiler, ma Ken entra in contatto con un concetto di patriarcato un pò mal compreso che lui riporta nel mondo delle Barbie e in 24 ore riesce a fare un lavaggio del cervello a tutte le altre Barbie (a parte la protagonista che è ancora nel mondo reale), instaurando un regime patriarcale (un pò bizzarro e caricaturale, giusto per farlo sembrare ancora più stupido) dove le Barbie sono addirittura felici di avere un posto di secondo piano e soddisfare i Ken.
La terza fase e il ritorno alla normalità: le Barbie ricreano il mondo ideale iniziale con un solo cambiamento: una sorta di maggior “rispetto” per i Ken, a cui viene spiegato che sono entità autonome, non “Barbie e Ken” ma piuttosto “Barbie” e “Ken“. E con l’ammissione di essere state un pò stronze a fare ogni sera serate solo donne.

Questo è il film, e dura un’ora e mezzo. Perchè reputo che non sia un bel film? Beh, è vero, tocca temi potenzialmente importanti, ma come li tocca? Malissimo: spesso i temi sono tirati per i capelli, ci sono, ma sono assolutamente ridicolizzati dal modo in cui sono espressi, e sono molto incentrati su una visione molto femminista della vita. Non mi voglio perdere sul discorso femminismo e maschilismo per una volta che un film, intitolato “Barbie” per giunta, dà una visione un pò femminista del mondo, va bene anche avere film così, però anche per essere un film con un messaggio un pò più femminista, ma che messaggio è? Che un mondo governato da donne sarebbe fiabesco dove tutte le donne si salutano e fanno pijama party tutte le sere? Voi provate a chiudere due donne in una stanza per 3 ore nella vita reale è molto probabilmente quando riaprirete la porta si saranno scannate. Ma a prescindere, ma che senso ha? Quando governano le donne gli uomini sono nulla, quando governano gli uomini le donne sono nulla. Di nuovo, capisco la strategia un pò femminista di far vedere che il mondo degli uomini si basa su cagate, tipo i cavalli, ma nel suo dare questo messaggio femminista passa anche l’idea che le donne siano tanto poco furbe da farsi immischiare in un governo patriarcale in meno di 24 ore.

Tutto questo espresso freneticamente. Gli uomini che vengono messi uno contro l’altro in un modo direi offensivo da tanto che è evidente e scontato e banale. La scoperta del patriarcato da parte di Ken. Il passaggio dall’essere perfetta al non essere perfetta di Barbie. L’emancipazione finale. E’ tutto citato, anche un pò a caso, ma soprattutto molto banalmente.
Al fatto che ci siano questi messaggi un pò espressi di corsa e male, ci va messa la resa del film, che è un pò bambinesco e tutto questo rosa fa un pò venire l’orticaria. E’ giusto, non critico questo, ma cavolo, anche la scena iniziale con Barbie che saluta tutte le altre Barbie… a un certo punto volevo spaccare la capsula di veleno in bocca e darmi la morte.

Insomma, un film molto importante per il movimento femminista, ma forse nemmeno per quello, un pò indigesto per un adulto, non sono sicuro sia interessante per i bambini… Però il marketing lo ha innalzato ai livelli di Oppenheimer, con gente che crede che sia una rivoluzione nel cinema.
Sarebbe ingiusto a questo punto, non lasciare una opinione diversa dalla mia, quindi vi metto un video con una posizione opposta, e vi lascio dei commenti in seguito.

In questo video il messaggio è il seguente: il film è volutamente semplice per raggiungere tutti, bambini e non, su temi che devono far riflettere. Quello che però già vedo di male, è che il significato iniziale del mondo delle Barbie, voglia vedere una Barbie stereotipata che è si emancipata, ma non che ricerca una interazione tra i sessi, ma che ancora scansa un pò l’idea della necessità dell’uomo. E qui capisco la banale lotta al maschilismo del femminismo, ma a livello di società far passare che bisogna creare divisione non aiuta nessuno. Davvero il meglio che una donna può avere è di vivere in guerra con gli uomini? Perchè spesso è così che le donne vedono la lotta di genere: non come autonomia e pari diritti, ma come rivendicazione di un mondo opposto, dove se per secoli abbiamo vissuto in un mondo patriarcale e maschilista, ora le donne han diritto a un mondo matriarcale e femminista, dove femminista non si intende egualitario ma l’esatto opposto di maschilista.

Sul tema della depressione me ne sto. Nel senso che è vero, c’è quel tema, il problema è che ancora viene affrontato in un modo che lascia lo spettatore un pò spiazzato: Barbie si sentiva perfetta, e scopre la critica del mondo reale. La sua depressione suona più come una mancata accettazione di essere perfetta, come se il messaggio più che essere una evoluzione, sia che il mondo ha un modo di criticare cinico, e Barbie ha diritto di sentirsi depressa per essere giudicata. E’ un problema di interpretazione, ma quale significato possono dargli gli adulti? E quale i bambini? Più che il tema della depressione, sembra si tocchi il tema della depressione per una sorta di bullismo dato dalla società che a volte giudica. Come a dire che “se una donna non viene giudicata perfetta può essere depressa“. Ma questo nelle mani di una bambina che senso assume? E in quella di un bambino un pò stronzo? O forse vogliamo sperare che un bulletto non guardi il film?

Ci sono, nel commento sopra, varie parti brevi ma discutibili: intanto che Barbieland sia un posto privo di oppressione dal maschilismo. Su questo sono in disaccordo: Barbieland è un mondo opprimente per il genere maschile, non è un mondo perfetto, e solo una società capovolta, e risulta perfetta solo per Barbie, che è una donna in un mondo femminista. Come dicevo prima questo inasprisce la lotta di genere: chi la ha vinta si ritroverà in un mondo perfetto, questo è il messaggio.
Lo stesso, il concetto che la perfezione voluta PER le donne e il fatto che LE DONNE non siano mai abbastanza e siano messe sempre dopo gli uomini, è un errore interpretativo della società moderna. La società moderna ci vuole tutti (uomini e donne) competitivi, e siamo tutti soggetto di critica, quindi certo, anche le donne, ma vederlo come il patriarcato che cerca di prevalere sul femminismo è un passo, o un passaggio, interpretativo che il film non credo nemmeno voglia dare: le Barbie sono perfette non per piacere agli uomini, e nemmeno per piacere a se stesse, ma perchè sono state create, da una donna oltretutto, così. La protagonista del mondo reale fa un monologo sulle aspettative per le donne (essere tutto e il contrario di tutto) che forse è l’unico vero messaggio su cui meditare, bello, piazzato bene, un pò femminista ma che fa riflettere anche se banale, ma rimane discutibile, è più la società stessa a volere una persona in quel modo.

Altre parti del commento del video di prima fanno invece un passaggio che è forzato, negativo, e non rispecchia secondo me la vera natura del film. Il film critica il patriarcato, ma nella sua alternanza: Ken non è vendicativo come dice Violetta, è solo ferito, vive nella ricerca dell’amore di Barbie (quel citato “vive per avere uno sguardo da Barbie”), attenzione che non riceve e che genera una frustrazione. Parte con lei per aiutarla, per mettersi in mostra, per esserle di aiuto. POI scopre il patriarcato, e il messaggio infantile è che se il mondo è governato dalle donne, è il paradiso per le donne, ma se lui lo riporta al governo degli uomini tutto funzionerà. Mi sembra molto banale pretendere che il mondo di Barbie sia meglio perchè le donne sono libere dal maschilismo e dal patriarcato mentre quello di Ken sia opprimente e negativo: i due mondi sono identici, solo gestiti dai due generi diversi. Il mondo di Barbie è opprimente per l’uomo, e Ken ne soffre, il mondo di Ken è opprimente per la donna (anche se nessuna Barbie ne soffre veramente… però sì, anche questo rimanda un pò un messaggio patriarcale).

Detto questo il video di Violetta è assolutamente ben fatto su tutte le altre analisi, inclusa la crescita di Ken, Alan, la parte del CEO di Mattel, molti dei discorsi su Barbie… un bel commento che vi invito ad ascoltare. Ma questo secondo me non rende il film un capolavoro, anzi, lo proietta tra i peggiori film che abbia visto e che inasprisce la guerra tra sessi.

E comunque… stay tuned!

La Pupa e il Secchione 2021

In questi periodi dove, in Inghilterra, ancora non si può incontrare nessuno, mi dedico molto ad attività secondarie, tipo comprare case, sfornare focacce e pizze (una dieta equilibrata) e vedere streamer. Gli streamer mi danno un pò quel senso di chiaccherata tra amici che manca (ok ok, le videochiamate, i messaggi, ma col tempo anche l’interazione vera va un pò a farsi fottere se il meglio che ti succede da un anno a questa parte è lavorare).

Viene da sè che vedere uno streamer giocare non fa per me, a meno che non si parli di giochini pilotati da una conversazione tipo Among Us o Gartic Phone. Inoltre anche nelle live in cui si chiacchera, alcuni streamer vanno o troppo sul personale, o troppo sul mondo stesso della loro piattaforma (in genere Twitch), mondo che non conosco. Ho quindi iniziato a sostenere (col mio abbonamento mensile gratuito dato dal Prime di Amazon) la streamer CiaoMia, e sono finito a vedere cose di cui prima mi sarei vergognato come La Pupa e il secchione o La caserma o Il Collegio.
E proprio de La pupa e il secchione che è finito la scorsa settimana, vi voglio parlare.

Molti han dimenticato che La pupa e il secchione ha origini “ancestrali“: la prima versione è datata 2006 (copiata da un format americano, Beauty and the Geek), non aveva il “viceversa“, era un esperimento sociale non solo per i concorrenti, ma anche per il conduttore di allora, Enrico Papi, il cui esperimento consisteva nel vedere se un conduttore di merda poteva condurre una trasmissione di merda e non farla chiudere per carenza di pubblico (lo stesso esperimento con Sgarbi aveva dato un esito scientificamente più plausibile). Il tema de La pupa e il secchione è semplice: metti assieme una persona bellissima ma culturalmente al pari di un babbuino con un imbranato che ha passato la maggior parte della sua vita immerso nella cultura, fai fare loro prove a caso, li fai vivere assieme e guardi cosa succede. Per quanto il format sembri inutile come la merda su un ghiacciaio, a salvare la prima serie di questo programma furono due cose: la Gialappas Band con Mai dire reality (vado a memoria) e Monti, un concorrente che era un mix perfetto per diventare un meme vivente.

Di quell’edizione rimangono pochi frammenti qui e là, vi consiglio di seguire questo link per avere un’idea, mentre vi lascio il seguente tweet perchè l’unica cosa condivisibile che ho trovato.

https://twitter.com/see_lallero/status/1214665897320865792

Erano altri tempi. La Pupa e il secchione era in un’era dove il politically correct non ci rompeva i coglioni (ora han dovuto mettere il e viceversa per par condicio, perchè anche le donne possono essere secchione), dove i vincitori portavano a casa un montepremi (200.000 euro o 1.8Kg di gettoni d’oro), e ammetto che vincere la lotta al femminismo avendo anche donne secchione però mandarle in un programma che è a livello di schiavismo, 6 settimane di programma per 20.000 euro, 10.000 a testa, sarebbero pochi anche se fossero stati 6 giorni di gioco: se fosse durato 6 giorni e contassimo solo 12 ore di riprese, sarebbero 138 euro a testa all’ora. Se sono stati lì davvero 6 settimane diventa 19 euro all’ora. Solo i vincitori. A RACCOGLIERE POMODORI!!! Ok, ok, la visibilità, le comparsate… ma quanti soldi ci ha fatto la rete?

Comunque, quello su cui volevo soffermarmi è: cosa ci vuole insegnare questo reality? Beh, nelle prime serie c’era di sicuro una componente di bullismo nei confronti sia delle pupe, ignoranti come la merda, sia dei secchioni, goffi da far pietà. Dentro a volte c’erano dei “fake secchioni“, personaggi che avevano una cultura media, ma erano un pò più piacenti, e finivano per accoppiarsi. In questa edizione c’è stato Guidi e Stephanie: non si sono accoppiati ma stavano assieme dopo 10 minuti della prima puntata. Lui fake secchione, lei fake pupa. Sicuramente nelle due ultime edizioni, quelle a budget da schiavismo, lo spettacolo era più corretto, niente bullismo, solo competizioni e pari opportunità. A salvare lo show, almeno in questa stagione, è stata la personalità di alcune persone, come Miryea, ignorante come una capra (a parte nella prova finale) che viveva in un mondo suo (è la bionda del video seguente)

Tra l’altro, mentre cercavo Miryea, youtube mi ha suggerito questo video che potrebbe essere lei, e ve lo voglio condividere:

La parte invece più profonda del programma è l’attaccamento che si crea tra persone, con stili di vita anche estremamente differenti, quando li costringi a vivere assieme e a condividere gli stessi spazi per un periodo di tempo abbastanza prolungato.
Ho sperimentato questo anche sul mio corpo: nel 2007 sono andato per due settimane a un corso di dottorato a Bertinoro, vicino Forlì, ed è successo di tutto (non solo a me): si sono instaurati rapporti forti, addirittura storie di anni si sono incrinate, spezzate, si sono create coppie che han portato a famiglie, è successo la qualunque. Noi non avevamo le telecamere, ma loro avevano 6 settimane.

Ovviamente c’è stato un pò di show: il concorrente De Santis (secchione) che fa la serenata alla concorrente Orazi (secchiona), il pupo Manuel che fa cose con Miryea, ma anche cose positive, come la Orazi che, entrata timida e riservata come la merda, finisce a togliersi il reggiseno durante una prova, o la crescita del pupo Gianluca sempre con la Orazi, o l’attaccamento di Miryea al suo secchione, che viene fuori soprattutto all’ultima puntata.

Insomma, come giudizio finale la trasmissione rimane una merda, ma vederla commentata in live e poter interagire con la streamer rende la cosa più accettabile. Manca il commento della Gialappas, quello sarebbe stato il top, ma i legami umani rimangono comunque una cosa bella da vedersi… soprattutto di questi tempi.
Stay tuned!

Quelli che benpensano

Sono intorno a noi, in mezzo a noi, in molti casi siamo noi
A far promesse senza mantenerle mai se non per calcolo

Frankie HI-NRG

Mi diverto tantissimo a parlare con quelli che benpensano. Quelli che si sentono migliori per quello che votano o perchè magari credenti, e poi però si identificano perfettamente col verso della canzone “Ognun per se, Dio per se, mani che si stringono tra i banchi delle chiese alla domenica, mani ipocrite, mani che fan cose che non si raccontano altrimenti le altre mani chissà cosa pensano, si scandalizzano“.
I più belli credo siano i turbocredenti, quelli che la religione prima, ma che poi no sesso (si, vabbehh), no immigrati (e qui scusa, ma ce lo vedi un Gesù razzista?), no omosessuali (comunque è bellissimo che si consideri ancora l’omosessualità un problema di gusti o di piacere in cose estreme e negative). Sono quelle mani “Che si alzano alle spalle dei Fratelli“, quelli “Che vorrebbero dar fuoco ad ogni zingara ma l’unica che accendono è quella che da loro l’elemosina ogni sera” (avevate mai capito il senso della zingara che dà l’elemosina al benpensante? Si parla di sesso, ragazzi).

Lo step successivo è il benpensante leghista, quello che ti dice che la religione prima di tutto ma che gli immigrati clandestini devono crepare in mare (“ama il prossimo tuo come te stesso, ma se non è abbastanza prossimo lascialo crepare in mare“). Bene, recentemente ho scoperto questa nicchia di persone che sarebbero anche turbocattoliche, ma siccome il papa attuale dice che gli immigrati e gli omosessuali vanno amati come tutti, che sono idee un pò troppo di sinistra, loro lo insultano male e vorrebbero indietro il papa nazista (quello emerito, come si chiama più? Josef Mengele o Joseph Ratzinger? Un pò li confondo).
Con questi è uno spasso, perchè riassumono tutto il marcio dei benpensanti e ci aggiungono l’odio raziale e le idee estremiste della Lega, che ovviamente si sposano più col satanismo che non con il cattolicesimo (ok ok, diciamo che si sposano col cattolicesimo medioevale, quello di crociate e caccia alle streghe).

Ma io mi domando: è tanto difficile lasciare la gente vivere come caspita vuole, se non fa male a nessuno? No, la notizia di oggi è che in Emilia Romagna si erogheranno gratuitamente ormoni per chi non vuole effettuare un cambio di sesso tramite intervento chirurgico definitivo, ma che decide di fare una transazione solo a livello ormonale, e chi invece ha bisogno di ormoni solo per il primo passo verso la transazione definitiva. A me sembra una buonissima notizia, la nostra sanità italiana copre (grazie a Dio) molte cure importanti, ritengo giusto che copra anche alcune cose che magari riguardano una piccolissima percentuale della popolazione, ma che sono altrettanto importanti per quella parte della popolazione.
Per capirci, questo ragionamento ovviamente, per quanto mi riguarda, si estende più o meno a tutto: mi piacerebbe che tutto ciò che riguarda la sanità sia coperto dallo stato, anche se ne capisco i problemi, anche economici e di gestione. Per esempio, anche se un pò estremo, non capisco perchè non ci siano incentivi per gli assorbenti per le donne. Quello è un bisogno fisiologico. Cose come la chirurgia estetica, laddove non concessa dopo un adeguato iter (se vuoi che ti ricostruiscano le tette perchè hai subito un incidente, posso capire che sia gratis, se è un vezzo da sfoggiare che non va a coprire eventuali problemi psichiatrici, no), posso capire che siano a pagamento, ma cose che migliorano la qualità della vita di singoli individui al punto da evitargli traumi o conseguenze devastanti, ben venga che siano gratuite.

Ma no, anche se si ottiene una vittoria, basta puntare il dito su un altro problema e buttarlo in caciara: e allora il latte in polvere per i figli??? Oh, non che non mi piacerebbe fosse gratis anche quello, ma quello è mangiare, fondamentale ma necessario a tutti. E allora perchè non tutto gratis, comunismo totale???
Questo e molto altro da parte dei cattolici improvvisati. Scusate la chiusura di post tempestiva, ma mi sono accorto che è molto tardi. Se volete farvi due risate da soli, e vedere un pò di cristiani con bipolarismo dettato da teorie complottiste, estremiste, di destra o altro (tutte cose, cioè, non molto associate alla chiesa), vi consiglio la pagina “Dimissioni di Papa Bergoglio“. C’è tutto quello che una mente sana non riesce a concepire.

Stay tuned!

PS: la storia dei benpensanti è lunga, penso che la frase citata all’inizio sia molto significativa, mi rendo conto anche del “in molti casi siamo noi“. Magari ne scriverò un secondo post presto.

Il genio non esiste (e a volte e’ un idiota)

Sono anni che faccio parte della ciurmazza, il gruppo di fan di Barbascura X. Lo seguo almeno da quando usci’ il suo primo video sui panda, che per rispetto alla perfezione, vi embeddo qui sotto.

Uno dei video piu’ belli, sicuramente quello che me lo ha fatto scoprire e amare

L’ho quindi visto iniziare ad avere un cospicuo seguito, gli ho visto iniziare ad avere successo, aprire un secondo canale, un sito web, diventare un musico, un instagrammer (assieme al suo gatto Temu) e, dulcis in fundo, aprire un canale Twitch e diventare uno streamer.

Di cosa parla? Beh, di scienza, prevalentemente, ma non solo. Un tempo faceva riassuntazzi di primi episodi di telefilm, di film, di cose particolari. Poi faceva “diari di bordo“, qualcosa tipo vlog della sua vita (lui e’ un chimico col dottorato che ha vissuto in diversi paesi d’Europa, soprattutto Epinal). E’ divertente, fa un contenuto adatto a un pubblico vario, senza (troppe) parolacce, i suoi video li fa rivedere a esperti, prima di pubblicarli, cosi’ potete stare tranquilli che non dice minchiate. Insomma, sebbene magari non tutti i video siano magnifici (ok, ditemi chi fa tutti video magnifici), mi diverto molto a vedere quello che pubblica, e a mio avviso e’ il migliore content creator su Twitch, perche’ fa vere trasmissioni, con ospiti, con temi, con contenuti, non parla di gossip o della sua vita o di cose alla Grande Fratello.

A quanto pare a un certo punto e’ entrato in contatto con la Edizioni TLON e gli ha proposto un… lui l’ha chiamata “conferenza” a quanto pare, ma si trattava di fare uno spettacolo teatrale. Mise su questo spettacolo chiamato appunto “Il genio non esiste, e a volte e’ un idiota” in cui, da scienziato, si divertiva a descrivere come le grandi menti del passato non fossero in realta’ grandi menti (semmai de-menti). Da questo spettacolo e’ venuta fuori l’idea di scriverci un libro, che e’ il tema di questo post. Il libro si chiama “Il genio non esiste (e a volte e’ un idiota)” e lo potete trovare su Amazon per esempio. 289 pagine.

Parla di quattro geni, e alcuni altri che ruotavano intorno ad essi. Il primo e’ Democrito, che si e’ soliti definire il padre dell’atomo. Barby ci ricorda che in realta’ di suo nella teoria dell’atomo c’e’ poco, perche’ gia’ altri ne parlavano. Quello che Democrito ebbe di diverso fu di essere stato schifosamente ricco, di aver preso la sua parte di eredita’ e invece di investirla se la sia spesa in quello che Barby definisce un Erasmus, cioe’ un lungo viaggio a incontrare le piu’ grandi menti dell’epoca. Finito in poverta’, decise (per farla breve) di mettersi a leggere il libro che aveva scritto in piazza, a quei quattro ignorantelli dei suoi concittadini, e questo lo rese figo e famoso. Ovviamente della sua teoria dell’atomo oggi sappiamo non esserci nulla di vero, pero’ babbeh, per millenni ha guidato la ricerca scientifica.

Il secondo e’ Newton. Anche li’ Barby si sofferma sulle scoperte. Tipo, la scomposizione di un fascio di luce con un prisma, attribuita a Newton solo perche’ Cartesio prima e Hooke dopo fecero lo stesso errore (e Hooke aveva gia’ corretto Cartesio) di non lasciare abbastanza spazio al prisma per mostrare tutti i colori che proiettava. Oppure la legge di gravitazione universale, che pero’ era stata gia’ teorizzata da Seneca. Inoltre su di lui, Barby racconta anche un po’ di retroscena da “genio” tipo che era fissato con la teologia e col cercare di calcolare le dimensioni di opere bibliche da quanto scritto nella Bibbia, oppure che avesse teorie complottiste sul fatto che Dio avesse ispirato Noe’ sulla teoria eliocentrica, ma i poteri forti abbiano insabbiato tutto. Un intero paragrafo e’ dedicato al fatto che Newtone si cimentasse in alchimia… e assaggiasse materiali come il mercurio, respirasse i fumi di altri metalli pesanti e cose cosi’. Infatti ebbe molti problemi di salute legati all’intossicazione di metalli pesanti.

Su Darwin ne dice un mucchio. Era un coglione figlio di papa’: faceva parte di un club che mangiava animali esotici. Non era riuscito a completare gli studi in nessuna scuola dove andava e parti’ per il famoso viaggio intorno al mondo per noia e per forcare (saltare) gli studi. Ebbe diverse botte di culo: in una spedizione doveva andare con 8 compagni, ma poi preferi’ mettersi a catalogare schifezze. Gli altri 8 andarono, presero una malattia e morirono tutti. Uno che aveva trovato reperti simili e stava arrivando a conclusioni simili alle sue su un’altra nave nello stesso periodo naufrago’ e perse due anni di lavoro. La sua teoria evolutiva addirittura era stata ipotizzata dal nonno. Ma la parte migliore e’ che decise di pubblicare le sue scoperte postumo perche’ non voleva scontrarsi con critici e Chiesa, ma uno studioso contemporaneo, Alfred Russel Wallace, arrivo’ alle stesse conclusioni. Gli stava per fottere il posto nella storia quando… decise di mandare il suo articolo superinnovativo di quelli che valgono il Nobel proprio a lui, a Darwin!!! Ma che genio!!!

Su Marconi e Tesla si sofferma a spiegare che il primo non invento’ nulla: quando stava facendo gli esperimenti di trasmissione a un Km di distanza, Tesla gia’ faceva quello a 50 Km. Marconi era piu’ ricco e piu’ imprenditore, ma adottava un metodo fantastico per i suoi esperimenti: a cazzo di cane! Nel senso che provava a caso finche’ non riusciva. Tesla era piu’ intelligente, ma si fece fottere da Edison, da Marconi… da chiunque. La sua battaglia con Edison ha ispirato il film The Current War (che in italia han storpiato in Edison: l’uomo che illumino’ il mondo). Mi e’ piaciuto un mucchio la storia della scommessa con Edison: Edison disse a Tesla che gli avrebbe dato 50.000 dollari se gli migliorava la dinamo a corrente continua. Tesla si isolo’ per un anno e dopo enorme lavoro gli porto’ i progetti per un miglioramento colossale. Ed Edison gli disse “Ma io stavo scherzando” e non lo pago’. Barby si sofferma sul fatto che ci sono diversi indizi (riportati nel libro) che potrebbero dimostrare che Tesla era un pelo autistico, e magari quello di Edison fu davvero uno scherzo.
Su Marconi vorrei solo soffermarmi sull’esperimento piu’ botta di culo: trasmettere un segnale a 3000 km di distanza. Oggi sappiamo che serve un satellite perche’ la terra e’ piatta e le onde van dritte. Ma Marconi ci riusci’!!! Tutto il mondo scientifico, che fino al secondo prima lo perculava, rimase sbigottito. Come successe? Beh, perche’ la ionosfera fa da scudo a un ristretto spettro di onde, ESATTAMENTE quelle che uso’ lui per caso. Quindi il suo segnale rimbalzo’ NON UNA, MA DUE volte sulla ionosfera e per caso colpi’ il ricevitore. Tutti muti, e lui re del mondo scientifico.

L’ultimo scienziato analizzato e’, ovviamente, Einstein. Lui era uno studioso vero, magari solleticato dalla posizione all’ufficio brevetti, ma Barby ne sottolinea solo un aspetto di disagio, piu’ che di incapacita’. Quando formulo’ la teoria della relativita’ ristretta, cerco’ di arrivare a una formula (quella della relativita’ allargata), anche facendosi aiutare da amici matematici. Ma a un certo punto gli prese il disagio perche’ un premio nobel per la matematica (David Hilbert) si decise a provare a formularla anche lui, e a causa della paranoia inizio’ a non vivere piu’ per focalizzare la sua vita nella stesura della formula. Ce la fece in contemporanea con Hilbert, ma la pubblico’ per primo.
Interessante anche la storia del suo cervello, trafugato da morto dal patologo Thomas Harvey, che rinuncio’ a una vita normale e una carriera da medico solo per tenersi i pezzi del cervello di Einstein.

Insomma, il libro e’ un po’ come una serie di post su un blog. Lo stile e’ pessimo, scritto MALEEEEH, come direbbe lui, con voli pindarici a gogo e un linguaggio moderno, forse un pelo bimbominkiesco. Ma e’ bello cosi’: ci son tanti aneddoti, tante storielle, e passa una meraviglia. Sicuramente da leggere per chi ama i video e le live.
Per oggi e’ tutto. Stay tuned!!!

Let’s watch together: 2-headed shark attack!!!

Premetto che ho fatto una cosa contro la community di Youtube in buona fede: questo film ha probabilmente violato un copyright (della Asylum, tra l’altro!!!) e Youtube ha bloccato la live e mi ha dato un warning. Il che è strano perchè alla fine della fiera lo stavo vedendo da un canale youtube in cui è disponibile (e non ufficiale).

Quindi il video per intero della mia live la potete invece trovare su Twitch, per ora, e su periscope, clikkando qui.

In pratica, questo è un film con molteplici seguiti della Asylum. Ancora squali, ancora situazioni imbarazzantemente improbabili: uno squalo a due teste attacca un gruppo di ragazzi che passano dalle sue acque. Il gruppo, una specie di nave scuola con un paio di professori, subito un danno alla nave si rifugia su un atollo che però si scopre stia affondando MALE.

Qualcuno muore male, qualcuno (pochi, ovviamente) sopravvive, trama abbastanza standard. CGI pessima. Recitazione non ne parliamo nemmeno. Però film stragonfio di gnagna. A un certo punto un tale Roberto è apparso in live suggerendo altri film e commentando questo.

Un fedele mi ha tolto il follow da Twitch, quindi tra poco la mia piattaforma di riferimento diventerà Periscope: lì ho 25 followers contro i 26 di Twitch.

Stay tuned!

Guardiamo assieme: Milzaman!!!

Io cercavo il trash, ma forse ho beccato il capolavoro!!! Ho trovato una web serie (perchè il Giovedì è serata Web Serie) che si chiama Milzaman, in 3 puntate, di un venditore di panini con la milza a Palermo perseguitato da mafiosi che vogliono il pizzo e che, in una pariodia di Superman, entra in contatto con liquami tossici e diventa uno Spiderman della milza (eggià).

E’ trash come trama, ma alla fine è girato bene, è pieno di musiche neomelodiche di folklore, ha degli attori e una storia imbarazzanti, effetti speciali che MIODDIO e combattimenti racappriccianti ma al tempo stesso bellissimi. Dopo un inizio con giocosone, ho visto il resto della serie con Rob che mi seguiva su periscope.

Insomma, per essere una web serie in tre puntate di un’ora di video, a me è piaciuta!!! I miei followers su Periscope stanno per diventare più numerosi che quelli su Twitch quindiil mio interesse sta spostandosi su quella piattaforma. Guardatevi il video e divertitevi!

Il prossimo video in programma è un film sabato sera, ma potrebbe esserci una live sabato mattina, speciale. Per ora è tutto.

Stay tuned!

Guardiamo assieme: Lei & Lui Delitti in Laguna!!!

Devo ammetterlo, facendo parte della Ciurmazza di Barbascura X, ho conosciuto questo Maestro del cinema contemporaneo grazie al Capitano che ne ha commentato in live due dei suoi molteplici capolavori: Amore crononauta, dove il Maestro, sempre nella parte di protagonista, ha in casa un cartonato di se stesso, e L’Autostop, che rimarrà famoso per due scene: quella della ragazza che scappa nei campi, cade e si aggiusta la capigliatura, e l’entrata in scena del cannibale a cavallo col falco.

Volevo vedere Zombie Ass: The Toilet of the Dead, il capolavoro del 2011 di Noboru Iguchi ma sfortunatamente non l’ho trovato sottotitolato in italiano. L’alternativa era The Room, il capolavoro di Tommy Wiseau, così bello da essersi meritato un film dedicato, chiamato The Disaster Artist (del 2017). Ma anche questo non si trova, e non sono sicuro che sia nella categoria “public domain” o comunque Royalty (una delle tante liste di public domain movies si trova qui).

Quindi ho riepiegato su Carlo Sortino.

E insomma, che dire? Un’inversione dei ruoli rispetto agli altri due film del Maestro: qui, nonostante ricompaia la figura del Maestro Latin Lover, che vede una donna e la fa innamorare col suo fare maschio, che si lascia andare a momenti di basso istinto mandandole il messaggio “che pezzo di figa che sei” ma che poi si presenta col fiore, la trama non è più centrata su se stesso che elimina le donne, ma sulle donne che eliminano lui. Gli altri due avevano un finale aperto a una lunga discussione, ma questo è più lineare.

Ora son stanco morto, ci vediamo presto per altri mirabolanti streaming.
Stay tuned!

Guardiamo assieme: Intrighi e Passioni 2!!! (Parte 4)

Mamma mia, la trama di sta cosa inizia a infastidirmi: è noiosa, inutile, il senso è che le donne non son traditrici, forse un pelo baldracche perchè PER ORA nessuna ha mai rifiutato un uomo: o erano già stati insieme (e intendo proprio tutti con tutte) o ci si mettono. Gli uomini son tutti traditori. Poi c’è Mark, che è il Jolly: lui si sbatte la mamma della psicopatica nel cesso perchè è una persona raffinata.

Le donne poi, essendo tutte anime nobili, finiscono per diventare tutte amiche, mentre gli uomini sono selvaggi. Questo si nota alla grande anche nelle ultime puntate viste: la pazza con la mania di essere l’unica bionda, che ha la mamma con la stessa mania e pure un pò puttana, dopo avere perseguitato i protagonisti, avere tentato di pugnalare una di loro con una siringa con qualcosa e avere beccato il suo uomo (scena che ha dell’impagabile), avere minacciato più volte il gruppo con una pistola e avere sparato (a salve, forse) a una di loro che però in contemporanea si è beccata una pallottola vera… beh, dopo tutto questo, per levarsi di dosso la madre, dice che è amica con le ragazze che aveva perseguitato fino a 10 minuti prima e… tutte diventano amicone davvero!!! Il potere della donnitudine!!!!

[C’è stato un problema con Youtube, per ora il video è disponibile solo su Periscope]

UPDATE: ho caricato su youtube i video presi da Twitch!

https://youtu.be/PT_UytYOdvI
https://youtu.be/4D7NjEo3aag

E niente, la scena della tizia che si fa sbattere duro nel bagno del pub a 60 anni gridando come una maiala voglioso, mi ha un pò scosso. Alla fine, a un attento esame, l’immagine che passa è che le donne son tutte un pò malate di mente e assatanate, ma che si atteggiano e fanno squadra. Mentre l’uomo non sa tenere il guerriero nei pantaloni.

Solo che io di donne che fanno squadra con altre donne ne ho conosciute pochissime in vita mia. Oh, prima che adesso tutte le donne del mondo si riscoprano affette da cameratismo sfrenato, succede anche a voi di avere amiche ovviamente, ma se in un gruppo ci sono 10 persone, in genere ci sono 7 maschi, 3 donne e due si odiano ma son lì solo per uscire col proprio ragazzo.

Comunque forse smetterò presto di vedere questa serie, ormai mi fa male al cuore vederla. State sintonizzati!!!

Guardiamo assieme: Intrighi e Passioni 2!!! (Parte 3)

Come ho detto nel post precedente, essendomi rimasta un’oretta prima di pensare a dormire, mi sono guardato anche 5 puntate di questa web serie da mal di testa: Intrighi e Passioni 2.

Dove eravamo rimasti? Ah sì, la bionda aveva lasciato il tipo che aveva ammesso di averla rintracciata per conto del di lei ex galeotto camorrista superpericoloso da cui lei era scappata perchè questo la trattava come una pezza da piedi e perchè la sua vita mafiosa la passava tra una sparatoria e una baldracca, una baldracca e una sparatoria. Nel frattempo la matta fissata con le bionde si era fatta sempre più matta e pericolosa, e la trentesima puntata si era chiusa con la bionda che provocava la matta, e poi un colpo di pistola e via, la bionda semi morente.

E niente, la sceneggiatura non migliora per nulla. La bionda viene dimessa dopo un giorno di ospedale perchè GIRL POWER!!! e l’ex galeotto, Jack, arriva in città e la va a trovare. Appena si vedono lei se lo limona durissimo, lui inizia a trattarla di nuovo a merda e poi va dal tizio che aveva assoldato e gli dice che non gli paga il pattuito perchè non aveva svolto il suo lavoro ma si era messo a corteggiare la sua ex. Finisce a parole grosse e minacce RIDICOLE del tipo “Guardati le spalle!”, poi si volta e Jack lo prende da dietro e gli dice “Ricordati che sono pericolosooooo” stile il “TI DEVI SPAVENTARE!!!” di Richard Benson.

Nel mentre il fratello di Elisabeth cerca di fottere con una milfona ma arriva l’amica che sembra sia sempre a un secondo da tirare le cuoia e gli dice che dalla loro relazione di 30 anni fa era nato un figlio. Inoltre arriva la mamma psicopatica della pazza, anche lei fissata con le bionde, così rompipalle che riesce a rompere le palle alla figlia rompipalle. Fine puntata 35, meno di 10 ancora per finire la seconda serie!!!

Stay tuned!

Guardiamo assieme: Dunyayi kurtaran adam (Star Wars turco)!!!

Dunque, ieri sera ho visto questo film, ma siccome credo fosse tagliato, ed era corto, ho anche visto 5 puntate di Intrighi e Passioni, ragion per cui scriverò due post. Durante la visione dello Star Wars turco, mi si è bloccato il pc quindi è diviso in due parti.

Io devo ammettere, leggere l’introduzione all’inizio mi ha confuso,e parecchio: sarà per la velocità del testo, sarà perchè ero distratto dalla live… non so, ma alla fine mi sembra di avere capito che l’ambientazione era nel futuro, ma che si parla di una terra che in qualche modo è stata distrutta ma esiste ancora. Ci sono gli uomini che la difendono e questo “Stregone” (Wizard) che vuole conquistarla perchè il potere della mente umana lo renderebbe imbattibile, mentre per il momento era solo immortale (e sticazzi). Che ci azzecca con Star Wars? chiederete voi.

Beh, nulla di fatto. L’unica ragione per avere accresciuto nell’immaginario collettivo l’idea che questa cosa fosse uno Star Wars turco è che metà del film è copiato da Star Wars, nel senso che son proprio scene copiate dal primo film: combattimenti nello spazio, l’attacco alla Morte Nera (Death Star) e così via. Non c’è la Forza, ma in compenso, oltre al furto delle scene del film, gli autori di questo capolavoro hanno anche rubato la colonna sonoro non solo di Star Wars, per coerenza, ma anche di Indiana Jones.

Nel video invitavo inoltre la gente a parlare e a chiedere di una lettura dei tarocchi visto che, dopo una discussione con la chica Latina, ho sviluppato un’app per generare una lettura dei tarocchi (io non ci credo per un cazzo, infatti un’app toglie tutta la base magica e preparativa della pratica della lettura delle carte, ma chi se ne frega, se gioco per attirare pubblico posso anche leggere i tarocchi virtuali).

Stay tuned!